News - 05 giugno 2026, 12:00

Infortuni sul lavoro, arriva il nuovo certificato telematico Inail

Meno campi obbligatori per i medici

Infortuni sul lavoro, arriva il nuovo certificato telematico Inail

Una piccola rivoluzione digitale per i medici che ogni giorno si trovano a gestire la documentazione degli infortuni sul lavoro. L’Inail ha attivato ufficialmente la nuova versione del certificato di infortunio telematico, intervenendo su uno degli strumenti più utilizzati nella prassi della medicina del lavoro e delle prestazioni assicurative.

L’obiettivo dichiarato dall’Istituto è chiaro e riassumibile in una parola: semplificazione.

Con il nuovo formato, l’Inail ha operato una riduzione selettiva dei campi obbligatori, eliminando del tutto quelli considerati non essenziali ai fini della corretta gestione della pratica assicurativa.

Fino alla versione precedente, il certificato telematico presentava una serie di riquadri che spaziavano dalla descrizione minuziosa dell’ambiente di lavoro fino a dati amministrativi talvolta ridondanti. Molti medici, soprattutto quelli dei pronto soccorso con carichi di lavoro elevati, segnalavano difficoltà a completare correttamente tutti i campi, con il rischio di errori o omissioni che poi richiedevano correzioni a posteriori.

Ora, il nuovo flusso di lavoro è più lineare. Dopo l’accesso con credenziali professionali (ad esempio tramite il Sistema Tessera Sanitaria o l’identità digitale), il medico trova una maschera essenziale: i campi eliminati sono stati spostati in aree facoltative o completamente rimossi. Restano obbligatori solo quelli utili a certificare che l’evento è avvenuto durante l’attività lavorativa e a definire la prognosi iniziale.

L’aggiornamento non giova solo al personale sanitario. Anche i datori di lavoro e i consulenti del lavoro beneficeranno di una trasmissione più rapida e pulita dei dati all’Inail.

Il provvedimento si inserisce in un più ampio piano di modernizzazione degli strumenti telematici dell’Inail, che negli ultimi anni ha puntato a ridurre la burocrazia per avvicinare le istituzioni ai cittadini e ai professionisti. Se il nuovo certificato incontrerà il favore degli utenti, non è escluso che l’Istituto estenda lo stesso approccio anche ad altri moduli, come quelli per le malattie professionali o per le richieste di rivalutazione.

Per ora, dal 13 maggio, la nuova versione è già operativa e accessibile sul portale Inail. I medici che hanno ancora in corso compilazioni con il vecchio formato potranno comunque completarle, ma per tutte le nuove segnalazioni l’uso del certificato aggiornato è fortemente raccomandato e presto diventerà il default.

L’auspicio, come sottolineato dallo stesso Istituto, è che questo piccolo ma significativo cambiamento alleggerisca il carico amministrativo dei professionisti sanitari, permettendo loro di dedicare più tempo alla cura dei pazienti e meno alla burocrazia.

Arianna Masu

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