Castellazzo di Bollate – C'è un luogo, a pochi chilometri da Milano, dove il tempo sembra essersi fermato. Un luogo dove la storia si fonde con la contemporaneità, dove l'arte si respira in ogni angolo e dove la musica, da quasi quarant'anni, trova una cornice unica al mondo. È Villa Arconati, la magnifica dimora settecentesca soprannominata fin dal XVIII secolo la "piccola Versailles italiana", che anche quest'anno apre i suoi giardini monumentali per ospitare la trentottesima edizione del Festival di Villa Arconati.
Dal 2 al 15 luglio 2026, gli oltre dodici ettari di parco che circondano la Villa si trasformeranno in un palcoscenico a cielo aperto, pronto ad accogliere artisti di fama nazionale e internazionale in un programma che spazia dalla musica al teatro, dalla proiezione di docufilm alle performance più intime, come il suggestivo concerto all'alba .
Ma il Festival di Villa Arconati non è solo un evento musicale. È un progetto culturale che nel tempo ha contribuito in modo determinante alla rinascita stessa del complesso storico. Quando, nel 1989, la manifestazione vide la luce, la Villa era ancora praticamente inaccessibile. Il Festival rappresentò il primo grande gesto di apertura verso il pubblico, l'occasione per varcare quei portoni e scoprire uno scrigno di tesori fino ad allora riservato a pochi . Oggi, grazie anche al successo della rassegna, Villa Arconati ha vissuto un importante recupero architettonico e culturale, tornando a essere uno spazio vivo, abitato e raccontato .
La magia che si respira durante le serate del Festival è data proprio da questo legame indissolubile tra l'arte e il luogo che la ospita. La Villa non è una semplice cornice, ma una presenza viva che dialoga con ogni artista e con ogni nota. Qui, tra le prospettive scenografiche dei giardini all'italiana e alla francese, le statue classiche e le fontane zampillanti, la musica non è solo spettacolo: diventa parte di un racconto più ampio, un'esperienza immersiva che rimane impressa nella memoria .
Il programma di quest'anno si preannuncia ricco di emozioni, capace di alternare concerti di grandi nomi a momenti di sperimentazione e contaminazione. Si parte il 2 luglio con i ritmi travolgenti dei Gipsy Kings di Diego Baliardo, che porteranno la loro inconfondibile versione del flamenco gitano con brani immortali come "Bamboleo" .
Il giorno successivo, 3 luglio, sarà la volta del pianoforte di Giovanni Allevi, che torna a esibirsi a Villa Arconati a vent'anni di distanza dalla sua prima partecipazione . Un ritorno molto atteso per il celebre pianista, che regalerà al pubblico la sua musica sospesa tra classica e contemporanea.
Il 7 luglio sarà la volta di Arisa, mentre l'8 luglio la tromba di Paolo Fresu renderà omaggio a David Bowie con il progetto "Heroes", accompagnato da un ensemble di musicisti d'eccezione . Un omaggio a una delle icone del rock, rivisitato attraverso il linguaggio del jazz.
Il 10 luglio spazio al teatro con l'attore e scrittore Stefano Massini, protagonista de "La forza del simbolo", che intreccerà il suo racconto con il Festival della Bellezza . Una delle novità più attese è invece quella del 13 luglio, quando il Festival si apre al cinema con la proiezione del docufilm "Pino Daniele. Nero a metà", firmato da Stefano Senardi e Marco Spagnoli. Un racconto che ripercorre i primi anni di carriera del grande artista napoletano, arricchito dalla presenza in sala dei registi e da un minilive della cantante Chiarè .
A chiudere la rassegna, il 15 luglio, saranno i suoni del Brasile con il doppio concerto di Gilsons e Selton, pronti a far ballare il pubblico con la loro freschezza e poesia, in una festa finale ormai diventata una piccola tradizione .
Ma il Festival di Villa Arconati non è solo musica. Parte integrante dell'esperienza è la possibilità di immergersi completamente nella bellezza del giardino monumentale, un raro esempio in Italia di giardino alla francese . Prima di ogni concerto, infatti, è organizzata una passeggiata guidata di circa 45 minuti tra le meraviglie del parco. Un'occasione esclusiva per scoprire, al riparo dalla calura estiva e nel fascino del tramonto, le storie che ancora oggi raccontano i teatri di Diana e Andromeda, le fontane e i giochi d'acqua, la maestosa Scalinata dei Draghi e il labirinto settecentesco recentemente ricostruito . Il costo dell'iniziativa è di 5 euro e la partenza è prevista alle 19.45 (salvo eccezioni per il concerto all'alba del 12 luglio, quando l'appuntamento è fissato per le 7.45) .
Inoltre, i possessori di un biglietto del Festival 2026 hanno la possibilità di tornare a visitare Villa Arconati la domenica a un prezzo ridotto. Un'opportunità per riscoprire, con calma e in un'atmosfera diversa, gli interni affrescati e gli oltre 70 ambienti che hanno fatto la storia della dimora .
Il Festival di Villa Arconati rappresenta un esempio virtuoso di come la cultura possa diventare motore di rinascita per un territorio. Un'esperienza che ogni estate si rinnova, dimostrando che la storia, se sapientemente custodita e riaperta alla comunità, è ancora capace di parlare un linguaggio universale, fatto di arte, bellezza e condivisione.




