Si è aperto ufficialmente il percorso che porterà una delegazione istituzionale e imprenditoriale siciliana a New York nella terza decade di settembre, con l’obiettivo di rilanciare l’immagine e le eccellenze produttive dell’Isola oltreoceano. Questa mattina, presso la sede dell’assessorato regionale delle Attività produttive a Palermo, si è tenuta la prima riunione operativa convocata dall’assessore Edy Tamajo, che ha visto intorno a un tavolo i rappresentanti dei distretti produttivi, dei consorzi e delle principali realtà imprenditoriali siciliane.
L’iniziativa, fortemente voluta dal presidente della Regione Renato Schifani, si inserisce in un quadro strategico più ampio, quello dell’intesa siglata tra la Regione Siciliana e il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, finalizzata a potenziare i processi di internazionalizzazione delle imprese locali. Un impegno che guarda oltre i confini nazionali, consapevoli che il futuro dell’economia isolana passa sempre più attraverso la capacità di dialogare con i mercati esteri e di attrarre investimenti qualificati.
Nel corso dell’incontro palermitano sono state illustrate le finalità della missione, che non si limiterà a una semplice vetrina promozionale, ma si configurerà come un vero e proprio viaggio di lavoro articolato in incontri istituzionali e sessioni di business con operatori economici, investitori e stakeholder statunitensi. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato, favorire nuove opportunità commerciali per le aziende siciliane, dall’altro, presentare l’Isola come una destinazione attrattiva per capitali e partnership, in grado di offrire competenze, qualità e innovazione.
«Vogliamo portare a New York l’immagine di una Sicilia dinamica e competitiva – ha commentato l’assessore Tamajo al termine della riunione – capace di ritagliarsi nuovi spazi nei mercati internazionali. Stiamo lavorando in stretta sinergia con il governo nazionale e con il ministero degli Affari esteri per mettere a disposizione delle nostre imprese strumenti concreti di crescita. La forte adesione e partecipazione che abbiamo registrato oggi è il segnale più evidente che il nostro tessuto produttivo crede fermamente nelle opportunità dell’internazionalizzazione».
La missione newyorkese rappresenta infatti uno degli appuntamenti cardine della strategia regionale per sostenere l’export e consolidare la presenza delle imprese siciliane nei mercati esteri. Un’occasione per rompere gli schemi e superare quella percezione, talvolta riduttiva, che associa la Sicilia solo al turismo e alle bellezze paesaggistiche, per mettere in luce invece un sistema industriale e artigianale ricco di saperi, tradizione e capacità produttiva.
I settori coinvolti spaziano dall’agroalimentare di qualità – con i suoi vini, oli, formaggi e prodotti tipici – alla manifattura innovativa, passando per il design, la nautica e le tecnologie green, senza dimenticare il comparto chimico-farmaceutico e quello delle energie rinnovabili, aree in cui l’Isola sta facendo passi da gigante. La delegazione, che sarà composta da rappresentanti istituzionali e da una selezione di imprenditori e consorzi, avrà il compito di tessere relazioni durature con controparti statunitensi, aprendo canali che possano tradursi in contratti, accordi commerciali e joint venture.
L’iniziativa si inserisce in un momento particolare per i rapporti tra Italia e Stati Uniti, caratterizzati da un rinnovato interesse per le produzioni europee di alta gamma e da una crescente domanda di autenticità e tracciabilità. In questo contesto, il made in Sicily può giocare un ruolo di primo piano, forte di una filiera corta e di un legame indissolubile con il territorio che rappresenta un valore aggiunto sempre più apprezzato dai consumatori e dagli acquirenti internazionali.
Ma la missione non guarda solo all’export. Un capitolo centrale del programma sarà dedicato all’attrazione di investimenti esteri: l’obiettivo è quello di presentare ai potenziali investitori le opportunità offerte dalla Zona Economica Speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno, gli incentivi per le imprese e le infrastrutture logistiche in fase di potenziamento, come i porti di Palermo, Catania e Augusta, e gli aeroporti internazionali. La Sicilia si candida così a diventare un hub naturale del Mediterraneo, ponte tra Europa, Africa e Medio Oriente, e il viaggio a New York rappresenta un tassello fondamentale di questa ambiziosa visione.
Il tavolo operativo di oggi ha permesso anche di definire le modalità di partecipazione e i criteri di selezione delle aziende che faranno parte della delegazione, con l’obiettivo di garantire una rappresentanza equilibrata e qualificata dei diversi comparti produttivi. Nei prossimi giorni sarà avviata una fase di ascolto e raccolta delle adesioni, per poi mettere a punto il calendario definitivo degli appuntamenti newyorkesi, che saranno organizzati in collaborazione con l’ufficio commerciale dell’Ambasciata italiana a Washington e con il Consolato generale a New York.
L’assessore Tamajo ha voluto sottolineare, infine, come questa missione sia solo il primo passo di un percorso più ampio che vedrà la Regione impegnata in una serie di iniziative promozionali nei principali mercati esteri, dall’Asia al Medio Oriente, passando per il Sudamerica. «La Sicilia non è più un’isola, ma un ponte verso il mondo», ha concluso. E la partenza da New York, con il suo simbolico skyline, potrebbe davvero rappresentare l’inizio di una nuova rotta per l’economia isolana.




