News - 15 giugno 2026, 14:49

Pac post 2027, Bardi lancia l'allarme: «L'Europa ha bisogno delle regioni per essere più forte

Il presidente della Basilicata apre a Matera il Forum sulla nuova Politica Agricola Comune: «Ascoltare i territori per affrontare clima, sicurezza alimentare e ricambio generazionale. Dal Mezzogiorno una visione condivisa per l'Europa di domani»

Pac post 2027, Bardi lancia l'allarme: «L'Europa ha bisogno delle regioni per essere più forte

Matera diventa per un giorno la capitale del dialogo tra Europa e territori. Si è svolto oggi nella città dei Sassi il Forum sulla Programmazione agricola comune post 2027, e il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha aperto i lavori con un messaggio chiaro e netto: senza il protagonismo delle regioni, la nuova Politica Agricola Comune rischia di essere sorda ai bisogni reali.

«L'Europa ha bisogno dei territori per essere più forte, più vicina ai cittadini e più efficace nelle sue scelte – ha dichiarato Bardi –. Senza il contributo delle regioni non c'è una reale capacità di interpretare i bisogni e riconoscere le differenze».

Il presidente lucano ha elencato le grandi sfide che la Pac post 2027 dovrà necessariamente affrontare: cambiamenti climatici, sicurezza alimentare, competitività delle imprese agricole, gestione delle risorse idriche, ricambio generazionale e tenuta delle aree interne. Sei nodi cruciali che, per essere sciolti, richiedono un ascolto attento e capillare dei territori, non soluzioni calate dall'alto.

Per Bardi, l'agricoltura non è un comparto come un altro. «Non è soltanto un settore economico – ha spiegato –. È identità, presidio del territorio, tutela dell'ambiente, sicurezza alimentare e coesione sociale». E in una regione come la Basilicata, fatta di aree interne, produzioni di qualità e comunità che resistono nei territori rurali, l'agricoltura rappresenta una risorsa strategica e un elemento essenziale dello sviluppo.

Il passaggio chiave del suo intervento è stato dedicato al ruolo istituzionale delle regioni. Secondo Bardi, gli enti regionali rappresentano il punto di contatto naturale tra le politiche europee e i bisogni concreti delle imprese e delle comunità. Senza il loro contributo – ha avvertito – non si dà piena coesione, non si garantisce un'equa distribuzione delle opportunità e delle risorse, non si interpretano correttamente le differenze territoriali.

Il forum di Matera non è stato solo un momento di confronto tecnico, ma anche un atto politico. Bardi ha voluto sottolineare il valore simbolico della location: costruire una visione condivisa che parta dal Mezzogiorno e dal Mediterraneo per contribuire alle scelte dell'Europa di domani. Un'ambizione che trasforma la Basilicata da regione periferica a laboratorio di proposte per il futuro della politica agricola europea.

L'appuntamento è ora ai prossimi tavoli di Bruxelles, dove le parole di Bardi dovranno tradursi in atti. Ma il messaggio è già partito: senza territori ascoltati, non c'è Europa che tenga.

Redazione

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