L’arte, quando incontra il territorio e il desiderio di costruire comunità, riesce a trasformarsi in un linguaggio universale capace di unire generazioni, sensibilità e istituzioni. È quanto accaduto domenica 28 giugno 2026, quando si è conclusa la Seconda Edizione del Premio d’Arte Internazionale Rotary Club Rivolta d’Adda, manifestazione che, nell’arco di tre intense giornate, ha richiamato una straordinaria partecipazione di pubblico confermando la crescita di un progetto culturale ormai diventato un punto di riferimento per il panorama artistico locale e non solo.
Ad accogliere artisti, autorità e visitatori è stata la suggestiva cornice di Palazzo Celesia, uno degli edifici storici più rappresentativi di Rivolta d’Adda, luogo che ha saputo conferire ulteriore prestigio a una manifestazione nata con l’obiettivo di promuovere l’arte contemporanea e, al tempo stesso, valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio.
Palazzo Celesia, una dimora storica che racconta cinque secoli di storia
Non poteva esserci sede più significativa per ospitare una rassegna internazionale dedicata all’arte contemporanea. Palazzo Celesia rappresenta infatti uno dei simboli architettonici più importanti di Rivolta d’Adda. Le sue origini risalgono alla fine del Cinquecento, quando la nobile famiglia dei Conti Celesia ne fece la propria residenza, dando vita a una dimora signorile destinata a diventare parte integrante della storia cittadina.
L’edificio conserva ancora oggi l’impianto della storica dimora nobiliare, con ambienti di pregio che testimoniano il gusto architettonico dell’epoca e restituiscono ai visitatori il fascino di una residenza aristocratica lombarda. Nel corso del Novecento il palazzo è stato destinato anche ad attività educative e oratoriali, diventando progressivamente uno spazio vissuto dalla comunità e profondamente legato alla crescita sociale e culturale della città.
Questa duplice anima, storica e sociale, rende Palazzo Celesia un luogo ideale per accogliere iniziative artistiche di alto profilo, dove il dialogo tra passato e contemporaneità trova una naturale sintesi.
Una partecipazione che conferma la crescita del Premio
La seconda edizione del Premio ha registrato una partecipazione superiore alle aspettative. Fin dall’inaugurazione si è respirato un clima di grande entusiasmo, con un costante afflusso di visitatori che ha accompagnato l’intero percorso espositivo fino alla cerimonia conclusiva.
Le sale di Palazzo Celesia sono diventate un punto d’incontro tra artisti, collezionisti, appassionati d’arte, rappresentanti delle istituzioni e semplici cittadini, offrendo a tutti l’opportunità di confrontarsi con linguaggi artistici differenti ma accomunati da un elevato livello qualitativo.
La manifestazione ha visto la partecipazione di 18 artisti selezionati, affiancati dall’entusiasmo e dalla creatività di oltre cinquanta studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado “Dalmazio Birago” di Rivolta d’Adda, protagonisti di uno spazio espositivo che ha saputo mettere in luce la sensibilità artistica delle nuove generazioni.
Le istituzioni accanto alla cultura
La giornata conclusiva ha visto la presenza di numerose autorità civili, religiose e rappresentanti del mondo dell’informazione e della cultura, a testimonianza dell’importanza ormai raggiunta dalla manifestazione.
Tra gli ospiti istituzionali erano presenti il Sindaco Fabio Maria Martino Calvi, Monsignor Dennis Feudatari, Francesco Caroprese, Vicepresidente Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Simone Giglio, editore di JTVMagazine.news, il Dott. Luca Franchi, Presidente di Confisi Giovani, Roberto Ardizzone di Globe Today’s e Simona Gervasio, Presidente di Minerva Italia – Associazione Europea dei Critici d’Arte.
La loro presenza ha rappresentato un importante riconoscimento del valore culturale dell’iniziativa, capace di coinvolgere realtà istituzionali, associative e professionali unite dalla convinzione che la cultura costituisca uno degli strumenti più efficaci per promuovere crescita, dialogo e sviluppo del territorio.
