Tra il 2025 e il 2030 Stati Uniti, Cina e Unione europea avranno bisogno di 3.312 TWh di elettricità aggiuntiva. Di questa enorme quantità, 398 TWh saranno assorbiti dai data center, le infrastrutture che alimentano cloud, intelligenza artificiale generativa e servizi digitali. È la fotografia scattata dall’Ufficio Studi di Confartigianato su dati dell’International Energy Agency (IEA), presentata alla 22ª edizione della convention annuale “Energies and Sustainability Confartigianato High School”, organizzata dalla Confederazione con i Consorzi energia Caem, CEnPI e Multienergia dal 21 al 23 settembre a Domus de Maria, in provincia di Cagliari.
Stati Uniti, la spinta decisiva dei data center
Negli Stati Uniti sarà proprio la crescita dei data center a incidere maggiormente sull’aumento dei consumi elettrici. Nel quinquennio 2025-2030 la domanda complessiva di elettricità crescerà di 427 TWh e i data center ne assorbiranno 203 TWh, pari al 47,5% dell’incremento totale, equivalenti a circa 41 TWh aggiuntivi ogni anno. Un contributo superiore a quello della nuova domanda proveniente da industria e trasporti, che aumenteranno rispettivamente di 13 e 12 TWh all’anno. La crescita dei consumi dei data center sarà dunque più che tripla rispetto a quella di ciascuno dei due comparti.
Cina, la manifattura resta il vero motore
In Cina i numeri sono ancora più elevati in valore assoluto, ma la composizione della nuova domanda è diversa. Nel periodo 2025-2030 i consumi elettrici aumenteranno complessivamente di 2.590 TWh. A trainare la crescita sarà soprattutto la manifattura, con circa 1.090 TWh aggiuntivi, equivalenti a 218 TWh all’anno: un incremento pari a circa il doppio dell’intero fabbisogno elettrico dell’industria manifatturiera italiana, che ammonta a 109,2 TWh. I data center contribuiranno invece con 160 TWh nel quinquennio, pari a 32 TWh all’anno e al 6,2% della nuova domanda elettrica cinese.
Unione europea, è la mobilità elettrica a guidare la crescita
Nell’Unione europea, tra il 2025 e il 2030 la domanda di elettricità aumenterà complessivamente di 295 TWh. Il principale motore della crescita sarà rappresentato dai trasporti e dall’elettrificazione della mobilità, con 113 TWh aggiuntivi, pari a circa 23 TWh all’anno. I data center contribuiranno per 35 TWh nel periodo, equivalenti a circa 7 TWh all’anno e all’11,7% dell’aumento complessivo della domanda elettrica europea.
L’equilibrio tra transizione digitale e green
«I numeri sulla crescita dei consumi elettrici dei data center – sottolinea il Presidente di Confartigianato Marco Granelli – mostrano quanto la transizione digitale e quella energetica siano strettamente intrecciate. Per questo non possiamo pensare alla diffusione dell’IA senza affrontare contemporaneamente il tema della disponibilità di energia, delle reti e della capacità di generazione. Servono investimenti adeguati e tempestivi in infrastrutture elettriche, fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e flessibilità della rete. Va trovato un equilibrio tra transizione digitale e transizione green, evitando che la crescita dei consumi legata all’IA si traduca in maggiore pressione sui costi dell’energia e sulla competitività delle imprese. La rivoluzione digitale deve essere anche una rivoluzione nell’efficienza e nella sostenibilità dei sistemi energetici. L’Italia deve farsi trovare pronta: se vogliamo cogliere le opportunità dell’IA e del digitale, dobbiamo garantire energia competitiva, infrastrutture adeguate e un sistema elettrico capace di accompagnare la crescita della domanda senza scaricarne i costi sulle piccole imprese».
Il messaggio che emerge dall’analisi è chiaro: l’intelligenza artificiale non è solo una questione di algoritmi e capacità di calcolo, ma anche, e sempre di più, una questione di energia. La corsa dei data center ridisegna la geografia dei consumi elettrici mondiali e pone le imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni, davanti a una sfida decisiva: restare competitive in un sistema energetico sotto pressione, senza che i costi della transizione ricadano sui soggetti più fragili.




