La lotta al dissesto idrogeologico in Sicilia si arricchisce di un nuovo, importante tassello. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha stanziato 1,1 milioni di euro per interventi di consolidamento nel comune di San Salvatore di Fitalia, in provincia di Messina. Gli uffici diretti da Sergio Tumminello hanno già pubblicato il bando di gara, fissando al prossimo primo settembre la scadenza per la presentazione delle offerte. Un passo concreto verso la messa in sicurezza di un'area da tempo minacciata da movimenti franosi che mettono a repentaglio sia le infrastrutture viarie che la pubblica incolumità.
Le opere riguardano in particolare due fronti critici: il versante a valle del Santuario di San Calogero e il tratto di via Corso del Popolo, una delle arterie principali del centro urbano e al contempo via di fuga strategica per l'intero abitato. La scelta di intervenire su queste due aree non è casuale. La zona, infatti, presenta un alto grado di vulnerabilità geomorfologica, confermato dalla classificazione di rischio elevata R3. Un punteggio che fotografa con chiarezza la gravità della situazione e l'urgenza di avviare cantieri in grado di arrestare il degrado del territorio.
Negli ultimi anni, gli smottamenti e i movimenti franosi si sono moltiplicati, aggravati dalla conformazione orografica del luogo. La porzione di territorio interessata dall'intervento è delimitata a monte proprio da via Corso del Popolo, a ridosso di un versante caratterizzato da una forte pendenza. Questa conformazione ha accentuato le sollecitazioni sul manto stradale e sulle strutture limitrofe, come dimostrano le evidenti lesioni che si sono aperte sulle pareti est e nord del Santuario di San Calogero, un edificio di profondo valore religioso e identitario per la comunità locale. Le fratture, del resto, non riguardano solo la sede stradale ma anche i marciapiedi e il parcheggio antistante, segno di un dissesto che avanza in modo diffuso e che richiede un approccio progettuale organico e strutturale.
L'intervento previsto si articola in diverse fasi, pensate per rispondere in modo efficace alle criticità del versante. Il cuore dell'opera sarà la realizzazione di una paratia di pali trivellati in cemento armato, che seguirà l'andamento e l'inclinazione dei tiranti di ancoraggio, garantendo così un sostegno attivo alle terre in movimento. Accanto a questa struttura portante, è prevista la costruzione di muri in gabbioni, una soluzione tecnica che assicura stabilità e drenaggio, elementi fondamentali in un contesto caratterizzato da forti pendenze.
Un aspetto particolarmente curato riguarda la logistica del cantiere. Per consentire le operazioni di trivellazione, sarà realizzata una pista di accesso preliminare che verrà mantenuta anche al termine dei lavori. Questa scelta progettuale, apparentemente secondaria, rivela invece una visione di lungo periodo: la pista diventerà infatti uno strumento utile per eventuali futuri interventi di manutenzione, consentendo ai mezzi di raggiungere facilmente il versante senza dover ogni volta ridefinire percorsi di accesso.
Completa il quadro un sistema di misure per il drenaggio e la raccolta delle acque di infiltrazione, che verranno successivamente convogliate nella rete comunale delle acque bianche. Un tassello essenziale, perché in aree con pendenza accentuata l'acqua è spesso il principale fattore scatenante dei movimenti franosi. Regolarne il deflusso significa ridurre alla fonte la pressione sul sottosuolo e aumentare l'efficacia e la durata nel tempo delle opere di consolidamento.
L'intervento da 1,1 milioni di euro si inserisce in un quadro più ampio di azioni che la Regione Siciliana sta mettendo in campo per contrastare il dissesto idrogeologico, un'emergenza che colpisce numerosi comuni dell'Isola, soprattutto nelle aree interne e collinari. Il bando pubblicato dagli uffici della Struttura guidata da Sergio Tumminello rappresenta il primo passo di un iter che, con ogni probabilità, vedrà l'avvio dei cantieri nei prossimi mesi, una volta concluse le procedure di gara e affidati i lavori.
Per San Salvatore di Fitalia, l'arrivo di questi fondi significa molto più di un intervento tecnico. Significa restituire sicurezza a una comunità che da troppo tempo convive con il rischio di frane e smottamenti, proteggere le infrastrutture strategiche come la via Corso del Popolo e preservare un patrimonio storico e religioso come il Santuario di San Calogero. In una terra segnata da un'antica fragilità del territorio, la messa in sicurezza dei versanti non è solo un'opera pubblica: è un atto di responsabilità verso chi abita quei luoghi e li attraversa ogni giorno.




