Per migliaia di professionisti, freelance e piccoli imprenditori la soglia degli 85 mila euro potrebbe presto diventare un limite del passato. Tra le ipotesi entrate nel cantiere della Manovra 2027 c'è infatti l'innalzamento a 100 mila euro dei ricavi necessari per restare nel regime forfettario.
A rilanciare la proposta è stato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, che ha parlato della possibilità di alzare il tetto attuale.
La questione è particolarmente delicata per chi si avvicina alla soglia. Oggi il regime forfettario prevede, in linea generale, un'imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per le nuove attività che rispettano i requisiti previsti.
Superare il limite significa invece uscire dal regime agevolato e affrontare una fiscalità più complessa. Portare il tetto a 100 mila euro cambierebbe quindi la situazione di una fascia di autonomi che oggi rischia di trovarsi davanti a una scelta poco conveniente: accettare nuovi incarichi e crescere, oppure frenare il fatturato per non perdere il regime fiscale.
Ma il passaggio non è automatico.
L'estensione deve essere inserita nella legge di bilancio e soprattutto deve essere compatibile con le regole europee sull'IVA.
Lo stesso Giorgetti ha sottolineato la necessità di un confronto con Bruxelles. Il tema, in ogni caso, va oltre il semplice risparmio fiscale.
Per una partita IVA, una soglia più alta potrebbe significare poter accettare un nuovo cliente, acquistare strumenti, investire o aumentare il proprio giro d'affari senza avere paura di superare il limite.
La partita si giocherà nei prossimi mesi.
Per ora i 100 mila euro restano un'ipotesi.
Ma per chi lavora in proprio è una delle proposte della Manovra 2027 da tenere d'occhio più da vicino.
News | 14 settembre 2026, 12:00
Partite IVA, la flat tax può salire a 100 mila euro
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Marta Zanni



