ROMA (ITALPRESS) - Il Governo Meloni si appresta a tagliare il traguardo dell'esecutivo più longevo della storia della Repubblica. Un risultato che, per Forza Italia, è innanzitutto il frutto della stabilità della coalizione di centrodestra, chiamata ora a utilizzare i mesi che restano della legislatura per completare il programma di governo. Tra le priorità indicate dal partito di Antonio Tajani ci sono soprattutto la riduzione della pressione fiscale, la riforma della burocrazia, il sostegno alle esportazioni e una legge di bilancio capace di guardare anche alla prossima legislatura. "La cosa principale è il successo della coalizione di centrodestra, la cui stabilità ha prodotto diversi effetti positivi ed è stata apprezzata dai mercati internazionali", sottolinea il portavoce di Forza Italia, Raffaele Nevi, in un'intervista all'Italpress."Abbiamo avuto un bassissimo spread e una direzione precisa del centrodestra sulle questioni più importanti". Per Nevi, il bilancio dell'esecutivo comprende anche la capacità di portare al centro dell'agenda le battaglie di Forza Italia, "da quella sulla giustizia giusta a quella sulla diminuzione delle tasse, all'impostazione sul tema dell'immigrazione", sempre "discutendo di tutto con gli alleati, a volte anche in maniera dura, ma riuscendo sempre a trovare una sintesi". Un modello che "ci viene dall'esempio di Berlusconi, che diceva sempre che la cosa fondamentale fosse l'unità della coalizione".Se c'è un rammarico, è invece legato al referendum sulla giustizia. "Rimaniamo dell'idea che quella riforma resta importante, anche da riproporre magari con un consenso ancora più largo", sottolinea. "Dobbiamo raddoppiare gli sforzi, per arrivare ad avere una giustizia più giusta, con performance migliori, in cui ci sia più equilibrio tra accusa e difesa, il giudice sia veramente terzo e ci sia la possibilità per il cittadino di affrontare il processo più serenamente".Guardando ai prossimi mesi, Forza Italia è determinata a completare il programma di governo, "nella consapevolezza che la crisi internazionale in atto, che purtroppo non si poteva prevedere, certamente incide sulla capacità di fare tutto ciò che vorremmo".La priorità assoluta resta il fisco. "Per Forza Italia è essenziale diminuire ancora le tasse anche se siamo orgogliosi che siamo riusciti ad abbassare Irpef e cuneo fiscale di 20 miliardi l'anno. L'Italia rimane uno dei Paesi al mondo dove la pressione fiscale è più alta e questo incide sia sulla capacità di consumo delle famiglie, sia sulla capacità di crescita delle imprese".Accanto al fisco, Nevi indica la riforma della burocrazia - su cui "tantissimo è stato fatto, come ha detto il ministro Zangrillo, ma vogliamo andare avanti" - e il sostegno all'export, da cui passano "lo sviluppo di questo Paese, la crescita delle imprese e dell'occupazione.Nel calendario degli ultimi mesi della legislatura, la partita centrale sarà quella della prossima legge di bilancio.L'obiettivo è "scrivere una finanziaria che parli di futuro e che imposti il lavoro anche dei prossimi anni. Vedremo quali saranno gli spazi fiscali", ma "per noi è essenziale che si riducano ancora le tasse alle famiglie e alle imprese e si mettano i soldi su chi merita". Tra le ipotesi ci sono la detassazione delle tredicesime, l'intervento sullo scaglione Irpef al 33% fino a 60.000 euro di reddito e un intervento sul bollo auto, "perchè con il costo della benzina a questi livelli potrebbe essere una misura strutturale per risolvere o attenuare i problemi che abbiamo". La linea di fondo, insiste il portavoce azzurro, è favorire gli investimenti. "Vogliamo costruire una tassazione che invogli chi vuole investire nel nostro Paese", una visione distante da quella della sinistra. "Siamo dell'idea che, prima di redistribuire la ricchezza, bisogna produrla". Dell'ipotesi di un contributo sulle banche rilanciata dalla Lega "se ne parla, perchè se un alleato pone un tema ne parliamo", spiega Nevi. Ma la posizione di FI non cambia: "Secondo noi è una misura sbagliata, sarebbe meglio seguire la strada di un contributo volontario come abbiamo fatto in questi anni. Chi produce utili importanti non deve essere punito, anzi".Il timore è che un aumento della tassazione induca un effetto rebound, portando le banche ad aumentare le spese per i conti correnti, per i mutui e per i cittadini: "è esattamente il contrario di quello che vorremmo". Quanto alla durata del governo, Nevi esclude al momento l'ipotesi di un ritorno anticipato alle urne. "Non ne vedo la ragione, vogliamo arrivare a fine legislatura". Non per inseguire il record di durata, precisa, ma "perchè vogliamo portare a compimento il lavoro che abbiamo impostato". La legge elettorale viene considerata uno strumento per garantire la stabilità e per far sì che il cittadino sia "il protagonista della scelta di chi deve governare il Paese". Alle prossime elezioni, l'obiettivo di Forza Italia è "prendere più voti possibile". Il traguardo fissato dal segretario Tajani del 20%, ricorda Nevi, è ambizioso, ma è un risultato alla portata perchè "c'è un bacino potenziale del 20% da raggiungere". Molto dipenderà dalla capacità del partito di "aggregare tutta una serie di formazioni che fanno riferimento al popolarismo, anche europeo". Il record di longevità, per Forza Italia, non rappresenta un punto di arrivo. "Stiamo già ragionando su come affrontare anche la prossima legislatura con l'esperienza che ci deriva da questi cinque anni di governo", conclude Nevi, mantenendo ferma la condizione essenziale per il futuro del centrodestra, "l'unità della coalizione".- Foto pagina Facebook Raffaele Nevi -(ITALPRESS).
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venerdì 21 agosto


Agenzia Italpress



