News | 13 luglio 2026, 12:00

Euro digitale, via alla fase pilota

il progetto europeo entra nel vivo

Euro digitale, via alla fase pilota

L'approvazione del Regolamento da parte del Parlamento europeo ha segnato un passaggio decisivo verso l'introduzione dell'euro digitale, la valuta elettronica emessa dalla Banca centrale europea destinata ad affiancare il contante, senza sostituirlo. 
Dopo anni di studi e preparazione, il progetto è così entrato nella sua fase operativa, con l'avvio della sperimentazione previsto nella seconda metà del 2027. 
Il test coinvolgerà circa 40 banche e prestatori di servizi di pagamento europei, insieme a 10.000 volontari che effettueranno transazioni reali in un ambiente controllato.
Per dodici mesi saranno sperimentati pagamenti nei negozi fisici, acquisti online, trasferimenti tra privati e operazioni online, cioè effettuabili anche in assenza di connessione internet.
L'obiettivo sarà verificare sicurezza, affidabilità e semplicità d'uso prima di un'eventuale introduzione su larga scala. 
L'euro digitale rappresenta una risposta strategica alla crescente dipendenza europea dai circuiti di pagamento internazionali. 
Oggi una quota rilevante delle transazioni elettroniche nell'Unione passa infatti attraverso operatori extraeuropei. 
La nuova infrastruttura punta quindi a ra:orzare la sovranità monetaria e tecnologica dell'Eurozona, offrendo un sistema pubblico di pagamento digitale gestito dall'Eurosistema.
Per cittadini e imprese non cambierà immediatamente il modo di effettuare i pagamenti.
L'euro digitale non sarà una criptovaluta né uno strumento di investimento, ma l'equivalente elettronico del contante, con valore garantito dalla BCE. 
La distribuzione avverrà attraverso banche e altri intermediari autorizzati, mantenendo elevati standard di tutela della privacy e prevedendo anche funzionalità online.
Il percorso, tuttavia, non è ancora concluso. 
Terminata la sperimentazione, le istituzioni europee valuteranno i risultati prima di autorizzare l'emissione definitiva, che secondo il cronoprogramma potrebbe avvenire non prima del 2029.
Per il sistema finanziario europeo si tratta di una trasformazione destinata a incidere profondamente sull'evoluzione dei pagamenti digitali e sulla competitività dell'economia dell'Unione.

Marta Zanni