Il Rotary e l’arte: una visione che guarda al futuro
Da sempre il Rotary interpreta il servizio come impegno concreto verso la comunità. Attraverso il Premio d’Arte Internazionale, il Rotary Club Rivolta d’Adda ha scelto di investire nella cultura come forma di solidarietà e di crescita civile.
L’arte diventa così un mezzo per costruire relazioni, favorire l’inclusione, sostenere giovani talenti e creare occasioni d’incontro tra mondi diversi. È una visione che supera il semplice concorso artistico per trasformarsi in un progetto culturale capace di lasciare un’eredità duratura sul territorio.
Sono state esposte (non in gara) anche opere d’Arte Africana prestate per l’evento dall’ingegner Francesco Mazzola per condividere un momento di cultura Mondiale. L’arte resta una forma di linguaggio unica e di unione.
Manifestazioni di questo livello rappresentano infatti un autentico investimento culturale: valorizzano il patrimonio storico locale, promuovono il turismo culturale, sostengono gli artisti e contribuiscono a diffondere un’immagine dinamica e qualificata di Rivolta d’Adda.
Un’organizzazione che ha saputo fare squadra
Fondamentale è stato il lavoro svolto dal Rotary Club Rivolta d’Adda. Il Presidente uscente Luigi Mennillo e il neo Presidente Davide Gambino hanno condiviso la volontà di dare continuità al progetto, affidando la direzione artistica, la curatela e la conduzione del Premio al Prof. Francesco Garofalo, Responsabile Service del Rotary Club Rivolta d’Adda e Segretario Generale di Minerva Italia – Associazione Europea dei Critici d’Arte.
Accanto a lui ha operato Domenico Formica Mengano, responsabile della comunicazione della manifestazione e punto di riferimento per il coordinamento degli artisti partecipanti.
Il lavoro di squadra ha consentito di organizzare un evento curato in ogni dettaglio, capace di coniugare qualità artistica, accoglienza e partecipazione, confermando come il successo di una manifestazione culturale sia sempre il risultato dell’impegno condiviso di numerose professionalità.
Tra i protagonisti dell’organizzazione della manifestazione figura il Prof. Francesco Garofalo, artista, critico d’arte e curatore, che nelle settimane precedenti era stato impegnato a Milano nella mostra “Valore nel Tempo”, ospitata presso la sede centrale di BNL BNP Paribas – Torre Diamante.
L'evento milanese, dedicato al dialogo tra arte, valore culturale e responsabilità sociale, ha rappresentato un importante momento di confronto tra il mondo dell’arte contemporanea, quello imprenditoriale e il settore della filantropia. In tale contesto, nel corso della presentazione dell’iniziativa, Garofalo è stato indicato dagli organizzatori come uno dei principali interpreti internazionali dell’aerografia applicata alla pittura su tela, disciplina nella quale ha sviluppato nel corso degli anni una ricerca artistica riconosciuta in numerose esposizioni nazionali e internazionali.
Sempre nell’ambito della manifestazione milanese è stata inoltre annunciata la presa in carico di una sua opera da parte della Fondazione Telethon, con l’obiettivo di destinarla a una futura asta benefica di gala. Una scelta che testimonia come il linguaggio dell’arte possa trasformarsi anche in uno strumento concreto di solidarietà e sostegno alla ricerca scientifica. La presenza di opere di artisti già affermati rappresenta, in questi contesti benefici, un elemento importante per favorire la raccolta di fondi e amplificare il valore sociale dell’iniziativa.
L’esperienza maturata a Milano è stata portata anche a Rivolta d’Adda, dove Garofalo ha messo la propria competenza curatoriale al servizio del Premio Rotary, contribuendo a costruire un percorso espositivo armonioso, capace di valorizzare ogni artista senza rinunciare a una lettura complessiva della mostra.
La premiazione: qualità artistica ed emozione
Il momento più atteso della manifestazione è stato naturalmente quello della proclamazione dei vincitori.
Ad aggiudicarsi il Primo Premio della Seconda Edizione del Premio d’Arte Internazionale Rotary Club Rivolta d’Adda è stato Henrik Peter Hofsaess, artista capace di conquistare la giuria grazie a opere di straordinaria intensità emotiva e concettuale, nelle quali ricerca estetica e riflessione contemporanea convivono in perfetto equilibrio.
