News - 09 giugno 2026, 09:25

Open House Torino, boom di visite per il Grattacielo Piemonte: 2.400 posti esauriti in 8 minuti

La Regione valuta nuove aperture pubbliche dopo il record di prenotazioni per la torre dei Fuksas. Il presidente Cirio: «Forte legame del territorio con la sede dell’Ente»

Open House Torino, boom di visite per il Grattacielo Piemonte: 2.400 posti esauriti in 8 minuti

Il Grattacielo Piemonte, simbolo della riqualificazione dell’area sud di Torino, ha confermato il proprio fascino anche nell’edizione 2026 di Open House. Il palazzo istituzionale che ospita la Regione ha fatto registrare il tutto esaurito in pochi minuti: i 2.400 ingressi disponibili per sabato 6 e domenica 7 giugno sono stati prenotati attraverso la webapp ufficiale dell’evento in appena otto minuti. Un dato sorprendente, considerato l’elevato numero di posti messi a disposizione e ancor più rilevante se paragonato ai tempi di prenotazione di altre location con capienza limitata a poche decine di visitatori.

«L’eccezionale riscontro di pubblico registrato anche quest’anno – hanno commentato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore al Patrimonio, Gian Luca Vignale – conferma l’alto valore di questa iniziativa e il forte legame del territorio con la sede dell’Ente. L’alta richiesta dimostra la grande attrattiva del complesso architettonico, valorizzando un’importante opera pubblica e rendendo il luogo della gestione amministrativa uno spazio accessibile e condiviso». I due rappresentanti hanno aggiunto che questo costante interesse spinge l’amministrazione «a valutare nuovi percorsi e modalità per favorire ulteriori momenti di fruizione pubblica, con l’obiettivo di rendere il patrimonio regionale un bene comune sempre più vicino a tutti i piemontesi».

Inaugurata ufficialmente il 14 ottobre 2022, la sede unica regionale sorge nell’area un tempo occupata dagli stabilimenti Fiat Avio a Nizza Millefonti, a pochi passi dal Lingotto. La storia del progetto è lunga e complessa: concepito inizialmente nel 2001 come torre da 100 metri nell’area ex Materferro per unificare gli uffici della Regione e razionalizzare i costi della pubblica amministrazione, l’edificio è stato radicalmente ridisegnato nel 2007, raddoppiando in altezza. Oggi l’opera firmata dagli architetti Massimiliano e Doriana Fuksas rappresenta la più imponente realizzazione pubblica piemontese degli ultimi cinquant’anni.

La struttura si presenta come un parallelepipedo a base quadrata di 40 metri di lato, interamente rivestito da una superficie vetrata di circa 330.000 metri quadrati e orientato secondo i quattro punti cardinali. Sostenibile sotto il profilo energetico, il complesso copre il 70% del proprio fabbisogno grazie a una centrale geotermica integrata a oltre mille metri quadrati di pannelli fotovoltaici. L’insieme comprende cinque elementi principali: la torre di 43 piani (più due interrati), una corte ipogea dedicata ai servizi, il Centro Congressi (collegato da una passerella), l’edificio polifunzionale chiamato “Farfalla” e i parcheggi interrati. Gli spazi di lavoro sono organizzati in ampi open-space serviti da 12 ascensori, impreziositi dai decori grafici e dai pannelli artistici di Ugo Nespolo. Sulla sommità, l’installazione luminosa Swarms (Sciami) di Chiara Camoni, realizzata per la rassegna Luci d’Artista, completa il profilo notturno della torre.

L’itinerario guidato previsto per il primo weekend di giugno si concentrerà proprio sulla grande torre di 205 metri. Superato l’ingresso sul lato est, i visitatori potranno ammirare il cosiddetto «grande vuoto», uno spazio verticale che si sviluppa fino al 35º piano, caratterizzato da tagli geometrici e lame trasversali che celano le sale riunioni. Dopo una sosta ai livelli intermedi affacciati sul giardino d’inverno, il percorso culminerà al 43º piano, dove si trova il bosco pensile della terrazza panoramica. Si tratta di una piattaforma d’osservazione che accoglie specie arboree e arbustive tipiche della flora piemontese, configurandosi come la terrazza verde più alta in assoluto tra quelle presenti sui grattacieli italiani. Un luogo che, a giudicare dalla corsa alle prenotazioni, i torinesi e i piemontesi non vedono l’ora di riscoprire.

Redazione

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