Anche ad agosto le famiglie e le imprese mostrano un marginale miglioramento della fiducia, nonostante il perdurare di una situazione internazionale complicata con il riacutizzarsi delle tensioni sui prezzi degli energetici. Sul versante delle famiglie, il miglioramento dei giudizi sulla situazione attuale, dell’economia in generale e delle condizioni personali, è in parte attenuato dalle preoccupazioni sulle prospettive nel breve periodo. Preoccupazioni che non sembrano derivare da un possibile peggioramento del mercato del lavoro e un significativo riacutizzarsi dell’inflazione. La presenza di un contesto che, nel complesso, si conferma favorevole emerge con maggiore chiarezza dalle imprese che segnalano, sia pure con diverse intensità, un diffuso miglioramento del sentiment. Al netto della peculiarità del mese, è importante rilevare come significativi progressi sul versante della fiducia siano emersi, oltre che dalle costruzioni, anche dagli operatori del trasporto e magazzinaggio e del turismo, a indicare come sia possibile una ripresa autunnale ancora in territorio positivo. E’ peraltro evidente che solo con i dati di settembre si potranno definire meglio le condizioni in cui la nostra economia affronta l’ultima parte dell’anno, periodo cruciale non solo per definire i risultati del 2026, ma anche per permettere una migliore valutazione delle prospettive del nostro paese nel 2027: questo il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio ai dati Istat di oggi sulla fiducia di consumatori e imprese.




