POTENZA – Un patrimonio di 740 ettari che diventa opportunità concreta per chi sogna di fare impresa in campagna. La Basilicata si candida ancora una volta come protagonista della nona edizione della Banca Nazionale delle Terre Agricole (BTA), l'iniziativa promossa dal MASAF e gestita da ISMEA che mette in vendita terreni pubblici in disuso per ridare slancio al settore primario. Un'occasione che l'assessore regionale alle Politiche agricole, Alimentari e Forestali, Carmine Cicala, ha accolto con entusiasmo, definendola "una delle condizioni fondamentali per garantire il ricambio generazionale e rafforzare la competitività del nostro sistema agricolo".
I numeri parlano chiaro: su un totale nazionale di 253 terreni disponibili per oltre 8.863 ettari, la Basilicata contribuisce con dieci compendi agricoli che coprono una superficie complessiva di 740,57 ettari. Una fetta significativa che conferma la regione tra le realtà più attive nel mettere a valore un patrimonio fondiario spesso dimenticato, trasformandolo in motore di sviluppo, occupazione e crescita per le aree rurali più fragili.
Ma ciò che rende questa edizione particolarmente interessante è il rinnovato impianto procedurale, pensato per favorire la massima partecipazione e trasparenza. Per la prima volta, infatti, viene introdotta la fase "vetrina": fino al 31 agosto, cittadini e imprese potranno consultare liberamente online le schede descrittive di tutti i terreni, senza alcun obbligo di manifestazione di interesse. Un tempo di osservazione e riflessione che consentirà agli aspiranti acquirenti di valutare con calma le caratteristiche dei compendi, per poi presentare le proprie offerte in una finestra temporale ben definita, dal 14 settembre al 14 novembre 2026. Un meccanismo che, come sottolineato dall'assessore, punta a "maggiore semplicità e trasparenza della procedura".
L'edizione 2026 si distingue anche per l'attenzione riservata ai giovani imprenditori agricoli, una categoria che rappresenta il vero termometro della vitalità del settore. Per gli under 40 sono previste condizioni di favore, a partire dalla possibilità di rateizzare il pagamento del terreno con garanzia ipotecaria, fino alla riduzione di un punto percentuale del tasso di interesse per chi sceglie di sottoscrivere una polizza assicurativa. Agevolazioni che vanno nella direzione auspicata da Cicala: "Sostenere ogni iniziativa capace di favorire nuovi investimenti, creare impresa e contrastare l'abbandono delle aree rurali".
Non meno rilevante è il rafforzamento del principio di legalità. Per la prima volta, il bando esclude espressamente i soggetti che hanno riportato condanne per il reato di caporalato, un segnale forte in un comparto che troppo spesso è stato offuscato da pratiche illegali e sfruttamento della manodopera. Una scelta che protegge l'immagine dell'agricoltura italiana e lucana in particolare, tutelando al contempo quei lavoratori che ogni giorno garantiscono la qualità delle produzioni.
Un'altra novità degna di nota è il riconoscimento del diritto di prelazione per gli Enti del Terzo Settore già affidatari dei terreni. Un passo avanti importante che valorizza le realtà impegnate nell'agricoltura sociale, dove la coltivazione della terra diventa strumento di inclusione, recupero e riscatto per persone vulnerabili. Un modello che in Basilicata sta trovando terreno fertile e che ora riceve un ulteriore sostegno istituzionale.
Per l'assessore Cicala, il vero valore aggiunto di questa iniziativa risiede però nel metodo. "Ascolto del territorio, competenza amministrativa e collaborazione istituzionale – ha dichiarato – sono gli strumenti con cui accompagniamo le opportunità nazionali fino agli agricoltori lucani". Un approccio che si inserisce in una strategia più ampia di sinergia con il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e con il ministro Francesco Lollobrigida. "La sinergia con il MASAF – ha concluso Cicala – rappresenta un valore aggiunto e conferma una strategia condivisa che mette al centro l'accesso alla terra, il ricambio generazionale e il rafforzamento della competitività delle imprese agricole. È attraverso questa collaborazione che possiamo rafforzare il comparto, valorizzare il territorio e offrire prospettive sempre più solide alle nuove generazioni".
L'appuntamento, dunque, è con le scadenze del bando: fino ad agosto per la vetrina, da settembre a novembre per le offerte. Ma la sfida più grande, quella del rilancio dell'agricoltura lucana, è già cominciata. Con 740 ettari a disposizione e un ventaglio di strumenti pensati per chi ha voglia di mettersi in gioco, la Basilicata prova a scrivere un nuovo capitolo del suo legame con la terra. Un legame che non è solo economia, ma identità, futuro e, come ricordato dall'assessore, capacità di offrire "prospettive sempre più solide alle nuove generazioni".




