La sostenibilità sta assumendo un ruolo sempre più centrale anche per le piccole e medie imprese, non soltanto sotto il profilo etico o reputazionale, ma soprattutto in relazione ai rapporti con il sistema bancario e all’accesso al credito. Negli ultimi anni, infatti, l’integrazione dei fattori ESG (Environmental, Social, Governance) nei processi di valutazione del rischio da parte degli istituti di credito ha modificato profondamente il modo in cui le banche analizzano l’affidabilità delle imprese.
Tradizionalmente il merito creditizio veniva determinato prevalentemente sulla base di indicatori economico-finanziari e patrimoniali. Oggi, invece, le banche stanno progressivamente includendo nei propri modelli di rating anche elementi legati alla sostenibilità, alla gestione dei rischi ambientali e sociali e alla qualità della governance aziendale. Questo cambiamento deriva sia dall’evoluzione normativa europea sia dalle linee guida delle autorità di vigilanza bancaria, che richiedono agli intermediari finanziari di integrare i rischi ESG nei sistemi di gestione e valutazione del rischio.
In questo contesto, anche le PMI – pur non essendo sempre soggette a obblighi formali di rendicontazione – sono chiamate a fornire informazioni sempre più strutturate sulla propria sostenibilità. Come evidenziato in un recente approfondimento pubblicato su Il Sole 24 Ore, le informazioni di sostenibilità rappresentano ormai un asset strategico per mantenere l’accesso al credito e ai mercati internazionali, anche dopo le modifiche normative introdotte dal pacchetto Omnibus I che ha ridotto il perimetro degli obblighi di rendicontazione per molte imprese.
In particolare, assume crescente rilevanza lo standard VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard), sviluppato dall’EFRAG, che offre alle PMI uno strumento semplificato per comunicare le proprie performance di sostenibilità. Lo standard adotta un criterio di proporzionalità e prevede indicatori più snelli rispetto alla rendicontazione prevista per le grandi imprese, ma comunque sufficienti a soddisfare le richieste informative provenienti da banche, investitori e partner commerciali.
Parallelamente, in Italia il Documento per il dialogo di sostenibilità tra PMI e banche, promosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nell’ambito del Tavolo per la finanza sostenibile, individua un set di circa quaranta informazioni ritenute rilevanti per il sistema bancario nella valutazione dei rischi ESG. Tali informazioni riguardano aspetti generali dell’impresa, elementi climatici e ambientali, aspetti sociali e di governance, con l’obiettivo di uniformare il flusso informativo tra imprese e istituti finanziari e ridurre gli oneri amministrativi superflui.
Dal punto di vista operativo, questo scenario comporta importanti implicazioni per le PMI e per i professionisti che le assistono. La capacità di raccogliere e organizzare dati di sostenibilità, anche attraverso strumenti volontari e proporzionati, può incidere positivamente sul rating bancario, migliorando la percezione del rischio da parte degli istituti di credito. Un’impresa che dimostra attenzione alla gestione dei rischi ambientali, alla tutela dei lavoratori, alla trasparenza e alla governance tende infatti a essere considerata più resiliente nel medio-lungo periodo.
Di conseguenza, la sostenibilità non deve essere interpretata soltanto come un adempimento normativo, ma come un vero e proprio fattore competitivo. Per molte PMI, strutturare un minimo sistema di raccolta e comunicazione delle informazioni ESG può tradursi in condizioni di finanziamento più favorevoli, in una maggiore facilità di accesso al credito e in un rafforzamento delle relazioni con banche e partner commerciali.
In questa prospettiva, il ruolo dei professionisti – in particolare dei commercialisti – diventa fondamentale. Essi sono chiamati non solo ad assistere le imprese negli aspetti contabili e fiscali, ma anche a supportarle nella integrazione della sostenibilità nei processi aziendali, trasformando un obbligo potenziale in uno strumento di dialogo efficace con il sistema finanziario e di crescita nel lungo periodo.




