È stata una giornata di festa e di meritato riconoscimento quella che si è vissuta oggi al Grattacielo Piemonte, la sede della Regione a Torino, dove il presidente Alberto Cirio ha ricevuto la Rappresentativa regionale femminile di calcio a cinque del Comitato Piemonte Valle d'Aosta della Lega Nazionale Dilettanti. Le atlete, lo staff tecnico e i dirigenti sono stati accolti con tutti gli onori per un'impresa che mancava da otto lunghi anni: riportare in Piemonte il titolo di campione del Torneo delle Regioni 2026.
Un successo che profuma di impresa storica, perché interrompe un digiuno che durava dal 2018 e restituisce alla regione un primato che nel calcio a cinque femminile rappresenta uno dei traguardi più ambiti a livello nazionale. Il Torneo delle Regioni, manifestazione organizzata dalla LND, è da sempre considerato il campionato delle eccellenze territoriali, una vetrina che mette in luce i migliori talenti provenienti da tutta Italia e che spesso rappresenta un primo, importante passo verso le nazionali giovanili e i campionati professionistici.
Ad accogliere le neo-campionesse, insieme al presidente Cirio, c'era anche l'assessore regionale allo Sport, Paolo Bongioanni, a testimoniare quanto l'amministrazione regionale tenga a valorizzare non solo il risultato sportivo in sé, ma l'intero percorso umano e sociale che lo ha reso possibile. La cerimonia si è svolta in un clima di grande entusiasmo, con le ragazze visibilmente emozionate nel ricevere il tributo delle istituzioni, mentre sullo sfondo della sala consiliare faceva bella mostra la coppa appena conquistata.
«Questa vittoria è motivo di orgoglio per tutto il Piemonte – ha dichiarato il presidente Cirio durante l'incontro – e dietro questo successo c'è il lavoro silenzioso e prezioso di tante persone. Parlo delle atlete, che hanno sudato e creduto in questo sogno fino all'ultimo secondo; dello staff tecnico, che ha saputo preparare e motivare il gruppo; delle società sportive, che ogni giorno coltivano il vivaio e i valori dello sport; e naturalmente delle famiglie, che con sacrificio accompagnano le ragazze in questo percorso. A tutti loro va il nostro più sincero ringraziamento, così come al presidente regionale della LND, Mauro Foschia, per l'impegno costante nel promuovere il calcio dilettantistico».
Il Torneo delle Regioni 2026, che si è svolto nelle scorse settimane, ha visto la selezione piemontese distinguersi per compattezza, qualità tecnica e determinazione, superando avversarie agguerrite in un cammino punteggiato da prestazioni di alto livello. Le ragazze hanno saputo interpretare al meglio lo spirito della competizione, mostrando non solo abilità nel gioco, ma anche quel senso di appartenenza e quella grinta che sono il vero marchio di fabbrica delle rappresentative territoriali di successo.
Per il Piemonte si tratta di un risultato che assume un significato particolare, perché arriva in un momento in cui lo sport femminile sta vivendo una fase di crescita senza precedenti in Italia, sia in termini di partecipazione che di visibilità mediatica. Il calcio a cinque, in particolare, si sta rivelando una disciplina sempre più inclusiva e seguita, capace di attrarre giovani atlete e di offrire loro un percorso di crescita tecnica e personale. La vittoria delle ragazze piemontesi diventa quindi un esempio virtuoso, un modello da imitare per tutte quelle giovani che sognano di praticare sport ad alto livello senza dover rinunciare ai valori dell'impegno e della squadra.
Il presidente Cirio e l'assessore Bongioanni hanno voluto ribadire con forza l'impegno della Regione nel sostenere il mondo sportivo, non solo attraverso finanziamenti e infrastrutture, ma con una visione strategica che metta al centro i giovani e le loro potenzialità. «Insieme all'assessore Bongioanni – ha proseguito Cirio – continueremo a investire nello sport, perché significa dare ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze un'opportunità in più per crescere, per imparare il valore dell'impegno e per costruire il proprio futuro. Lo sport è palestra di vita, insegna a rispettare le regole, a gestire le sconfitte e a gioire delle vittorie con umiltà. E queste ragazze oggi ci hanno insegnato tutto questo».
L'assessore Bongioanni, dal canto suo, ha sottolineato l'importanza di creare le condizioni affinché sempre più giovani possano avvicinarsi allo sport, in particolare in un momento storico in cui la sedentarietà e l'abbandono dell'attività fisica rappresentano un problema crescente. «La vittoria di questa rappresentativa è il frutto di un sistema che funziona – ha affermato Bongioanni – e che va sostenuto e potenziato. Dobbiamo continuare a lavorare per garantire impianti adeguati, percorsi di formazione per gli allenatori e opportunità di aggregazione per i più piccoli. Il Piemonte ha dimostrato di avere un serbatoio di talenti straordinario, e il nostro compito è quello di non disperderlo».
La giornata di oggi al Grattacielo Piemonte non è stata solo un momento cerimoniale, ma anche un'occasione per guardare avanti. Le campionesse hanno ricevuto non solo il plauso delle istituzioni, ma anche la promessa di un sostegno concreto per il futuro, affinché questo titolo non rimanga un episodio isolato, ma diventi il punto di partenza per una nuova stagione di successi per il calcio a cinque femminile piemontese. La Regione, d'altronde, ha già avviato un percorso di collaborazione con la LND per promuovere iniziative dedicate allo sviluppo del settore giovanile e alla valorizzazione delle atlete.
Al termine della cerimonia, le ragazze hanno posato per la foto di rito con la coppa e le autorità, mentre gli applausi dei presenti riempivano la sala. Un momento che rimarrà impresso nella memoria di tutte loro, perché rappresenta il giusto riconoscimento per un'annata straordinaria e la conferma che il lavoro di squadra, quando è animato da passione e dedizione, può davvero portare a traguardi insperati. Il Piemonte, oggi, ha celebrato non solo una vittoria sportiva, ma un'intera comunità che nello sport ha trovato la sua voce e la sua identità.




