Il potenziamento della sicurezza energetica nazionale e la trasformazione delle infrastrutture passano attraverso una mobilitazione di capitali che apre enormi opportunità per l'intera filiera manifatturiera e dei servizi tecnologici operanti sul territorio. Il piano strategico di Italgas al 2032 mette sul piatto 13 miliardi di euro di investimenti, siglando una progressione del 14,6% rispetto alla precedente strategia. Il programma, che esclude l’esborso per la recente integrazione di 2i Rete Gas, punta a ricavi per 3,4 miliardi di euro nel 2029 e 4 miliardi al 2032, con un utile netto superiore al miliardo di euro a fine decennio. Per la filiera dei subappalti, dei fornitori tecnici e dei consulenti energetici, la crescita stimata dell’ebitda a 3,3 miliardi di euro e una Rab di 21,7 miliardi rappresentano la garanzia di un mercato solido e lungimirante.
Digitale e intelligenza artificiale: la nuova frontiera dei subappalti tecnici
Il cuore finanziario della strategia risiede negli 8,3 miliardi (+4%) destinati allo sviluppo, alla digitalizzazione e al potenziamento delle reti italiane. Questo massiccio stanziamento si traduce in un volano per i professionisti autonomi e per i laboratori di innovazione applicata, chiamati a supportare la transizione digitale delle infrastrutture. Il vero elemento di svolta è l'adozione strutturale dell’intelligenza artificiale nelle attività quotidiane e nel monitoraggio dei network. L'impiego dei nuovi algoritmi punta a generare 100 milioni di euro di efficienze operative, che salgono a 280 milioni complessivi al 2032. A queste risorse si sommeranno altri 120 milioni di euro di ricavi derivanti proprio dagli investimenti nella digitalizzazione, creando un indotto stabile per i fornitori di software e componentistica evoluta.
Gare Atem, efficienza idrica e investimenti nei territori
La pianificazione accelera sulle gare d'ambito per la distribuzione del gas, stanziando 2,4 miliardi di euro per i futuri bandi Atem, con un incremento del 59% rispetto al passato. L'obiettivo industriale è l'aggiudicazione di oltre 100 gare per superare la storica frammentazione del settore, offrendo contratti quadro duraturi e certezze finanziarie a tutte le imprese locali attive nel comparto edile e impiantistico. Il piano diversifica inoltre le sue direttrici d'azione: se 1 miliardo di euro viene confermato per l'estensione delle reti in Grecia, un budget di 800 milioni di euro (+5,6%) viene interamente riservato ai segmenti dell'efficienza energetica e dell'idrico. Gli interventi per dimezzare le perdite idriche e favorire il riutilizzo delle acque attiveranno l'operatività di ditte idrauliche, artigiani specializzati e studi tecnici territoriali.




