News - 15 maggio 2026, 11:09

Il Festival della Mitologia torna a Villa Arconati: con Elio Franzini per scoprire "Faccine e simboli"

Al via la terza edizione della rassegna diretta da Massimiliano Finazzer Flory. Secondo appuntamento il 10 maggio con il filosofo e rettore emerito dell'Università di Milano. Ingresso gratuito ma posti limitati

Il Festival della Mitologia torna a Villa Arconati: con Elio Franzini per scoprire "Faccine e simboli"

Bollate (Milano) – Cosa raccontano ancora oggi i miti agli uomini del terzo millennio? Prova a rispondere a questa domanda la terza edizione del Festival della Mitologia, in programma a Villa Arconati, lo splendido complesso monumentale alle porte di Milano che ospita la rassegna ideata e diretta da Massimiliano Finazzer Flory, con il sostegno della Fondazione Augusto Rancilio. Dopo il successo delle passate edizioni, il festival torna con quattro nuovi appuntamenti dedicati al potere evocativo del mito, inteso non come semplice racconto del passato ma come strumento vivo per interpretare il presente.

«Il mito è guardare il mondo con altri occhi», spiega la direzione artistica. E proprio da questo cambio di prospettiva prende le mosse l'edizione 2026, che intende mettere in luce non solo i grandi racconti fondativi della nostra cultura umanistica (dèi, eroi, metamorfosi), ma anche i "falsi miti" contemporanei: pregiudizi, stereotipi e fake news che si nutrono di pseudo conoscenze. Il filo conduttore, sottolineano gli organizzatori, è «l'educazione alla bellezza», una bellezza però da non confondere con l'immagine accattivante o perfettina.

Il secondo appuntamento della rassegna è in programma per domenica 10 maggio alle ore 11.00 e porta un titolo curioso: "Faccine e simboli". Protagonista sarà Elio Franzini, filosofo tra i più noti del panorama italiano, ordinario di Estetica e rettore emerito dell'Università degli Studi di Milano. Franzini dialogherà con Massimiliano Finazzer Flory – attore, regista e uomo di cultura – in un confronto che promette di esplorare il senso profondo del mito tra parole e immagini, tra significati antichi e nuove letture simboliche. «Il mito è una parola che vola – annota Finazzer Flory – ma anche una parola che atterra. Certo è che il mito non è una fiaba bensì una favola educativa di cui abbiamo bisogno. Il biglietto d'ingresso per un viaggio fantastico dentro l'uomo che diventa racconto».

Il Festival della Mitologia si propone come un luogo di dialogo e riflessione, aperto a tutti coloro che desiderano avvicinarsi ai grandi temi dell'immaginario classico senza filtri accademici, in un contesto di straordinaria suggestione come Villa Arconati, il celebre "piccola Versailles" lombarda. Gli incontri sono gratuiti (con posti limitati, si consiglia di arrivare con un certo anticipo) e rappresentano un'occasione rara per ascoltare voci autorevoli della cultura italiana in un ambiente che unisce arte, natura e storia. Al termine di ogni incontro, i visitatori potranno accedere alla villa e alle sue collezioni artistiche, purché muniti del regolare biglietto d'ingresso (acquistabile separatamente).

Un'opportunità, insomma, per riscoprire che i miti – da Omero ai social network, passando per i volti e i simboli che popolano il nostro quotidiano – continuano a raccontare chi siamo. Con due sole regole: non prenderli per favole ingenue, e imparare a distinguerli dalle trappole delle false conoscenze.

Redazione

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