News - 07 giugno 2026, 10:57

Frana a Castelbuono, bando da 2,1 milioni per mettere in sicurezza via Tenente Forte

Dopo dieci anni di movimenti franosi, la Regione avvia le procedure per il consolidamento del versante. Scadenza offerte fissata per l’8 luglio

Frana a Castelbuono, bando da 2,1 milioni per mettere in sicurezza via Tenente Forte

Una strada che si sgretola, un versante che si muove inesorabile da oltre un decennio, e un'intera comunità che attende soluzioni. Ora, per gli abitanti di via Tenente Ernesto Forte a Castelbuono, nel Palermitano, potrebbe arrivare la svolta. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha pubblicato il bando di gara da 2,1 milioni di euro per il consolidamento del versante. Le offerte dovranno pervenire entro l'8 luglio.

La vicenda ha radici lontane. I primi movimenti franosi si erano innescati nel 2015, dopo una serie di intense precipitazioni che avevano compromesso la stabilità dell'area. All'epoca furono eseguiti lavori urgenti, ma il problema non è mai stato risolto alla radice. Oggi la frana, di tipo complesso, continua a essere attiva. A valle prevale una forte componente di scivolamento, mentre a monte si registrano dinamiche differenti, ma ugualmente pericolose.

Il dissesto interessa un tratto di circa cinquanta metri della viabilità urbana, coinvolgendo l'intera carreggiata. Il muro in calcestruzzo che costeggia la strada presenta ormai numerose e vistose lesioni. A peggiorare il quadro, l'assenza di un sistema efficiente di canalizzazione delle acque, che ha accentuato l'azione erosiva su tutto il fronte, creando solchi profondi e una situazione di grave pericolo per i residenti e per chi transita lungo l'arteria.

L'intervento previsto dal bando affronta il problema in modo strutturale. L'obiettivo è duplice: stabilizzare il versante e ripristinare la viabilità in condizioni di sicurezza. Per raggiungerlo, sarà realizzata una paratia di micropali, pensata per salvaguardare l'integrità dei fabbricati esistenti nelle immediate vicinanze. A valle della carreggiata, verrà costruito un muro di sostegno su pali. Completano il quadro le opere di drenaggio, fondamentali per convogliare le acque in un pozzetto all'interno del nuovo muro in cemento armato, interrompendo così il ciclo erosivo che per anni ha indebolito il terreno.

Si tratta di una risposta concreta a una ferita aperta da tempo nel cuore del Parco delle Madonie. Gli uffici della Struttura contro il dissesto, diretti da Sergio Tumminello, hanno lavorato per arrivare alla pubblicazione del bando, rispettando i tempi imposti dall'urgenza. Ora la parola passa alle imprese. L'8 luglio è il primo appuntamento da segnare sul calendario. Per Castelbuono, e per la sicurezza dei suoi cittadini, è una data che vale più di molte altre.

Redazione

SU