FABRIANO (AN) – Un filo rosso che unisce idee, competenze e opportunità per tessere una nuova trama economica nelle aree interne delle Marche. È stato inaugurato nei giorni scorsi a Fabriano "Fil Rouge", il nuovo hub dedicato a startup e innovazione promosso da Meccano nell'ambito del progetto "Empowerment Territoriale", finanziato attraverso il PR Marche FESR 2021-2027. Lo spazio si propone come incubatore diffuso, punto di incontro tra imprese, istituzioni, investitori e giovani talenti, con l'obiettivo di accompagnare la nascita e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali in un territorio storicamente segnato dal terremoto e dalle sfide demografiche.
Ad aprire i lavori della giornata inaugurale, che ha visto la partecipazione di autorità regionali, nazionali e locali, è stato il presidente di Meccano, Gaetano Casalaina. «Questo hub nasce per dare spazio a idee e progetti che rappresentano il futuro delle nostre comunità – ha dichiarato –. Oggi servono luoghi capaci di mettere in relazione ricerca, tecnologia e nuove professionalità. Lo spirito imprenditoriale esiste ancora, seppur in forme diverse rispetto al passato, e va accompagnato con strumenti e occasioni concrete».
Fil Rouge non è un luogo fisico soltanto. Come spiegato dalla direttrice generale di Meccano, Letizia Urbani, il progetto «nasce come una rete di incubatori diffusi su un territorio che va da Fabriano a Magliano di Tenna nel fermano, passando per Jesi e Monsano». L'iniziativa fa parte di un sistema regionale più ampio che comprende 15 progetti simili, con l'obiettivo di sostenere startup, favorire l'innovazione e lo sviluppo locale attraverso networking, formazione, relazioni con investitori e collaborazione tra imprese e centri di ricerca. Urbani ha sottolineato come si tratti di uno degli investimenti più significativi mai realizzati nelle Marche per valorizzare le aree interne.
Particolarmente atteso l'intervento del Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, che ha posto l'accento su un punto cruciale: «Non basta ricostruire gli edifici se non si creano le condizioni per far vivere e lavorare le persone nell'entroterra. Le aree interne affrontano la sfida dello spopolamento e della crisi demografica. Servono opportunità lavorative e capacità in grado di rendere questi luoghi attrattivi per i giovani, trasformando le ferite del sisma in un'occasione concreta di crescita».
Sulla stessa lunghezza d'onda l'assessore regionale alle Attività Produttive, Giacomo Bugaro, secondo cui «le startup sono l'anello di congiunzione tra la tradizione manifatturiera e i nuovi modelli produttivi. La trasformazione tecnologica e l'intelligenza artificiale stanno ridefinendo il mercato: Fil Rouge rappresenta un'opportunità concreta per governare questo cambiamento». L'assessore al Lavoro, Tiziano Consoli, ha invece richiamato l'importanza delle politiche attive per l'occupazione, della formazione qualificata e del sostegno all'autoimprenditorialità, specialmente nei territori più fragili.
La mattinata ha ospitato approfondimenti su bandi nazionali (con Massimo Calzoni di Invitalia) e regionali, con interventi di Stefania Bussoletti, Roberta Maestri e Silvano Bertini della Regione Marche su accesso al credito, internazionalizzazione e opportunità per startup innovative. Partner di rilievo come Azimut, Scientifica Venture Capital e il Centro per l'Impiego di Fabriano hanno contribuito al confronto. Nel pomeriggio, spazio a incontri B2B e sessioni di networking tra startup, investitori e istituzioni. Con l'apertura di Fil Rouge, Meccano consolida il proprio ruolo di attivatore di sviluppo, trasformando competenze e idee in nuove opportunità di crescita per l'intero entroterra marchigiano.




