Sommario - 21 settembre 2026, 16:00

EY-Parthenon Infrastructure Barometer: cresce la fiducia degli investitori nelle infrastrutture italiane. Guidano energia e data center

EY-Parthenon Infrastructure Barometer: cresce la fiducia degli investitori nelle infrastrutture italiane. Guidano energia e data center

La transizione e la sicurezza energetica, lo sviluppo delle infrastrutture digitali e la modernizzazione degli asset strategici stanno orientando le scelte degli investitori e ridisegnando le priorità del settore delle infrastrutture in Italia. È quanto emerge dalla nuova edizione dell'Infrastructure Barometer di EY-Parthenon Italia, l'indagine annuale realizzata attraverso un panel indipendente di circa 60 dirigenti di grandi aziende, investitori, istituzioni finanziarie e società di private equity attive a livello globale e con una forte presenza nel mercato italiano.

L’energia guida le scelte degli operatori, mentre cresce il valore della strategia value-add

Tra gli operatori che hanno investito o fornito finanziamenti nelle infrastrutture italiane negli ultimi quattro anni, l'energia si conferma il principale settore di investimento, scelto da quasi la metà degli intervistati (45%), seguito dai trasporti (19%), dalle infrastrutture sociali (12%) e dagli investimenti value-add (12%); particolarmente significativo è l'aumento registrato da quest’ultima strategia, che ha triplicato il proprio peso rispetto al 2025, a conferma del crescente interesse verso il mondo dei servizi alle infrastrutture e altri segmenti verticali, caratterizzati da rendimenti più elevati, maggiori barriere all’ingresso e una visibilità sui flussi futuri comparabile a quella dei settori infrastrutturali più tradizionali.

Migliora la percezione del mercato italiano

Parallelamente, migliora la percezione dell'Italia tra gli investitori. Il 58% degli intervistati individua nei fondamentali economici e infrastrutturali del Paese una delle principali ragioni per investire, in crescita di 19 punti percentuali rispetto allo scorso anno. A questo si aggiunge la performance degli asset: quasi sei operatori su dieci dichiarano che gli investimenti realizzati in Italia hanno registrato risultati superiori alla media del proprio portafoglio (59%).

Anche la qualità delle infrastrutture italiane viene valutata in modo sempre più favorevole. In media, il 67% degli investitori la considera allineata agli standard europei, con miglioramenti particolarmente evidenti nei comparti dell'energia, dei trasporti e delle infrastrutture digitali.

Transizione energetica e data center orientano gli investimenti futuri

La transizione energetica continua a rappresentare il principale driver degli investimenti. Dopo essere stato il comparto che ha attirato il maggior numero di investitori nell'ultimo anno (45%), il settore energetico si conferma anche la principale destinazione dei capitali nei prossimi dodici mesi, secondo quasi un terzo degli operatori intervistati (32%). Le fonti rinnovabili si confermano il comparto considerato più attrattivo dagli investitori, davanti ai data center e ai sistemi di accumulo energetico (BESS), mentre quasi la metà degli operatori (46%) individua nell'intelligenza artificiale la tecnologia destinata ad avere il maggiore impatto sul settore delle infrastrutture nei prossimi anni. I data center si posizionano al secondo posto tra i comparti ritenuti più attrattivi.

Marco Daviddi, Managing Partner di EY-Parthenon in Italia, commenta: “Energia e infrastrutture digitali stanno diventando sempre più complementari e oramai rappresentano i settori principali di interesse degli investitori infrastrutturali in Italia. È un dato molto positivo che emerge dalla nostra survey perché mostra come l'attività degli operatori e investitori privati incida su temi critici per l'attrattività e lo sviluppo futuro del nostro Paese, a complemento dell'azione degli investimenti pubblici. Dalla nostra indagine è emerso che il 62% degli operatori si aspetta una maggiore concorrenza per le opportunità di investimento nei prossimi dodici mesi, a conferma dell'interesse verso il settore delle infrastrutture in Italia. L'attività degli investitori in Italia sta determinando buoni risultati in termini di creazione di valore e performance degli asset. Questo sta aprendo nuovi spazi di investimento value add, grazie al miglioramento del clima di fiducia e ai risultati tangibili.”

Rischio Paese in calo, restano i nodi della burocrazia

Si rafforza la fiducia degli investitori nel Sistema Italia: il rischio Paese viene indicato come ostacolo agli investimenti dal 7% degli operatori, in calo rispetto al 15% rilevato nel 2025. Restano tuttavia centrali i temi della semplificazione amministrativa e della certezza normativa, considerati elementi essenziali per accelerare la realizzazione dei progetti e favorire l'impiego dei capitali disponibili.

Daniele Ruggeri, EY-Parthenon Partner, Private Equity Infrastructure Leader Italy di EY-Parthenon, osserva: “La percezione degli investitori rispetto al Paese e al comparto delle infrastrutture in Italia si conferma positiva, principalmente grazie alla presenza di un contesto regolatorio favorevole agli investimenti e ai positivi risultati ottenuti sugli investimenti fatti nel passato, dove quasi il 60% degli intervistati ha riportato una performance superiore alla media del portafoglio. Come conseguenza di questo, circa il 50% degli intervistati si attende un livello di investimenti nel prossimo anno superiore a quanto fatto negli ultimi 12 mesi. È un segnale importante, perché arriva in una fase in cui il PNRR è in fase di implementazione avanzata ma ancora tanti investimenti sono necessari nel settore dell’energia, delle infrastrutture digitali e dei sistemi di accumulo con la necessità di un’attiva partecipazione del comparto privato”.

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