Il Secondo Premio è stato assegnato a Nicola Napoletano, autore di una ricerca pittorica intensa e fortemente narrativa, capace di coinvolgere l’osservatore attraverso un linguaggio ricco di sensibilità espressiva.
Sul terzo gradino del podio è salita Gabriella Montoneri, premiata per una produzione artistica caratterizzata da una raffinata sintesi cromatica e da una profonda capacità di trasformare emozioni e stati interiori in immagini di forte impatto visivo.
Tre artisti differenti per linguaggio e sensibilità, accomunati da una notevole maturità espressiva che ha confermato l’elevato livello qualitativo raggiunto dal Premio.
I Premi Speciali
Accanto ai riconoscimenti principali sono stati conferiti anche due Premi Speciali che hanno valorizzato differenti forme espressive.
Il Premio Speciale per la Scultura è stato assegnato al maestro Giovanni Parma, autore di una ricerca plastica nella quale materia, forma ed equilibrio compositivo dialogano con una sorprendente forza evocativa.
Il Premio Speciale per la Poesia è stato invece conferito alla poetessa Cristina Mansueti, la cui scrittura si distingue per intensità emotiva, sensibilità umana e capacità di trasformare la parola poetica in autentica esperienza interiore.
Un panorama artistico di alto livello
Uno degli elementi che hanno maggiormente caratterizzato questa seconda edizione è stata l’elevata qualità complessiva degli artisti partecipanti.
Ogni autore ha contribuito con una propria identità stilistica, offrendo al pubblico un percorso ricco di linguaggi differenti: dalla figurazione contemporanea alla ricerca concettuale, dall’astrazione lirica alla scultura, fino alla poesia.
In rigoroso ordine alfabetico, hanno preso parte alla manifestazione:
- Alice Proserpi
- Christian Messaggi
- Cristina Mansueti
- Elda Calabrese
- Franca Formis
- Gabriella Montoneri
- Giovanni Parma
- Henrik Peter Hofsaess
- Leyla Brodie
- Lucia Zanotti
- Luisa Solano
- Maria Rita Gona
- Mila Scaroni
- Nicola Napoletano
- Simona Sarao
- Tintori Carlo
- Tiziana Vitali
- Wilmer Pandini
Una selezione di artisti che, pur provenendo da esperienze differenti, ha saputo offrire una panoramica significativa delle molteplici direzioni della ricerca artistica contemporanea.
La mostra ha così assunto il valore di un vero laboratorio culturale, dove ogni opera ha contribuito a costruire un dialogo tra estetica, emozione e riflessione, confermando come il Premio Rotary non sia soltanto una competizione, ma soprattutto un’occasione di crescita, confronto e valorizzazione del talento.
Il Premio Scuole: quando l’arte educa al futuro
Uno dei momenti più emozionanti dell’intera manifestazione è stato senza dubbio quello dedicato ai giovani protagonisti della Scuola Secondaria di Primo Grado “Dalmazio Birago” di Rivolta d’Adda, che hanno esposto oltre cinquanta opere dimostrando creatività, sensibilità e una sorprendente capacità espressiva.
La scelta del Rotary Club Rivolta d’Adda di affiancare artisti affermati agli studenti rappresenta molto più di un gesto simbolico: significa investire concretamente nelle nuove generazioni, offrendo loro l’opportunità di confrontarsi con il mondo dell’arte contemporanea all’interno di una manifestazione di livello internazionale.
Il percorso espositivo dedicato agli studenti è stato curato e coordinato con grande professionalità dall’insegnante Marika Bensi, che ha saputo valorizzare il lavoro dei ragazzi, accompagnandoli in un percorso educativo nel quale l’arte è diventata strumento di crescita personale, consapevolezza e libertà espressiva.
Durante la cerimonia conclusiva sono stati premiati gli elaborati che maggiormente hanno colpito la giuria.
La Prima Classificata è risultata Monteleone Alice, autrice di un’opera che ha saputo distinguersi per maturità compositiva e sensibilità artistica.
