News - 03 giugno 2026, 16:51

Catania, nasce una nuova area verde al “San Giovanni Bosco”: alberi piantati da operai e giovani dell’istituto penale

L’assessore Sammartino: «Collaborazione tra istituzioni per un segnale di speranza». La dirigente Longo: «Uno spazio per attività didattiche all'aperto e cura dei beni comuni»

Catania, nasce una nuova area verde al “San Giovanni Bosco”: alberi piantati da operai e giovani dell’istituto penale

Catania – Un’area verde riqualificata, nata dalla sinergia tra istituzioni diverse e animata da un obiettivo comune: l’inclusione sociale e la speranza per il futuro. Da oggi l’istituto comprensivo “San Giovanni Bosco” di Catania può contare su un nuovo spazio a verde, realizzato grazie alla collaborazione tra l’assessorato regionale all’Agricoltura, l’istituto penale per i minorenni di Catania e la scuola stessa. I lavori – che hanno compreso manutenzione, decespugliamento, piantumazione di alberi e di piante aromatiche – sono stati eseguiti dai trattoristi dell’Esa (Ente di sviluppo agricolo), dagli operai forestali e, soprattutto, dai giovani detenuti dell’istituto penale. Un cantiere educativo e civile, oltre che ambientale.

L’iniziativa, presentata come sperimentale, nasce dalla volontà di restituire decoro e funzionalità a un’area situata in una zona difficile della città, offrendo al contempo ai minori ristretti un’occasione concreta di riscatto attraverso il lavoro e la cura del territorio. «La riqualificazione di quest'area verde in una zona difficile della città – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino – dimostra che, quando le istituzioni collaborano e fanno squadra, si ottengono splendidi risultati. Piantumare un albero è un segnale di speranza per il futuro. Si tratta di un progetto sperimentale che punta sull’inclusione e che vogliamo ripetere anche nel resto della Sicilia».

Particolarmente significativo il ruolo svolto dall’istituto penale per i minorenni di Catania. La direttrice Maria Covato ha sottolineato la valenza rieducativa della pena, richiamando il dettato costituzionale: «Aderiamo con gioia a queste iniziative – ha detto – perché realizziamo la vera integrazione tra i nostri ragazzi e il territorio. Li portiamo nelle scuole perché crediamo nel valore degli incontri e delle relazioni sane». Per i giovani detenuti, lavorare fianco a fianco con operai forestali e trattoristi non è stato solo un momento di formazione pratica, ma anche un’esperienza di normalità e di contatto autentico con la comunità esterna.

La dirigente scolastica dell’istituto “San Giovanni Bosco”, Angela Longo, ha espresso grande soddisfazione per l’intervento, ringraziando l’assessore Sammartino «per aver mobilitato le forze necessarie a riqualificare quest’area, che oggi possiamo offrire ai nostri bambini per svolgere attività didattiche all’aperto e imparare anche attraverso la cura di un bene comune». L’area verde diventerà così un’aula a cielo aperta, dove educazione ambientale, responsabilità civica e inclusione sociale potranno intrecciarsi quotidianamente.

L’operazione rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra assessorato regionale, enti pubblici, scuola e giustizia minorile. Un modello che, secondo quanto anticipato da Sammartino, potrebbe essere replicato in altre province siciliane, portando benefici sia al patrimonio verde delle città sia ai percorsi di reinserimento sociale dei minori. Per il quartiere che ospita l’istituto “San Giovanni Bosco”, quella di oggi non è solo una nuova area verde: è un simbolo concreto di rinascita e di comunità che si ricostruisce intorno ai più giovani, senza lasciare indietro nessuno.

Redazione

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