Milano e il suo hinterland custodiscono tesori architettonici che spesso, con il calare del sole, scomparivano nel buio, quasi fossero gelosi della loro bellezza. Da oggi questo non è più vero per Villa Arconati, la maestosa "Regia Villa" di Castellazzo. L’antica dimora, uno dei complessi monumentali più affascinanti della Lombardia, ha acquisito una nuova veste notturna grazie a un imponente intervento di illuminazione che ne esalta le due facciate principali, regalando ai passanti e agli appassionati d’arte uno spettacolo inedito dopo il tramonto.
Il progetto, voluto e realizzato dalla Fondazione Augusto Rancilio, rappresenta un tassello fondamentale nel lungo e appassionato percorso di recupero e valorizzazione di quella che fu la residenza di campagna della nobile famiglia Arconati. Un cantiere lampo, portato a termine in appena trenta giorni, che ha trasformato il profilo della Villa, rendendola un faro di eleganza nella piana di Bollate. L'intervento ha richiesto un dispiegamento di mezzi e tecnologia notevole: 59 proiettori puntati con precisione chirurgica, 110 metri lineari di strip LED incastonati nei cornicioni, un chilometro di cavi elettrici interrati e 300 metri lineari di scavi per nascondere ogni traccia tecnologica, restituendo alla vista solo la luce. Il risultato è una superficie illuminata di 3.500 metri quadrati, che sembra dipingere la pietra con tonalità calde e avvolgenti, rivelando dettagli scultorei che fino a ieri erano invisibili al buio.
Due anime, due volti per una stessa splendida reggia. La Facciata Ovest è un tributo alla passione classicista di Galeazzo Arconati: le sue nicchie e i suoi rilievi ospitano le statue di condottieri romani e le allegorie delle province conquistate, evocando la potenza e la cultura dell’antica Roma. La luce radente scolpisce ora quei volti di marmo e pietra, restituendo loro una tridimensionalità che di giorno, sotto il sole, spesso si perde. La Facciata Sud, invece, è il volto scenografico e cerimoniale della Villa. Pensata per accogliere gli ospiti illustri provenienti da Milano, questa fronte è un omaggio dichiarato alla grandeur della Reggia di Versailles. Il suo giardino alla francese, con i suoi geometrici parterre, trova finalmente un contrappunto luminoso che lo lega indissolubilmente all’architettura, creando un dialogo notturno di rara raffinatezza barocca.
Un intervento di tale portata sarebbe stato impensabile senza il sostegno di importanti partner istituzionali. Circa il 30% dell'investimento complessivo è stato infatti finanziato grazie al contributo della Fondazione Cariplo, che ha selezionato il progetto di Villa Arconati tra i vincitori del bando "Valore della Cultura". Un riconoscimento che non solo ha reso possibile l'accensione delle nuove luci, ma che ha gettato le basi per il prossimo, attesissimo evento: i "Notturni a Villa Arconati", in programma per le serate del 19 e 20 giugno. Dalle 18.30 fino alle 23.00, il pubblico avrà l'opportunità unica di vivere la Villa in una dimensione completamente nuova, passeggiando tra i giardini e ammirando le facciate illuminate nella magica atmosfera del crepuscolo, tra giochi d'ombra e riflessi che esalteranno ogni singolo dettaglio architettonico.
L'intervento non è solo una questione estetica o tecnica, ma porta con sé un forte valore simbolico e identitario. La storia della Villa è costellata da suggestioni e leggende metropolitane. Si narra che nelle giornate di particolare limpidezza, dal piano nobile di Villa Arconati lo sguardo potesse spingersi fino a scorgere, all'orizzonte, la sagoma della Madonnina del Duomo di Milano. Un legame invisibile tra la città e la sua campagna nobiliare che oggi, paradossalmente, si inverte. "Se un tempo i padroni di casa guardavano verso Milano – commentano soddisfatti dalla Fondazione – oggi è idealmente la Madonnina a poter ammirare lo splendore di Villa Arconati, illuminata nella notte come un gioiello nel cuore della Brianza". Un modo poetico per restituire alla comunità un patrimonio che non è più solo un bene privato, ma un faro culturale collettivo.
Con l’impiego di prodotti realizzati interamente da un’azienda lombarda, la Fondazione Augusto Rancilio conferma la sua attenzione al territorio e alla filiera corta, dimostrando che la sostenibilità e l'eccellenza possono camminare di pari passo con la conservazione del bello. L'appuntamento è dunque per il 19 e 20 giugno, quando la "Regia Villa" di Castellazzo si svelerà in una veste inedita, pronta a stupire e a riaccendere l'orgoglio per uno dei più affascinanti monumenti del panorama regionale.