Il Secondo Premio è stato assegnato a Garotta Davide, mentre il Terzo Premio è andato a Barbanzuela Rousse Angela.
Grande emozione anche per il conferimento del Premio della Giuria Popolare, assegnato a Misani Sara, la cui opera ha conquistato il consenso dei numerosi visitatori presenti durante i tre giorni della manifestazione.
Applauditi da artisti, istituzioni e famiglie, tutti i ragazzi hanno vissuto un’esperienza destinata a lasciare un segno importante nel loro percorso umano e scolastico.
Un lavoro di squadra che ha fatto la differenza
Dietro il successo della manifestazione vi è stato il contributo di numerose persone che, con passione e spirito di servizio, hanno collaborato alla perfetta riuscita dell’evento.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto a Carmelo Salerno, titolare de L’Isola delle Delizie di Truccazzano, per il prezioso sostegno e la disponibilità dimostrata durante l’organizzazione.
Particolarmente apprezzato è stato anche il raffinato allestimento floreale realizzato dall’artista Elena Cremonesi, le cui composizioni hanno saputo dialogare con gli spazi storici di Palazzo Celesia, impreziosendo ulteriormente il percorso espositivo con eleganza, colore e armonia.
Un momento molto gradito è stato quello dedicato alla degustazione del gelato offerto da Barbara Bettera, protagonista di una delle eccellenze dell’artigianato italiano. Barbara Bettera è infatti la più giovane vincitrice della prestigiosa Coppa d’Oro, massimo riconoscimento assegnato nell’ambito della Mostra Internazionale del Gelato Artigianale di Longarone, conquistato grazie allo straordinario gusto Malaga. Il premio, attribuito dopo il giudizio di una giuria tecnica e di una giuria dedicata alla valutazione del gusto, rappresenta uno dei riconoscimenti più autorevoli del settore. La sua presenza ha aggiunto un ulteriore momento di convivialità e qualità gastronomica all’intera giornata.
Un ringraziamento speciale è stato inoltre rivolto a Wilmer Pandini, artista partecipante al Premio ma, per l’occasione, anche instancabile “artista-cuoco”. Con passione e generosità ha preparato il pranzo conviviale per artisti, autorità e ospiti, trasformando il momento della tavola in un’autentica esperienza di condivisione. Un gesto che ha incarnato perfettamente lo spirito della manifestazione: mettere il proprio talento al servizio degli altri.
Poesia, convivialità e umanità: il volto più autentico dell’arte
Conclusa la cerimonia di premiazione, la manifestazione ha regalato ai presenti un momento di intensa partecipazione emotiva grazie all’intervento della poetessa Cristina Mansueti, che ha condiviso alcuni dei suoi componimenti, offrendo al pubblico un’occasione di riflessione sul valore della parola poetica come strumento di dialogo, memoria e sensibilità.
La poesia ha così idealmente unito tutte le arti presenti nella manifestazione, dimostrando come pittura, scultura, scrittura e musica interiore parlino, in fondo, la stessa lingua: quella dell’emozione.
A seguire, artisti, autorità, organizzatori e visitatori si sono ritrovati per il tradizionale pranzo conviviale. Un momento semplice ma autentico, durante il quale sorrisi, racconti, esperienze artistiche e nuove amicizie hanno preso il posto della competizione.
È proprio in questi momenti che si comprende il significato più profondo di iniziative come il Premio d’Arte Internazionale Rotary Club Rivolta d’Adda. Non soltanto un concorso, ma un luogo d’incontro tra persone, culture e sensibilità differenti.
Una manifestazione che arricchisce il territorio
La seconda edizione del Premio d’Arte Internazionale Rotary Club Rivolta d’Adda ha dimostrato come la cultura rappresenti uno dei motori più efficaci per la valorizzazione del territorio.
Attraverso l’arte si costruiscono relazioni, si promuove il patrimonio storico, si favorisce il turismo culturale e si crea una rete virtuosa tra istituzioni, associazioni, scuole e cittadini.
Palazzo Celesia, con la sua storia secolare, è diventato ancora una volta il palcoscenico ideale di questo dialogo tra passato e presente, confermando la propria vocazione quale luogo simbolo della cultura rivoltana.
