News - 15 giugno 2026, 17:52

Dissesto idrogeologico, gli studenti di Ingegneria in cantiere su Monte Pellegrino: «Così si formano i tecnici del futuro»

Al via il progetto sperimentale “L'università in cantiere” con la struttura commissariale e l'ateneo di Palermo. Quindici ragazzi hanno visitato i lavori del lotto A sulle pareti rocciose di Vergine Maria e Addaura. Opere da 7,8 milioni, fine prevista per la primavera 2027

Dissesto idrogeologico, gli studenti di Ingegneria in cantiere su Monte Pellegrino: «Così si formano i tecnici del futuro»

Cantieri aperti agli studenti per formare la nuova generazione di ingegneri antifrana. È partito in via sperimentale il progetto “L'università in cantiere”, promosso dalla Struttura commissariale per il contrasto al dissesto idrogeologico in sinergia con l'Università di Palermo. La prima giornata di formazione ha coinvolto 15 studenti del corso di Ingegneria, accompagnati dal professor Marco Rosone, docente di Stabilità dei pendii, e si è svolta sui cantieri di Monte Pellegrino, nel tratto denominato lotto A, che interessa le pareti rocciose sopra le aree urbane di Vergine Maria e Addaura.

L'iniziativa, realizzata insieme al consorzio stabile Grandi infrastrutture italiane di Catanzaro e al dipartimento di Ingegneria dell'ateneo palermitano, ha permesso ai ragazzi di entrare in contatto diretto con le lavorazioni in corso. I tecnici presenti hanno illustrato il progetto esecutivo e le modalità operative degli interventi, offrendo un'occasione preziosa per trasformare le nozioni teoriche in esperienza sul campo.

«L'iniziativa ha il merito indiscusso di far conoscere ai futuri ingegneri le modalità di intervento nelle opere di contrasto al dissesto idrogeologico – ha sottolineato Sergio Tumminello, soggetto attuatore della struttura commissariale –. Come da precisa indicazione del presidente Renato Schifani, a capo della struttura, siamo aperti al territorio e al dialogo con le amministrazioni, le università, gli addetti ai lavori, le imprese e gli ordini professionali, in una logica di condivisione e di confronto».

Gli interventi sul versante nord di Monte Pellegrino riguardano un'area che sovrasta le vie Annibale e Annone e il sito archeologico della Grotta delle incisioni. Si tratta di un'opera complessa, che mira non solo alla messa in sicurezza ma anche alla riqualificazione di un territorio dal grande valore naturalistico. I lavori sono eseguiti da un raggruppamento di imprese che comprende Rogu Costruzioni, Coes di Francesco Guzzo, Eurobuilding, Strade e Ambiente e Mammana. L'importo complessivo è di 7,8 milioni di euro e la conclusione è prevista per la primavera del 2027.

La Struttura commissariale ha ribadito l'impegno a completare le opere di consolidamento su tutti e quattro i versanti interessati, in collaborazione con il Comune di Palermo e in sinergia con la Riserva naturale orientata di Monte Pellegrino. L'area presenta livelli di pericolosità P4 e di rischio R4, i più elevati della scala di classificazione, il che rende gli interventi urgenti e strategici per la protezione dei quartieri sottostanti.

L'iniziativa “L'università in cantiere” continuerà nei prossimi mesi, con l'obiettivo di allargare la partecipazione ad altri studenti e ad altre aree di intervento della regione. Per i quindici ragazzi della prima giornata, l'appuntamento con il Monte Pellegrino è stato più di una lezione: una prova generale del mestiere di chi, domani, dovrà mettere in sicurezza il territorio.

Redazione

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