News - 24 giugno 2026, 12:00

Golf, una sfida per i territori!

Tra green, paesaggi e cultura, il golf diventa una leva strategica per valorizzare i territori italiani e attrarre viaggiatori da tutto il mondo.

Golf, una sfida per i territori!

Bentornati al nostro appuntamento settimanale dedicato al turismo. Oggi analizziamo come il turismo golfistico stia assumendo un ruolo sempre più strategico nel panorama internazionale, grazie alla sua capacità di coniugare sport, benessere, cultura e valorizzazione del territorio. 
Il turismo golfistico si sta affermando come uno dei segmenti più redditizi del turismo sportivo internazionale. 
Secondo l'International Association of Golf Tour Operators (IAGTO), il comparto genera circa 20 miliardi di dollari di spesa diretta ogni anno e coinvolge oltre 60 milioni di praticanti nel mondo. Circa un golfista su quattro effettua almeno un viaggio all'anno con motivazione prevalentemente golfistica, confermando il peso crescente di questo mercato.
A differenza di altre discipline sportive, il golf è strettamente legato all'esperienza complessiva della destinazione
I dati IAGTO 2023 mostrano che il 70% dei turisti golfisti preferisce resort dotati di spa e servizi wellness, mentre in Spagna il 55% sceglie la destinazione anche per l'offerta gastronomica. 
Non sorprende quindi che la spesa media giornaliera di un golfista sia tra i 300 e i 500 euro, più del doppio rispetto a quella di un turista leisure tradizionale, con soggiorni che durano mediamente tra sette e dieci notti.
In Europa, secondo il KPMG Golf Participation Report 2023, il turismo golfistico vale circa 1,5 miliardi di euro l'anno e coinvolge circa 7 milioni di giocatori. 
Le destinazioni leader restano Spagna e Portogallo, ma l'Italia sta progressivamente guadagnando terreno grazie a un'offerta che combina campi da golf, patrimonio culturale, paesaggi ed enogastronomia.
La svolta è arrivata con la Ryder Cup 2023, ospitata al Marco Simone Golf & Country Club di Roma. 
Secondo la Federazione Italiana Golf, l'evento ha attirato oltre 270.000 spettatori provenienti da 85 Paesi. 
Lo studio sull'impatto economico realizzato da Deloitte stima un indotto superiore a 500 milioni di euro, mentre l'European Tour Group ha quantificato in circa 620 milioni gli spettatori raggiunti dalla copertura televisiva globale.
Proprio sull'eredità della Ryder Cup punta ora la strategia nazionale. 
Come riportato dall'ANSA, il Ministero del Turismo, il Ministero per lo Sport e la Federazione Italiana Golf hanno recentemente sottoscritto un protocollo d'intesa per promuovere il turismo golfistico come strumento di destagionalizzazione e valorizzazione delle destinazioni meno conosciute. 
La ministra Daniela Santanchè ha ricordato che la Ryder Cup ha generato oltre 513 milioni di euro di effetti economici diretti e indiretti, mentre il ministro Andrea Abodi ha sottolineato il potenziale del golf nell'attrarre flussi turistici internazionali durante tutto l'anno.
Secondo la Federazione Italiana Golf, il progetto "Road to Rome 2023", sviluppato tra il 2016 e il 2027, punta non solo ad aumentare il numero dei praticanti, ma anche a favorire l'incremento del turismo golfistico attraverso eventi, nuove infrastrutture e iniziative dedicate all'inclusione sociale e alla promozione del territorio.
Le stime internazionali richiamate dal Ministero del Turismo indicano una crescita annua del 6% per il mercato globale del turismo golfistico
Con circa 400 campi da golf distribuiti sul territorio e un'offerta che integra sport, cultura e lifestyle, l'Italia dispone oggi delle condizioni per diventare una delle destinazioni golfistiche più competitive del Mediterraneo.

Zaki Lombardo

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