News - 12 maggio 2026, 17:09

Ravanusa, la rinascita dopo la tragedia del 2021: approvato il progetto da 24 milioni. Schifani: «Daremo alla città un volto nuovo»

Parco urbano della memoria, nuovi alloggi e recupero del Cineteatro Trento. L’assessore Aricò: «Bando unico in Italia, risorse assegnate la prossima settimana»

Ravanusa, la rinascita dopo la tragedia del 2021: approvato il progetto da 24 milioni. Schifani: «Daremo alla città un volto nuovo»

RAVANUSA – A più di quattro anni dalla tragica esplosione che l’11 dicembre 2021 rase al suolo alcuni edifici di Ravanusa, nell’Agrigentino, causando la morte di nove persone, la Regione Siciliana ha presentato ufficialmente il piano di riqualificazione integrale dell’area colpita. Un intervento da 24 milioni di euro, finanziato con il Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027, destinato a restituire alla comunità un volto nuovo fatto di memoria, spazi verdi, cultura e sicurezza abitativa.

«Oggi presentiamo un piano di riqualificazione dell’area danneggiata dall’esplosione del 2021, che sarà restituita ai cittadini con un volto nuovo: un parco urbano dedicato alla memoria delle vittime della tragedia, spazi espositivi, un teatro e nuovi alloggi che andranno a sostituire quelli danneggiati e non più agibili», ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenuto alla presentazione del progetto insieme all’assessore alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, all’assessore al Territorio e all’Ambiente, Giusi Savarino, e al sindaco di Ravanusa, Salvatore Pitrola.


«Abbiamo individuato risorse per 24 milioni a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027 studiando un bando unico in Italia – ha spiegato Aricò –. Altre risorse, tre milioni e mezzo, arriveranno da diverse fonti di finanziamento. Abbiamo accelerato al massimo le procedure, pubblicando l’avviso per la presentazione dei progetti a dicembre 2024, e già la prossima settimana decreteremo l’assegnazione delle risorse. I fondi saranno destinati interamente a progetti che incideranno fortemente sulla rigenerazione del centro e sulla vivibilità degli spazi pubblici».


Il progetto si articola in tre lotti principali. Il primo riguarda la trasformazione dell’area dell’esplosione – compresa tra via della Pace, via delle Scuole, via Galilei e via Ciceruacchio – in un “Parco Urbano alla Memoria”. È prevista l’acquisizione delle aree, la demolizione dei fabbricati pericolanti, la bonifica completa del sito e la successiva realizzazione di un parco pubblico attrezzato con percorsi, quinte murarie evocative, una fontana artistica, aree verdi, spazi per il fitness, giochi inclusivi, una dog area e parcheggi con colonnine per la ricarica elettrica.

«Restituiamo così dignità, sicurezza e nuove prospettive a un territorio profondamente segnato – ha affermato l’assessore Savarino – e, nel solco della memoria, il giardino che nascerà nel cuore dello scoppio porterà il nome di Samuele, il figlio mai nato, morto nel grembo di Selene, una delle vittime dell’esplosione, l’unico bimbo che non potrà mai giocarci».


Il secondo lotto prevede la realizzazione di nuovi alloggi per le famiglie colpite, attraverso la demolizione e ricostruzione di edifici residenziali a basso impatto ambientale in un’area compresa tra la chiesa di Santa Croce, piazza XXV Aprile, piazza Minghetti e la chiesa di San Michele. È previsto anche il restauro di un immobile destinato a funzioni culturali ed espositive.

Il terzo lotto, infine, interessa il recupero del Cineteatro Trento, storico edificio del centro di Ravanusa costruito tra gli anni ’50 e ’60 e oggi in grave stato di degrado. Dopo bonifica e consolidamento strutturale, il teatro tornerà a ospitare spettacoli, eventi e attività artistiche, restituendo alla città un polo culturale e sociale di primo piano.


La progettazione esecutiva è prevista nel 2027, mentre l’esecuzione delle opere partirà entro la fine del 2028. Un percorso lungo, ma fortemente voluto dalle istituzioni. Come ha ricordato Schifani: «Come già avvenuto per Niscemi, il mio governo continua a prestare la massima attenzione alle richieste dei sindaci e dei cittadini che vivono situazioni di particolare fragilità, facendo squadra e individuando soluzioni e risorse nel più breve tempo possibile per dare risposte concrete alla comunità».


 

Redazione

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