News - 14 giugno 2026, 16:58

Il design fa innamorare i consumatori europei (soprattutto i giovani), ma la contraffazione costa miliardi

Secondo un'indagine EUIPO, il 72% degli acquirenti considera il design importante nelle scelte d'acquisto e 3 su 4 sono disposti a pagare di più per prodotti ben disegnati. In Italia la moda contraffatta e gli accessori falsi causano perdite per oltre 2,3 miliardi di euro l'anno. L'allarme dell'Ufficio europeo: «Così si danneggia il made in Europe»

Il design fa innamorare i consumatori europei (soprattutto i giovani), ma la contraffazione costa miliardi

Bello, ben fatto, e possibilmente originale. Non è solo una questione di gusto: il design è diventato un fattore decisivo nelle scelte d'acquisto dei consumatori europei. Lo certifica una nuova indagine dell'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), secondo cui quasi tre acquirenti su quattro (72%) considerano importante l'estetica di un prodotto al momento di comprarlo. Per un terzo degli intervistati il disegno o modello è «molto o estremamente importante».

Ma c'è di più: il 73% dei consumatori europei è disposto a pagare un sovrapprezzo per un prodotto caratterizzato da un design migliore. In Italia la percentuale sale addirittura al 75%, segno che il senso estetico – storicamente un punto di forza nazionale – si traduce in concreta disponibilità di spesa.

Il dato più significativo riguarda i giovani. Tra i 18 e i 24 anni, l'80% dichiara che il design influenza pesantemente le proprie decisioni di acquisto. E sono proprio loro ad associare il bello a emozioni positive e a essere più propensi a spendere di più per oggetti curati nei dettagli. I settori in cui il design fa la differenza sono principalmente l'arredamento (76% dei consumatori lo ritiene importante) e la moda (66% per abbigliamento e accessori).

Il valore economico del design è enorme. In Europa le industrie basate sul disegno industriale danno lavoro a circa 28 milioni di persone (il 13% dell'occupazione UE) e generano oltre il 16% del Pil. Inoltre, le piccole imprese che registrano i propri disegni e modelli ottengono ricavi per dipendente quasi del 30% superiori e salari più alti del 25% rispetto a chi non tutela la proprietà intellettuale.

Eppure, proprio ciò che rende attraente un prodotto lo rende anche vulnerabile. La contraffazione colpisce duramente i settori trainati dal design. Secondo i dati EUIPO, l'abbigliamento contraffatto causa perdite annue stimate pari a 12 miliardi di euro nell'Unione europea, mentre borse, gioielli e orologi falsi sottraggono al mercato legittimo altri 2,7 miliardi l'anno. In Italia la sola moda falsa vale 1,7 miliardi di danni, cui si aggiungono 640 milioni per accessori e oreficeria: oltre 2,3 miliardi complessivi.

A trainare il fenomeno sono il commercio elettronico e i social media. Oggi il 13% degli europei ammette di aver acquistato volontariamente prodotti contraffatti, percentuale che sale al 26% tra i giovanissimi (15-24 anni). Un dato allarmante, perché i falsi non sono solo un problema economico: spesso violano norme di sicurezza, possono essere pericolosi per la salute e danneggiano l'ambiente. E sempre più spesso sono legati a reti di criminalità organizzata e sfruttamento della manodopera.

«Il design europeo è uno dei nostri maggiori punti di forza competitivi – ha dichiarato João Negrão, direttore esecutivo dell'EUIPO –. La protezione dei disegni e modelli offre ai creatori la fiducia necessaria per innovare e alle imprese un vantaggio cruciale». Nonostante ciò, solo l'1% circa delle PMI europee possiede diritti su disegni e modelli registrati. Un potenziale ancora in gran parte inespresso, che l'EUIPO cerca di valorizzare con iniziative di sostegno, premi (come i DesignEuropa Awards, al decimo anniversario nel 2026) e una recente riforma legislativa che ha reso più semplice ed economica la registrazione.

Per le aziende europee, insomma, il bello non è solo piacevole. È un affare. Ma solo se protetto.

Redazione

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