News - 27 luglio 2026, 14:27

"Minerva – La Scuola" arriva su Netflix, Luigi Zeno è Leonardo: "Un personaggio che ho vissuto, non solo interpretato"

La serie ambientata in un liceo militare napoletano debutta il 22 settembre. Il giovane attore pluripremiato, assente al Giffoni per impegni sul set Rai, racconta la complessità del suo enigmatico protagonista

"Minerva – La Scuola" arriva su Netflix, Luigi Zeno è Leonardo: "Un personaggio che ho vissuto, non solo interpretato"

C'è un momento, in ogni storia che vale la pena raccontare, in cui le certezze si incrinano e il personaggio si rivela per quello che è veramente. Per Leonardo, il ragazzo interpretato da Luigi Zeno nella serie Netflix "Minerva – La Scuola", quel momento arriva quando meno se lo aspetta: un episodio, un gesto, uno sguardo. E da lì tutto cambia. La serie, dopo l'anteprima al Giffoni Film Festival dello scorso 21 luglio, sarà disponibile sulla piattaforma a partire dal 22 settembre, portando nelle case degli spettatori un racconto generazionale intenso e contemporaneo, ambientato tra le aule e i cortili di un liceo militare di Napoli.

Un mondo rigoroso e affascinante, quello di Minerva, scandito da sveglia all'alba, alzabandiera, divieto di cellulari, lezioni di tattica militare, scherma, storie d'amore proibite e una disciplina ferrea che accompagna ogni momento della giornata. Ma la serie non si limita a raccontare i ragazzi: spazio anche agli adulti, ufficiali e insegnanti civili impegnati a formare le nuove generazioni mentre affrontano le proprie fragilità, responsabilità e conflitti interiori. Una struttura corale che lascia tuttavia spazio a singole interpretazioni destinate a brillare, e tra queste spicca quella di Luigi Zeno.

Classe 2006, Zeno è ormai un volto noto del panorama audiovisivo nazionale, pluripremiato come Miglior Giovane Attore Italiano in una lunga serie di festival e manifestazioni. La sua formazione artistica è avvenuta presso il Cinema Fiction, dove ha costruito le basi tecniche e interpretative che oggi caratterizzano il suo lavoro. Negli ultimi due anni ha collezionato riconoscimenti che testimoniano una crescita costante: nel 2025 ha ricevuto il Miglior Giovane Attore al Picentia Short Film Festival, il Premio Vesuvio d'Oro, il Premio Charlot, il premio al Senato della Repubblica per l'impegno sociale contro il bullismo e quello al Parlamento Europeo, solo per citarne alcuni. Il 2026 lo ha visto trionfare al Film Food Festival di Sorrento, al Napoli Cinema Festival e ricevere il Premio Sicurezza Campania dalla Polizia di Stato. A questi si aggiungono le nomine come testimonial per campagne sociali come "Bulli ed Eroi" (Siena, 2025), "Sii Saggio Guida Sicuro" (2026) e "Cenando sotto un Cielo Diverso" (2026).

Proprio in questi giorni, l'attore è impegnato su un nuovo set Rai, motivo per cui non ha potuto essere presente alla presentazione di "Minerva – La Scuola" al Giffoni Film Festival. Una mancanza che ha voluto colmare con una dichiarazione ufficiale: "Sono felice che Minerva sia arrivata al Giffoni, anche se non ho potuto partecipare alla presentazione per impegni sul set. Non vedo l'ora che il pubblico scopra il mio personaggio".

E il personaggio, Leonardo, merita davvero di essere scoperto. La sua presenza nel racconto è avvolta da una complessità che non viene svelata subito. Arriva all'Accademia con un bagaglio di convinzioni che sembrano granitiche, ma che nascondono molto più di ciò che appare. È uno di quei ragazzi che sembrano avere tutte le risposte, finché qualcosa non incrina le loro certezze. Da quel momento, Leonardo diventa uno dei personaggi più enigmatici della serie, attraversando un percorso che lo porterà a confrontarsi con ciò che credeva di sapere su se stesso e sugli altri. Un'evoluzione che non viene raccontata apertamente, ma che si percepisce scena dopo scena, lasciando allo spettatore il piacere di scoprire chi è davvero questo ragazzo e cosa lo ha portato a cambiare.

"Un personaggio che non si limita a essere 'interpretato' – si legge in una nota di presentazione – viene vissuto". E proprio questa capacità di abitare il ruolo, di renderlo autentico e stratificato, è ciò che ha convinto critica e pubblico fin dalle prime proiezioni. Zeno, con la sua sensibilità artistica ormai riconoscibile, riesce a dare a Leonardo una profondità che va oltre la sceneggiatura, trasformando ogni sguardo in un tassello di un mosaico che lo spettatore è chiamato a ricomporre.

L'attesa per il 22 settembre è ormai alle porte, e "Minerva – La Scuola" si prepara a conquistare il pubblico globale di Netflix con una storia che parla di disciplina e ribellione, di regole e di trasgressioni, ma anche e soprattutto di crescita. E al centro di questa crescita c'è Leonardo, il ragazzo che sembrava avere tutto chiaro e che invece scoprirà di non conoscersi affatto. Un viaggio che Luigi Zeno ha saputo rendere credibile e intenso, confermandosi uno dei talenti più promettenti della sua generazione.

Redazione

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