News - 13 giugno 2026, 10:54

Caccia al tesoro (di storia) al Sancarlone: ad Arona i bambini scoprono il gigante del Lago Maggiore

Il 13 giugno la statua di San Carlo Borromeo si trasforma in un percorso interattivo per piccoli detective tra indizi, giochi e il segreto che lega il colosso alla Statua della Libertà

Caccia al tesoro (di storia) al Sancarlone: ad Arona i bambini scoprono il gigante del Lago Maggiore

Arona (Novara), giugno 2026 – Alto 35 metri, domina il lago da oltre tre secoli. Ma il «Sancarlone» non è mai stato così vicino ai più piccoli. Sabato 13 giugno alle 15.00, la monumentale statua di San Carlo Borromeo che svetta sul colle di Arona apre le sue porte – anzi, i suoi segreti – a una caccia al dettaglio pensata per bambine e bambini dai 6 ai 12 anni. Con un obiettivo: raccontare la storia del santo e del colosso che lo raffigura non con le noiose lezioni, ma con indizi, osservazioni e piccoli giochi.

L’iniziativa è realizzata da Archeologistics, l’impresa sociale che gestisce la Statua per conto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, proprietaria del monumento. E non è una semplice visita guidata. I partecipanti saranno chiamati a mettersi nei panni di veri detective: un percorso dinamico fatto di enigmi da risolvere, dettagli da scoprire e storie da ricostruire, il tutto camminando all’ombra del gigante che dal 1698 veglia sul Lago Maggiore.

L’iniziativa non è solo un modo per far divertire i bambini, ma anche un’occasione per avvicinare le famiglie alla storia di un monumento che racchiude sorprese inaspettate. Durante la caccia al dettaglio, i giovani esploratori potranno scoprire particolari poco noti della statua, il contesto storico della sua realizzazione e un legame curioso e affascinante: quello tra il Sancarlone e la Statua della Libertà di New York.

Un riferimento – quello al celebre simbolo americano – che viene spesso citato dagli storici locali e che rende la vicenda del colosso di Arona ancora più sorprendente. Un ponte ideale tra il Lago Maggiore e l’America, tra il XVII e il XIX secolo, che i bambini potranno portare a casa come un piccolo tesoro di conoscenza.

L’attività è pensata per coinvolgere attivamente i partecipanti e le loro famiglie, trasformando la visita in un momento di apprendimento e divertimento condiviso. L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, è quello di avvicinare il pubblico alla figura di San Carlo Borromeo e alla storia del monumento attraverso un’esperienza diretta e partecipata, lontana dagli schemi tradizionali della didattica museale.

La caccia al dettaglio si svolgerà interamente presso l’area del Colosso, e il ritrovo è fissato per le ore 15.00. L’iniziativa è su prenotazione (si consiglia di contattare anticipatamente Archeologistics) e rappresenta un’occasione perfetta per una gita fuori porta in famiglia, magari approfittando del suggestivo scenario del Lago Maggiore.

Per informazioni e prenotazioni: visitare il sito ufficiale della Statua di San Carlo Borromeo o i canali social di Archeologistics. Nel frattempo, bambini e genitori possono già iniziare a preparare la lente d’ingrandimento: il Sancarlone ha molti segreti da rivelare.

Redazione

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