Il mercato dei mutui immobiliari ha mostrato nuovi segnali di vitalità nell'estate 2026. A luglio le richieste di finanziamento per l'acquisto della casa sono aumentate del 9% rispetto allo stesso mese del 2025 e dell'1,3% rispetto a giugno, confermando il ritorno di una maggiore propensione delle famiglie verso l'investimento immobiliare. A crescere non è stata soltanto la domanda. L'importo medio richiesto ha raggiunto 125.987 euro, con un incremento del 4,2% su base annua, segnale che l'aumento dei prezzi immobiliari e la necessità di finanziare una quota maggiore dell'acquisto stanno incidendo sulle scelte delle famiglie.La spinta più forte è arrivata dai giovani. La Generazione Z, tra 18 e 30 anni, ha aumentato le richieste del 37,7%rispetto al 2025, arrivando a rappresentare il 19,5% del totale. Insieme ai Millennial, cresciuti del 10%, le due generazioni hanno concentrato il 47,2% delle domande di mutuo. Anche sul territorio sono emerse differenze significative. Il Centro ha registrato una crescita delle richieste del 18,7%, seguito dal Sud con il 16,6%. Tra le grandi città Roma ha segnato un +25%, mentre Milano è cresciuta del 13,6%. Il ritorno della domanda si è però confrontato con un costo del denaro ancora elevato. Dopo il rialzo di giugno, a luglio la Banca centrale europea ha mantenuto il tasso sui depositi al 2,25%, mentre l'Euribor a tre mesi si è attestato intorno al 2,45%. Per un mutuo variabile da 126 mila euro a 25 anni, un'ulteriore crescita dei tassi attesa entro dicembre potrebbe tradursi in circa 52 euro in più al mese. Parallelamente è cresciuto anche il ricorso al credito al consumo: a luglio i prestiti personali sono aumentati del 14,7% annuo, mentre il Buy Now Pay Later ha segnato un +28,9%. Numeri che descrivono famiglie più disponibili a indebitarsi, ma anche un'economia nella quale l'accesso al credito sta assumendo un peso crescente nelle decisioni di consumo e investimento.




