News - 29 luglio 2026, 11:30

A19, il nuovo viadotto Alfio e la galleria Tremonzelli riaprono al traffico: Schifani promette l’accelerazione finale sul piano ammodernamento

Ricostruiti in 18 mesi l’impalcato e la galleria nel tratto ennese e palermitano. Investimenti per 62 milioni tra i due lotti. Ventisette i cantieri già conclusi, altri 22 in corso per oltre mezzo miliardo

A19, il nuovo viadotto Alfio e la galleria Tremonzelli riaprono al traffico: Schifani promette l’accelerazione finale sul piano ammodernamento

Palermo – È stato ufficialmente riaperto al traffico, nel pomeriggio di oggi, il nuovo viadotto Alfio lungo l’autostrada A19 “Palermo-Catania”, alla presenza del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nella sua veste di commissario straordinario per il piano di ammodernamento dell’arteria. La cerimonia si è svolta nei pressi dello svincolo di Catenanuova, nel territorio ennese, con la partecipazione dei subcommissari Nicola Montesano (responsabile della struttura territoriale Anas Sicilia) e Duilio Alongi, oltre al dirigente responsabile Autostrade Anas Sicilia, Antonio Lippolis. Poco prima dell’inaugurazione, il governatore e i vertici di Anas hanno effettuato un sopralluogo anche alla canna della galleria Tremonzelli, nel Palermitano, in direzione Catania, anch’essa appena restituita agli automobilisti dopo un intervento di riqualificazione integrale.

L’apertura contemporanea di due infrastrutture chiave rappresenta un tassello fondamentale nel più ampio puzzle della riqualificazione della A19, la spina dorsale viaria che collega i due principali capoluoghi dell’Isola. Il viadotto Alfio, lunga 882 metri, è stato interamente ricostruito in un tempo record di diciotto mesi: Anas ha demolito il vecchio impalcato e lo ha sostituito con una moderna struttura mista acciaio-calcestruzzo, progettata per garantire maggiore durabilità e comfort di guida. L’intervento, dal valore di 27 milioni di euro, ha ridotto in modo significativo il numero dei giunti di dilatazione grazie all’adozione di un nuovo schema statico, abbattendo le future necessità di manutenzione e innalzando gli standard di sicurezza e scorrevolezza per i viaggiatori.

Non meno rilevante è il fronte della sostenibilità: la ricostruzione è stata condotta seguendo i principi dell’economia circolare, con il recupero e il riutilizzo di circa il 15% dei materiali derivanti dalla demolizione, riducendo così il ricorso a nuove materie prime e limitando l’impatto ambientale del cantiere.

Sul versante della galleria Tremonzelli, invece, i lavori – per un importo complessivo di circa 35 milioni di euro – hanno interessato il potenziamento strutturale e impiantistico della canna lato Catania, appena riaperta. Sono stati migliorati i sistemi di illuminazione, ventilazione, antincendio e videosorveglianza, oltre alla gestione delle emergenze tramite il controllo centralizzato dalla sala operativa territoriale Anas. Particolarmente strategica è la realizzazione di sei vie di esodo con collegamenti pedonali di emergenza, un’innovazione che innalza notevolmente i livelli di protezione per gli utenti in caso di necessità. Con la riapertura di questa canna, è stato contestualmente predisposto lo scambio di carreggiata e la conseguente chiusura della canna opposta, in direzione Palermo, dove sono già partiti i cantieri per il medesimo intervento di ammodernamento.

"Oggi – ha dichiarato il presidente Schifani a margine dell’inaugurazione – manteniamo un impegno concreto con i siciliani. Riapriamo al traffico quasi tre chilometri di autostrada completamente nuovi, più sicuri, più moderni e soprattutto più confortevoli. Non restituiamo semplicemente un viadotto e una galleria, ma un’infrastruttura ricostruita secondo i più avanzati standard tecnici, che migliora la qualità del viaggio e rende più efficiente un collegamento strategico per la Sicilia". Il governatore ha sottolineato come si tratti del "ventisettesimo cantiere" completato da quando ha ricevuto la delega di commissario straordinario, a testimonianza di un’azione amministrativa che, grazie alla "stretta collaborazione con Anas, trasforma gli investimenti in opere reali". "Continueremo – ha aggiunto – con la stessa determinazione fino al completamento dell’intero piano, perché il nostro obiettivo è consegnare ai cittadini un’autostrada all’altezza delle esigenze di una Sicilia moderna".

Sulla stessa linea l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, che ha parlato di "completamento di un’opera strategica per la Sicilia e per l’intero sistema della mobilità nazionale". "In soli 18 mesi – ha rimarcato Gemme – Anas ha demolito e ricostruito ex novo una delle principali opere della A19, realizzando un’infrastruttura all’avanguardia sotto il profilo della sicurezza, della durabilità e dell’efficienza. È il risultato di un grande lavoro di squadra e della collaborazione con il commissario straordinario Renato Schifani e con tutte le istituzioni coinvolte. Manteniamo così l’impegno assunto con il territorio e confermiamo la capacità di Anas di trasformare gli investimenti in opere concrete al servizio delle persone e dello sviluppo del Paese".

I numeri dell’intero piano di ammodernamento tracciano un quadro in rapida evoluzione. Dei 63 interventi programmati lungo l’intera A19, ad oggi 27 sono già stati completati, per un valore di 161,5 milioni di euro. Altri 22 cantieri risultano attualmente in corso, con un controvalore complessivo di 527 milioni, e di questi ben sei saranno conclusi entro la fine dell’anno. Il cronoprogramma, dunque, procede spedito verso l’obiettivo dichiarato di restituire alla circolazione un’autostrada totalmente rinnovata, capace di sostenere i flussi turistici e commerciali che da sempre rappresentano una risorsa vitale per l’economia dell’Isola.

L’apertura del viadotto Alfio e della canna della galleria Tremonzelli segna, di fatto, un doppio passaggio simbolico e pratico: da un lato, la dimostrazione che le grandi opere pubbliche possono essere realizzate in tempi contenuti quando si lavora in sinergia tra istituzioni e società concessionaria; dall’altro, un segnale tangibile per gli automobilisti che quotidianamente percorrono l’asse Palermo-Catania, costretti finora a rallentamenti e deviazioni. Con questi due interventi, l’A19 si avvicina sempre più al traguardo di essere un’infrastruttura moderna, sicura e sostenibile, allineata agli standard europei e pronta a sostenere le sfide della mobilità del futuro.

Il presidente Schifani ha voluto ringraziare i tecnici e gli operai che hanno lavorato senza sosta, spesso in condizioni difficili, per rispettare le scadenze. "Il cantiere non si ferma – ha concluso – e noi non ci fermeremo. Ogni chilometro di strada che restituiamo ai siciliani è un pezzo di dignità e di sviluppo che riconquistiamo". Con queste premesse, l’attenzione resta ora puntata sui prossimi cantieri in programma, a partire dai lavori sulla canna opposta della Tremonzelli, già avviati, e sugli ulteriori lotti critici che ancora attendono il via. L’obiettivo, ribadito da tutti i soggetti coinvolti, è uno solo: consegnare entro il termine previsto un’autostrada completamente rinnovata, che cancelli definitivamente l’immagine di un’arteria vetusta e spesso oggetto di critiche per le condizioni di percorrenza. La partita, insomma, è ancora aperta, ma il cronometro scorre a ritmo serrato.

Redazione

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