L’impegno del Rotary Club Rivolta d’Adda, sostenuto dalla collaborazione delle istituzioni, degli artisti e dei volontari, ha dato vita a una manifestazione capace di lasciare un segno concreto nella comunità.
Perché l’arte non è soltanto bellezza da osservare: è educazione, crescita civile, inclusione, memoria e speranza.
Ed è proprio questo il messaggio più importante lasciato dalla seconda edizione del Premio: quando persone, associazioni e istituzioni scelgono di investire nella cultura, nasce qualcosa che va ben oltre un semplice evento espositivo. Nasce una comunità che cresce insieme, riconoscendo nell’arte uno dei linguaggi più potenti per costruire il futuro.
I ringraziamenti: il valore delle persone dietro il successo
Ogni grande manifestazione è il risultato del lavoro, spesso silenzioso, di tante persone che mettono a disposizione tempo, professionalità e passione. La Seconda Edizione del Premio d’Arte Internazionale Rotary Club Rivolta d’Adda ha rappresentato l’esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni, associazioni, volontari e professionisti possa trasformarsi in un evento capace di lasciare un segno nel territorio.
Un sentito ringraziamento va innanzitutto al Rotary Club Rivolta d’Adda, che ha creduto nella forza della cultura come strumento di crescita civile, con il Presidente uscente Luigi Mennillo e il neo Presidente Davide Gambino, protagonisti nel sostenere e promuovere un progetto destinato a consolidarsi negli anni. Un sentito ringraziamento va infine a tutti i componenti del Direttivo del Rotary Club Rivolta d’Adda, che con discrezione, spirito di servizio e instancabile dedizione hanno lavorato dietro le quinte per garantire la perfetta riuscita della manifestazione: Luciano Foglio, Guido Corsini, Francesco Mazzola. GRAZIE!
Un sincero grazie al Prof. Francesco Garofalo, curatore e direttore artistico della manifestazione, per l’elevato livello qualitativo dell’allestimento e della conduzione dell’evento, e a Domenico Formica Mengano, che ha coordinato con professionalità la comunicazione e il rapporto con gli artisti.
Un particolare ringraziamento è rivolto a Marika Bensi, che ha seguito con dedizione l’allestimento delle opere degli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado “Dalmazio Birago”, permettendo ai giovani artisti di vivere un’esperienza educativa e culturale di grande valore.
Grazie a Carmelo Salerno, titolare de L’Isola delle Delizie di Truccazzano, per il prezioso sostegno offerto alla manifestazione; all’artista Elena Cremonesi, che con le sue eleganti creazioni floreali ha impreziosito gli ambienti di Palazzo Celesia rendendo ancora più suggestivo il percorso espositivo; e a Barbara Bettera, che ha voluto condividere con tutti i partecipanti uno dei simboli dell’eccellenza italiana, offrendo il suo straordinario gelato. Un gesto reso ancora più significativo dalla sua prestigiosa affermazione internazionale con la Coppa d’Oro conquistata alla Mostra Internazionale del Gelato Artigianale di Longarone.
Un caloroso ringraziamento va inoltre a Wilmer Pandini, artista partecipante e straordinario “artista-cuoco”, che con entusiasmo e generosità ha preparato il pranzo conviviale, regalando a tutti un momento autentico di condivisione, amicizia e ospitalità.
Il grazie più sentito è rivolto ai 18 artisti partecipanti, che con il loro talento hanno dato vita a una mostra di elevato spessore culturale, ai ragazzi della Scuola “Dalmazio Birago”, autentica promessa dell’arte di domani, alle autorità civili, religiose e istituzionali intervenute, agli organi di informazione che hanno raccontato la manifestazione e, soprattutto, alle centinaia di visitatori che con la loro presenza hanno confermato quanto la cultura sia ancora capace di coinvolgere, emozionare e unire una comunità.
Perché il vero successo di questa manifestazione non è stato soltanto nelle opere premiate, ma nelle persone che hanno scelto di condividere un’esperienza fatta di arte, amicizia, solidarietà e autentica umanità.




