News - 26 luglio 2026, 14:34

Mattarella a Castello Utveggio, il Capo dello Stato torna a Palermo per inaugurare la rinascita del gioiello su Monte Pellegrino

Domani pomeriggio la visita ufficiale del Presidente della Repubblica nel complesso riaperto a dicembre dopo anni di abbandono. Schifani: "Onorati di restituire alla città questo luogo simbolo". Diretta Facebook dalle 17.45

Mattarella a Castello Utveggio, il Capo dello Stato torna a Palermo per inaugurare la rinascita del gioiello su Monte Pellegrino

Sarà un pomeriggio di festa e di significato profondo quello che attende domani Palermo, quando il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella varcherà per la prima volta, da Capo dello Stato, i cancelli di Castello Utveggio. L'appuntamento è per le ore 18, sulla cima del promontorio che domina il golfo, in uno dei luoghi più suggestivi e controversi del capoluogo siciliano. Un ritorno a casa, per il presidente palermitano, ma anche un gesto di attenzione verso un bene monumentale che dopo decenni di oblio e di incuria ha finalmente ritrovato luce e pubblico.

A ricevere il Capo dello Stato sarà il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha fortemente voluto la riapertura del castello e che accompagnerà Mattarella in una visita destinata a segnare idealmente la nuova stagione di questo edificio. «Siamo onorati – ha dichiarato Schifani – che il Presidente della Repubblica, palermitano, visiti questo bene monumentale riconsegnato al territorio dopo un triste periodo di abbandono e di scelte sbagliate. L'entusiasmo dimostrato da cittadini e turisti che in questi mesi hanno partecipato numerosissimi alle visite guidate conferma il fascino di questo simbolo del panorama urbano e il desiderio di riappropriarsi di una struttura con una enorme potenzialità culturale e turistica».

Castello Utveggio non è solo un edificio, ma un pezzo di storia di Palermo e della Sicilia. Edificato tra il 1928 e il 1933 sul primo pizzo del promontorio di Monte Pellegrino, il complesso architettonico si distingue per il suo stile neogotico siciliano, con forti influenze tardo-liberty, che lo rendono un unicum nel panorama dell'architettura isolana. La sua posizione è già di per sé un capolavoro: arroccato a picco sul mare, con una vista che spazia dal golfo di Palermo fino alle montagne dell'entroterra, è stato per decenni un luogo di fascino misterioso, meta di pochi, spesso chiuso, talvolta oggetto di progetti mai realizzati e di gestioni opache che ne hanno segnato il declino.

Ma da dicembre scorso qualcosa è cambiato. Dopo accurati lavori di rifunzionalizzazione finanziati dalla Presidenza della Regione Siciliana, il castello ha riaperto le sue porte al pubblico, accogliendo centinaia di visitatori nelle visite guidate organizzate per far conoscere le sue bellezze architettoniche, i suoi affreschi, le sale decorate e i giardini terrazzati che si affacciano sul mare. La risposta della città è stata entusiasta, come sottolineato da Schifani, e ha confermato quanto questo luogo fosse atteso e quanto la sua rinascita fosse sentita come una questione di identità collettiva.

La visita del Presidente Mattarella rappresenta quindi un suggello ufficiale a questo percorso di rinascita, ma anche un'occasione per guardare al futuro. Il programma dell'incontro prevede un momento nella sala conferenze del piano terra, dove la soprintendente dei Beni culturali di Palermo, Selima Giuliano, racconterà la storia affascinante e complessa di Castello Utveggio, dalle origini legate alla famiglia Utveggio – imprenditori norvegesi trapiantati in Sicilia – fino alle vicende recenti che lo hanno visto protagonista di lunghe controversie giudiziarie. A seguire, sarà proprio il governatore Schifani a illustrare il progetto della Regione per il prossimo futuro: l'obiettivo è trasformare il castello in un centro congressi internazionale, in grado di attrarre eventi culturali, convegni e iniziative di respiro euromediterraneo, in perfetta sintonia con la vocazione storica del luogo, da sempre ponte tra l'Italia e le sponde del Mediterraneo.

A impreziosire il pomeriggio sarà anche un momento musicale affidato all'Orchestra sinfonica siciliana, diretta dal maestro Francesco Di Mauro, che eseguirà alcuni brani scelti per l'occasione. La musica, in uno spazio così carico di storia e di bellezza, sarà il tributo più adatto a suggellare l'incontro del Capo dello Stato con una comunità che ha scelto di riappropriarsi del proprio patrimonio.

L'evento sarà coordinato dalla giornalista Elvira Terranova, che guiderà gli interventi istituzionali e i momenti salienti della cerimonia. E per chi non potrà essere presente fisicamente a Monte Pellegrino, la Regione Siciliana ha organizzato una diretta streaming sulla propria pagina Facebook, a partire dalle 17.45, per consentire a tutti i cittadini di assistere in tempo reale alla visita e agli interventi ufficiali. Un modo per allargare idealmente le porte del castello e condividere con la Sicilia intera un momento che vuole essere non solo istituzionale, ma anche profondamente emotivo.

Con la visita di domani, Castello Utveggio scrive un nuovo capitolo della sua lunga e tormentata storia. Non più monumento chiuso e dimenticato, ma spazio vivo, culturale, aperto alla città e al mondo. E la presenza del Presidente della Repubblica, figlio di Palermo, aggiunge a questa rinascita un valore che va oltre il cerimoniale: è il riconoscimento che la bellezza, quando viene curata e restituita alla comunità, può davvero diventare motore di riscatto e di orgoglio collettivo.

Redazione

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