News - 18 maggio 2026, 09:11

Rinnovabili, l’intelligenza artificiale accelera la sfida: 2.000 siti per il fotovoltaico in meno di un mese

La piattaforma di Proger integra GIS e IA, tagliando i tempi di scouting da nove mesi a due settimane. Per l’Italia, un passo decisivo verso gli obiettivi PNIEC 2030, che richiedono investimenti fino a 90 miliardi.

Rinnovabili, l’intelligenza artificiale accelera la sfida: 2.000 siti per il fotovoltaico in meno di un mese

Roma. Mentre l’Italia corre per scrollarsi di dosso la dipendenza energetica e centrare i target del PNIEC 2030, il vero nodo non è solo la tecnologia, ma il tempo. Oggi servono oltre nove mesi per individuare terreni idonei, verificare vincoli e avviare i primi contatti per un nuovo impianto fotovoltaico. Un’eternità che rischia di far deragliare il piano, vista la necessità di più che raddoppiare la capacità rinnovabile installata entro la fine del decennio.

A rompere questo collo di bottiglia arriva una piattaforma sviluppata da Proger, gruppo attivo nell’ingegneria e nella transizione green, che fonde sistemi informativi geografici (GIS) e intelligenza artificiale. Il risultato è una riduzione drastica: da nove mesi a meno di quattro settimane, con l’obiettivo a regime di fermarsi a quattordici giorni. Nello stesso lasso di tempo, il sistema è in grado di scovare fino a duemila siti potenzialmente adatti per il fotovoltaico, l’agrivoltaico o i sistemi di accumulo.


La vera innovazione risiede nell’automazione dell’intera fase cosiddetta di “origination”, quella più artigianale e incerta. La piattaforma analizza in autonomia dati territoriali complessi: morfologia del suolo, irraggiamento solare, vincoli paesaggistici, distanza dalla rete elettrica. Ma non si ferma qui. Integra anche lo screening normativo e ambientale, e grazie a dati catastali e fonti aperte risale ai proprietari dei fondi, avviando i primi contatti in modo automatizzato. Una dashboard centralizzata, infine, monitora lo stato di avanzamento di ogni progetto in tempo reale.

“L’origination è ad alta intensità di lavoro manuale e con elevata incertezza – spiega Rocco Marsico, Direttore della Business Unit Green Energy di Proger – L’uso dell’intelligenza artificiale riduce i tempi e migliora la qualità della selezione iniziale, con effetti diretti sulla solidità delle pipeline”.


Il settore ne ha drammaticamente bisogno. Nel 2025, la produzione fotovoltaica italiana è cresciuta del 25% su base annua, superando i 43 GW di capacità installata complessiva. Ma le nuove installazioni sono calate del 5%, segnale evidente di un rallentamento legato proprio alle fasi preliminari e autorizzative. Un paradosso, considerando che per centrare gli obiettivi del PNIEC l’Italia dovrà attrarre investimenti stimati tra 70 e 90 miliardi di euro entro il 2030. Senza un’accelerazione, quei fondi rischiano di rimanere sulla carta.

“La riduzione dei tempi nella fase preliminare incide direttamente sulla capacità di attivare nuova capacità produttiva e mobilitare capitali lungo la filiera – prosegue Marsico – L’accelerazione dei progetti è un fattore chiave non solo per gli obiettivi energetici, ma anche per l’indotto industriale e l’occupazione”.


Proger non si limita alla selezione dei siti. La sua Business Unit Green Energy copre l’intera catena della transizione: due diligence tecnica, legale e amministrativa, permitting, progettazione esecutiva e ruolo di contraente generale EPC per impianti utility scale, fino all’integrazione di sistemi di accumulo distribuito. Tra i clienti, operatori energetici integrati, oil companies in conversione e gestori di infrastrutture nazionali.

“Il nostro obiettivo non è presidiare una singola fase, ma l’intera catena dello sviluppo, dallo scouting al commissioning – conclude Marsico – La varietà del territorio italiano e la sua complessità normativa ci hanno spinto a sviluppare strumenti che oggi costituiscono un vantaggio competitivo anche a livello internazionale”.

Redazione

SU