Sono sei le giovani ricercatrici dei centri di ricerca della Lombardia premiate per il progetto TALES – The Art of Life Sciences, iniziativa promossa da BION – Cluster lombardo scienze della vita in collaborazione con Regione Lombardia. Obiettivo del contest è valorizzare le immagini generate nell’ambito della ricerca scientifica e trasformarle in uno strumento di dialogo tra scienza e società. Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato il vicepresidente della Regione Lombardia e assessore al Bilancio e Finanza Marco Alparone, il presidente di BION Gianluca Vago e il direttore scientifico dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, Giuseppe Remuzzi. Presenti anche Elena Buscemi, presidente del Consiglio Comunale di Milano, e Carlo Mango, direttore dell’area scientifica e tecnologica della Fondazione Cariplo.
Le vincitrici sono Marica Rosaria Ippolito (Istituto Europeo di Oncologia) con “Inner Cosmos: cromosomi fuori orbita”, Laura Bonanomi (Human Technopole) con “Il citoscheletro: come una metropolitana nella città della cellula”, Emilia Petillo (Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri) con “L’infinitamente piccolo contro la paralisi”, Nadia Mansour (Università degli Studi di Milano) con “Lung Gogh”, Francesca Caselli (Università degli Studi di Milano – Bicocca) con “Stella Antartica” e Michela Dosi (Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano) con “Battito scarlatto”. Le loro opere, insieme alle altre selezionate, raccontano la ricerca scientifica attraverso un linguaggio visivo capace di avvicinare il grande pubblico a temi complessi.
“Un premio che racconta attraverso le immagini cosa fa ogni giorno una ricercatrice o un ricercatore – ha commentato il vicepresidente Alparone –. Una bella iniziativa che permette anche ai cittadini che vedono questi fotogrammi di avvicinarsi alla scienza e alle attività di chi ci consente di scoprire nuovi orizzonti della conoscenza e, non di rado, nuove possibili cure per migliorare la nostra qualità della vita”. Alparone ha poi sottolineato la volontà della Lombardia di creare luoghi in cui le persone studiano, fanno esperienza all’estero e poi rientrano in Italia, trovando nella regione un terreno fertile per proseguire i propri programmi di ricerca e sviluppo. “Il nostro ecosistema – ha concluso – offre alla ricerca, alle università e alle aziende spazi e competenze che consentono alla Lombardia di crescere e consolidare il ruolo guida come traino dell’economia nazionale”.
Fino ad oggi, domenica 27 settembre, le 30 immagini selezionate sulle 148 partecipanti al contest sono esposte sui totem digitali di sei stazioni della metropolitana di Milano: Duomo, San Babila, Centrale, Cadorna, Garibaldi e Porta Genova. Un’esposizione diffusa che porta la ricerca fuori dai laboratori e la mette sotto gli occhi dei cittadini, trasformando gli spazi della mobilità urbana in una galleria scientifica accessibile a tutti.
“TALES rappresenta uno spazio di collaborazione per il tessuto lombardo delle scienze della vita – ha spiegato Vago –. Attraverso la partecipazione di IRCCS, università e centri di ricerca, il progetto costruisce una cornice comune in cui le diverse realtà del territorio lombardo si raccontano alla società come parte di un sistema integrato di competenze, ricerca e innovazione, attraverso il linguaggio universale dell’arte”. “Questi contenuti – ha chiarito – escono dai laboratori per incontrare il pubblico, offrendo una nuova prospettiva sul lavoro quotidiano di chi studia e sviluppa nuove soluzioni per la salute”.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione della ricerca lombarda, che punta a rafforzare il legame tra scienza, territorio e cittadinanza. Attraverso il linguaggio visivo e la contaminazione con l’arte, TALES si propone come modello di comunicazione scientifica capace di superare i confini accademici e di raggiungere un pubblico ampio ed eterogeneo, rendendo la ricerca non solo comprensibile ma anche emozionante.




