News - 28 luglio 2026, 14:51

Mattarella inaugura la nuova vita del Castello Utveggio: da gioiello storico a polo congressuale internazionale

Il Presidente della Repubblica in visita a Palermo per la cerimonia di riapertura. Schifani annuncia 25mila visitatori in sette mesi e sold out fino ad agosto: "Simbolo di una Sicilia che recupera il patrimonio per creare opportunità"

Mattarella inaugura la nuova vita del Castello Utveggio: da gioiello storico a polo congressuale internazionale

Palermo – Un simbolo che si riappropria del proprio futuro. È con questa ambizione che il Castello Utveggio, l'elegante struttura che domina Monte Pellegrino sulla Conca d'Oro, ha inaugurato oggi una nuova stagione della sua lunga storia. A suggellare il passaggio, la visita ufficiale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha presenziato alla cerimonia di apertura del convention center voluto dalla Regione Siciliana, trasformando l'antico grand hotel in un polo d'eccellenza per congressi, eventi istituzionali e turismo culturale.

L'evento, svoltosi nella sala plenaria del castello alla presenza delle massime autorità locali, ha segnato il completamento di un complesso restauro promosso dalla Presidenza della Regione. "Oggi non celebriamo soltanto la riapertura di un edificio, ma la scelta di investire su un luogo simbolo affinché continui a vivere e a generare valore per Palermo e per la Sicilia", ha dichiarato il presidente Renato Schifani, aprendo i lavori. "Un luogo destinato a diventare sempre di più l'emblema della Sicilia che guarda al futuro, senza dimenticare le proprie radici".

Il Castello, edificato tra il 1928 e il 1933 per volontà dell'imprenditore Michele Utveggio, non è mai stato soltanto un edificio. La sua architettura, che fonde elementi liberty e razionalisti, e la posizione dominante sul golfo palermitano ne hanno fatto per decenni un punto di riferimento del turismo d'élite e, in tempi più recenti, un luogo carico di memoria. Qui, nella notte tra il 23 e il 24 novembre 1995, alloggiò Giovanni Paolo II in occasione del terzo Convegno delle Chiese d'Italia: la suite al terzo piano, oggi nota come "Stanza del Papa", è diventata la tappa più emozionante del percorso di visita, come ha ricordato la soprintendente dei Beni culturali di Palermo, Selima Giuliano. "La scelta di fare alloggiare Papa Wojtyla non fu solo legata al prestigio del luogo, ma anche a precise ragioni di sicurezza e riservatezza", ha spiegato Giuliano, rievocando le scelte dettate dall'isolamento del castello in un'epoca ancora segnata dalle stragi mafiose del 1992.

Dopo anni di oblio e di utilizzo frammentario, il castello è tornato a vivere lo scorso dicembre con l'apertura al pubblico delle visite guidate. I numeri, come ha sottolineato Schifani, parlano chiaro: 24.388 visitatori dal 5 dicembre 2025 al 19 luglio 2026, con prenotazioni già esaurite fino alla fine di agosto e una previsione che supererà le 27.000 presenze. Un successo che ha spinto la Regione a compiere il passo successivo: trasformare la struttura in un convention center internazionale, affidandone la gestione integrata delle attività congressuali, culturali, scientifiche, turistiche e formative a un operatore esterno tramite procedura negoziata.

Oggi il Castello Utveggio dispone di quattro sale modulari, tutte dotate di tecnologie all'avanguardia, che possono ospitare da un minimo di 23 fino a un massimo di 164 posti in plenaria. Spazi pensati per meeting aziendali, tavole rotonde, formazione professionale e grandi convegni, il tutto incorniciato da una vista mozzafiato sulla Conca d'Oro e da una cornice storica che pochi altri centri congressi possono vantare. Dal punto di vista logistico, l'accesso è garantito esclusivamente tramite navette elettriche dedicate, mentre la nuova piattaforma online www.castelloutveggio.com è già attiva per le prenotazioni di eventi e visite.

L'intervento della Regione, oltre a restituire un bene culturale alla collettività, si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del patrimonio come leva per lo sviluppo economico. "Il Castello non è più soltanto un simbolo da ammirare, ma un luogo da vivere e da visitare. È tornato ad appartenere ai cittadini e ai tanti turisti che scelgono Palermo", ha ribadito Schifani. "Questo traguardo è il frutto di un lavoro condiviso e della convinzione che il patrimonio pubblico, quando amministrato con responsabilità e visione, può diventare una straordinaria risorsa per lo sviluppo. La Sicilia sta vivendo una stagione di rinnovato dinamismo". Un messaggio che ha trovato eco nella presenza del Capo dello Stato, a conferma dell'importanza nazionale dell'operazione.

Ma il presidente Schifani non ha mancato di rivolgere un pensiero alle emergenze che in questi giorni stanno flagellando l'isola. Nel suo intervento, ha voluto ricordare il vigile del fuoco Alessandro Marchì, caduto durante le operazioni di spegnimento di un incendio a San Cataldo, e ha ringraziato tutte le donne e gli uomini che stanno fronteggiando i roghi. "I piromani non colpiscono soltanto boschi e campagne, feriscono la Sicilia, mettono a rischio le comunità e offendono il lavoro di quanti ogni giorno si spendono per difenderla", ha affermato. "La migliore risposta a questa violenza è una Sicilia che non si arrende, che tutela il proprio patrimonio, che investe nella prevenzione e che continua a guardare al futuro con fiducia. È la stessa Sicilia che oggi celebriamo qui, nel Castello Utveggio: una terra capace di rialzarsi, di valorizzare le proprie eccellenze e di trasformare ogni sfida in un'opportunità di crescita".

La cerimonia, condotta dalla giornalista Elvira Terranova e aperta dall'esecuzione dell'Inno nazionale, si è conclusa con un concerto dell'Orchestra sinfonica siciliana diretta da Francesco Di Mauro, che ha eseguito musiche di Ennio Morricone, Nino Rota e Nicola Piovani. Un omaggio alla cultura che ha unito idealmente le due anime del castello: quella del passato, fatta di memoria e identità, e quella del futuro, proiettata verso l'innovazione e l'internazionalizzazione.

Le visite guidate, intanto, proseguiranno con il consueto calendario: il lunedì riservate a scuole e associazioni, da giovedì a domenica aperte al pubblico su prenotazione in italiano e inglese. Da settembre verrà diffuso il nuovo programma autunnale. Per informazioni su congressi ed eventi è già attiva la casella eventi@castelloutveggio.com. Con questa doppia anima – centro culturale aperto alla città e polo congressuale di livello internazionale – il Castello Utveggio si candida a diventare il nuovo salotto della Sicilia che guarda lontano, senza dimenticare le proprie radici.

Redazione

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