News - 06 settembre 2026, 10:00

Stop import carni dal Brasile nell'UE, Confagricoltura: accolte segnalazioni di mancanza di reciprocità degli standard produttivi

Stop import carni dal Brasile nell'UE, Confagricoltura: accolte segnalazioni di mancanza di reciprocità degli standard produttivi

Il 3 settembre è entrato in vigore il divieto, per il Brasile, di esportare nell’Unione europea diversi prodotti agroalimentari di origine animale. Lo stop riguarda in particolare bovini, equini, pollame, uova, prodotti dell’acquacoltura, miele e budella.

La decisione della Commissione UE entra in vigore ufficialmente, accogliendo le segnalazioni di numerosi Stati membri e della stessa Confagricoltura, che aveva evidenziato la grande disparità delle regole di produzione tra il Brasile e l’Unione europea. Nel Paese sudamericano, infatti, si fa un uso di antimicrobici e ormoni della crescita negli allevamenti ben al di fuori degli standard europei. I nostri allevamenti, invece, sono soggetti a norme attente non solo al benessere animale, ma anche alla tracciabilità della filiera, alla salubrità del prodotto finale e alla trasparenza di ogni fase di produzione e macellazione.

In sostanza, non è rispettato il principio di reciprocità degli standard nello scambio commerciale. Dall’entrata in vigore dell’accordo Mercosur il 1° maggio scorso, si sono verificati casi di inadeguatezza delle importazioni dal Brasile, leader mondiale nella produzione di carne bovina.

Nei primi sei mesi del 2026 il Brasile – aggiunge Confagricoltura - è l’unico Paese che ha aumentato l’export verso l’UE, mentre è calato quello degli altri “top exporter”.

E’ importante – conclude Confagricoltura – che venga tutelato il principio di reciprocità a tutela della salute dei consumatori e della competitività delle imprese agricole europee.


 

cs

SU