News | 14 luglio 2026, 14:55

Frana ad Acerenza, sopralluogo delle istituzioni: "Massimo impegno per la sicurezza del territorio"

Il sindaco Lombardi, il delegato regionale Blasi e il presidente Genzano sul posto per verificare il dissesto che minaccia case e strada provinciale. Avviati approfondimenti tecnici per definire gli interventi

Frana ad Acerenza, sopralluogo delle istituzioni: "Massimo impegno per la sicurezza del territorio"

Una collina di argilla e storia, quella su cui sorge Acerenza, si sta lentamente muovendo. E con essa, la preoccupazione di un'intera comunità che vede il proprio territorio minacciato da una frana che non dà tregua. Nella giornata di ieri, un sopralluogo congiunto ha portato sul posto le massime autorità istituzionali per verificare lo stato di un dissesto che interessa sia alcune proprietà private sia un tratto cruciale della viabilità provinciale, con l'obiettivo di fare chiarezza sulla complessità del fenomeno e gettare le basi per un intervento risolutivo.

A guidare la ricognizione sul campo sono stati il sindaco di Acerenza, Carmine Luca Lombardi, il soggetto attuatore delegato per il contrasto al dissesto idrogeologico della Regione Basilicata, l'avvocato Gianmarco Blasi, e il presidente dell'Unione dei Comuni Alto Bradano, Franco Genzano. Tre figure chiave, tre livelli istituzionali diversi – comunale, regionale e sovracomunale – riuniti per affrontare una partita delicata che mette in gioco la sicurezza dei cittadini e la tenuta di un patrimonio infrastrutturale essenziale per il collegamento dell'area.

Il movimento franoso, che da tempo tiene in apprensione gli abitanti della zona, coinvolge infatti un tratto della strada provinciale, arteria vitale per gli spostamenti quotidiani, e si estende a particelle private, con evidenti ripercussioni sulla stabilità degli edifici e sulla tranquillità delle famiglie che vi risiedono. Durante il sopralluogo, i tecnici presenti hanno potuto constatare l'evoluzione del fenomeno, scattare fotografie, raccogliere dati e ascoltare le segnalazioni dei residenti, che da mesi attendono risposte concrete.

Al termine dell'ispezione, è emersa con chiarezza la necessità di procedere con ulteriori approfondimenti tecnici. La complessità del dissesto, che si sviluppa su un fronte ampio e interagisce con fattori geologici e idrologici di non facile soluzione, impone uno studio accurato prima di qualsiasi cantierizzazione. Non basta un'intervento tampone: occorre un progetto strutturale che tenga conto della natura del terreno, delle pendenze, delle falde acquifere e, non ultimo, dei cambiamenti climatici che negli ultimi anni hanno reso sempre più frequenti e violenti gli eventi meteorici estremi.

"Abbiamo messo in campo il massimo sforzo per affrontare una problematica particolarmente delicata – ha dichiarato il sindaco Carmine Luca Lombardi al termine della riunione operativa –. Come Amministrazione comunale siamo impegnati quotidianamente per individuare, insieme agli altri enti interessati, le soluzioni più idonee a garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio. Non possiamo permetterci di sottovalutare il rischio, né di rallentare il passo di fronte a una situazione che richiede tempestività e competenza".

Le parole del primo cittadino trovano eco nelle dichiarazioni congiunte degli altri rappresentanti istituzionali. Tutti hanno condiviso la volontà di mantenere un raccordo costante e operativo tra i soggetti coinvolti, evitando sovrapposizioni di competenze e favorendo invece un flusso di informazioni trasparente e continuo. L'obiettivo dichiarato è quello di arrivare al più presto a un percorso operativo efficace, capace di trasformare gli studi preliminari in un cronoprogramma di interventi finanziabili e realizzabili.

Il problema del dissesto idrogeologico in Basilicata non è nuovo, ma casi come quello di Acerenza richiamano l'attenzione su una fragilità strutturale che riguarda gran parte dell'entroterra lucano. La Regione, attraverso la figura del Soggetto Attuatore Delegato, ha già attivato le procedure per il monitoraggio e la progettazione, ma la strada è ancora lunga. Per la comunità di Acerenza, che guarda con fiducia a questa mobilitazione istituzionale, l'auspicio è che i sopralluoghi e le riunioni si traducano presto in fatti concreti: ruspe, consolidamenti, messa in sicurezza. Perché quando la terra scivola, non si può aspettare.

Redazione