News - 12 agosto 2026, 10:00

Riforma voli UE 2026: più diritti per i passeggeri e rimborsi più facili

La normativa UE e l'ambito di applicazione

Riforma voli UE 2026: più diritti per i passeggeri e rimborsi più facili

La base legale per i diritti dei viaggiatori aerei in Europa è il Regolamento (CE) n. 261/2004. È fondamentale chiarirne l'ambito di applicazione, che rimane invariato: le tutele coprono tutti i voli in partenza da un aeroporto dell'Unione Europea, nonché i voli in arrivo nell'UE, ma in quest'ultimo caso solo se operati da una compagnia aerea comunitaria. A metà del 2026, Parlamento e Consiglio UE hanno approvato una storica revisione (che entrerà in vigore nel 2027) per modernizzare le regole. Per aumentare la trasparenza, le compagnie potranno esporre una nuova etichetta informativa "EU Passenger Rights". Viene inoltre introdotto il divieto assoluto della politica di "no-show": le compagnie non potranno più negare l'imbarco sul volo di ritorno o applicare penali a chi salta la tratta di andata. Per le famiglie, i minori di 12 anni avranno il diritto di sedere vicino a un adulto accompagnatore senza alcun costo extra.

Applicazione pratica: ritardi, circostanze eccezionali e bagagli

Come si applicano queste regole in caso di disservizio? I diritti scattano progressivamente. Dopo due ore di attesa, la compagnia deve fornire assistenza gratuita (pasti, comunicazioni e, se necessario, hotel). Se il ritardo all'arrivo supera le 3 ore, il volo è cancellato o si verifica un negato imbarco, scatta il diritto alla compensazione pecuniaria. Questo diritto decade solo se la compagnia dimostra la presenza di "circostanze eccezionali" (es. condizioni meteo estreme o scioperi del controllo aereo), ora definite da un elenco chiuso e rigoroso per garantire un'applicazione uniforme ed evitare abusi da parte dei vettori. A questo si aggiungono tutele rafforzate per le attrezzature mediche dei passeggeri a mobilità ridotta. Per lo smarrimento o il danneggiamento dei bagagli in stiva, interviene invece la Convenzione di Montreal, che prevede rimborsi richiedibili compilando il modulo PIR in aeroporto. Inoltre, viene imposta totale chiarezza sulle franchigie e sui costi del bagaglio a mano fin dal momento della prenotazione. ". Viene inoltre introdotto il divieto assoluto della politica di "no-show": le compagnie non potranno più negare l'imbarco sul volo di ritorno o applicare penali a chi salta la tratta di andata. Per le famiglie, i minori di 12 anni avranno il diritto di sedere vicino a un adulto accompagnatore senza alcun costo extra.

Procedure di compensazione pecuniaria e rimborsi

Il sistema di compensazione dell'UE mantiene gli attuali livelli di risarcimento scaglionati in base alla distanza del volo: ammonta a 250 euro per le tratte fino a 1.500 km, sale a 400 euro per i voli all'interno dell'UE o tra 1.500 e 3.500 km, e raggiunge i 600 euro per tutte le tratte superiori. In caso di cancellazione o ritardo significativo, il passeggero deve sempre poter scegliere tra il rimborso integrale del biglietto o la riprotezione su un volo alternativo, che dovrà godere di procedure migliorate. La riforma del 2026 obbliga le compagnie a snellire le pratiche di reclamo e a informare proattivamente i passeggeri dei loro diritti entro 96 ore dal disservizio. Se la compagnia non risponde entro due mesi, il passeggero può rivolgersi all'autorità nazionale competente, a un Centro Europeo dei Consumatori, oppure ricorrere a un'entità per la risoluzione alternativa delle controversie (ADR) per ottenere giustizia senza ricorrere alle vie legali.

Patrick Chiavuzzo

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