News - 30 giugno 2026, 10:00

Le nuove frontiere della certificazione nel 2026

Professionisti e sostenibilità:

Le nuove frontiere della certificazione nel 2026

Il ruolo del commercialista e dei consulenti d'impresa sta vivendo una metamorfosi senza precedenti. Nel febbraio 2026, la sostenibilità non è più solo un obbligo documentale legato alla CSRD, ma un vero e proprio ecosistema di competenze certificate che ridefinisce le traiettorie di carriera. Come professionisti esperti, osserviamo che il mercato sta passando da una fase di "buone intenzioni" a una di rigorosa valutazione della conformità, dove il "chi fa cosa" è stabilito da norme tecniche precise come la UNI PdR 109:2021.

La Mappa delle Nuove Figure Professionali si sviluppano atteaverso la norma UNI PdR 109 identifica profili specifici che stanno diventando interlocutori quotidiani negli studi professionali e nelle aziende:

  • Sustainability Manager: La figura apicale che governa la strategia. Nonostante una leggera flessione dovuta a mancati rinnovi nel registro, la domanda di certificazione resta costante.
  • Sustainability Practitioner: Spesso definito il "sosia" del manager ma con requisiti d'ingresso più accessibili in termini di esperienza, mantiene un trend solido.
  • Sustainability Auditor: Un profilo altamente complesso e specializzato. Combina le competenze del manager con quelle dell'auditor, operando con precisione negli audit interni e sulla catena dei fornitori.
  • SDG Action Manager: Una figura ibrida e in crescita, che supporta il manager nell'attuazione pratica delle politiche di sostenibilità.
  • SDG User: Una certificazione di base, in forte aumento, richiesta dalle aziende per garantire che dipendenti e cittadini abbiano un denominatore comune di conoscenze sulla sostenibilità.

Certificazione e Accreditamento creano la Garanzia del Mercato.Certificare un professionista nel 2026 significa sottoporlo a un processo di valutazione da parte di enti accreditati da Accredia. Attualmente, gli organismi accreditati in Italia sono saliti a cinque, segnale di un interesse crescente nonostante le semplificazioni normative introdotte dal "pacchetto Omnibus" che hanno leggermente rallentato i numeri assoluti lo scorso anno. Ad oggi, il registro Accredia conta 969 persone certificate secondo la UNI PdR 109, a cui si aggiungono figure tecniche storiche come l'EGE (Esperto in Gestione dell'Energia) con oltre 3.600 certificati.

Il futuro della professione si sta diversificando verso "sotto-dimensioni" tecniche. Non basta più una conoscenza generica: il mercato richiede esperti in verticalità specifiche come:

  • Energia e Ambiente: Settori ormai consolidati con figure come l'Innovation Manager (765 certificati).
  • Ambito Finanziario e Sociale: La vera novità del 2026 è l'ingresso massiccio della sostenibilità nelle funzioni HR e finanziarie.

Per noi commercialisti, questo scenario implica la necessità di collaborare con team multidisciplinari dove il dato economico si fonde con quello tecnico-ambientale, garantito da professionisti la cui competenza è validata da enti terzi e non solo dichiarata. La sfida del 2026 è trasformare la sostenibilità da costo di conformità a leva di valore certificato.

Andrea Nano

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