News - 08 luglio 2026, 16:32

Doppio raid contro le infrastrutture idriche nel Catanese: "Gesti vili che mettono in ginocchio l'agrumicoltura"

Danneggiate la condotta Lodigiani e la centrale di Belpasso. L'assessore Sammartino annuncia denunce e vigilanza rafforzata: "Lo Stato e la Regione sono presenti"

Doppio raid contro le infrastrutture idriche nel Catanese: "Gesti vili che mettono in ginocchio l'agrumicoltura"

Un nuovo attacco alle infrastrutture irrigue della provincia di Catania rischia di compromettere la produzione agrumicola di un comprensorio tra i più importanti d'Europa. Nella giornata di ieri, ignoti hanno danneggiato la condotta Lodigiani, che collega Catania a Lentini, e hanno preso di mira la centrale di sollevamento consortile in contrada Dammuso, nel territorio di Belpasso, con atti vandalici che hanno messo fuori uso due snodi strategici per la distribuzione dell'acqua ai campi .

I due raid, avvenuti probabilmente nella stessa notte, hanno colpito infrastrutture fondamentali per l'irrigazione della Piana di Catania, cuore della produzione di arance rosse, limoni e mandarini. Un'area che già da mesi soffre gli effetti della prolungata siccità e che ora si trova a fare i conti con un sabotaggio che rischia di aggravare ulteriormente le difficoltà di migliaia di aziende agricole . Secondo quanto emerso, i danni ammonterebbero a circa 150mila euro e il furto di materiale nella centrale di sollevamento avrebbe bloccato i lavori di ripristino di una condotta irrigua rimasta a secco per anni .

Nel corso di una conferenza stampa convocata al PalaRegione di Catania, l'assessore regionale all'Agricoltura, Luca Sammartino, ha definito gli episodi senza mezzi termini: "Si tratta di gesti vili che mettono in ginocchio la produzione agrumicola di una parte importante della provincia di Catania, due raid che testimoniano che il lavoro che il governo regionale sta portando avanti dà fastidio a qualcuno" .

L'esponente del governo Schifani ha annunciato una risposta ferma e immediata. "Nelle prossime ore il governo della Regione chiederà al consorzio di bonifica di sporgere denuncia e io stesso chiederò di fare lo stesso a tutti quegli agricoltori che vogliono servizi e che non vogliono che la nostra Sicilia torni agli anni dei campieri", ha dichiarato Sammartino, richiamando un passato segnato da rapporti di forza e mancanza di tutele per il comparto primario .

L'assessore ha poi voluto sottolineare l'impegno profuso dalla Regione per potenziare la rete idrica, nonostante le difficoltà: "Abbiamo speso milioni di euro per costruire nuove condotte dove non arrivava l'acqua, questi gesti scoraggiano ma non fermano il governo che già nei prossimi giorni si attiverà per vigilare con le forze dell'ordine garantendo servizi agli agricoltori" . Un messaggio chiaro, infine, rivolto al territorio: "Lo voglio dire in maniera chiara: lo Stato e la Regione sono presenti" .

La vicenda si inserisce in un contesto già complesso per l'agricoltura siciliana. La crisi idrica degli ultimi due anni, con invasi ai minimi storici e reti spesso obsolete, ha costretto le aziende a fronteggiare irrigazioni ridotte e costi crescenti . Per gli agrumeti, la continuità dell'irrigazione è vitale durante tutto il ciclo produttivo: un'interruzione può compromettere la qualità dei frutti e provocare pesanti perdite economiche per l'intera filiera .

Nei prossimi giorni sono attesi controlli rafforzati nelle aree colpite, in collaborazione con le forze dell'ordine, mentre il consorzio di bonifica provvederà a formalizzare la denuncia. Il messaggio che arriva dalla Regione è che, nonostante gli attacchi, il percorso di ammodernamento e potenziamento delle infrastrutture irrigue proseguirà. Resta ora da chiarire chi abbia interesse a colpire proprio le infrastrutture che rappresentano una risorsa vitale per centinaia di famiglie e per un comparto che è simbolo dell'economia siciliana .

Redazione

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