Milano – Un’idea semplice e potente sta rivoluzionando il modo di finanziare la transizione energetica in Europa: mettere direttamente in contatto i cittadini che vogliono investire i propri risparmi con i piccoli sviluppatori di progetti green, aggirando le lungaggini e i rigidi criteri del credito bancario. A farlo è Ener2Crowd, piattaforma italo-spagnola di crowdfunding nata nel 2020, che oggi è stata selezionata tra i tre finalisti degli European Sustainable Energy Awards 2026 (EUSEW) nella categoria “SMEs Driving Energy Efficiency”.
Il riconoscimento, promosso dalla Commissione europea e da CINEA, premia le piccole e medie imprese più innovative nel campo dell’efficienza energetica. Per Ener2Crowd si tratta di un’importante consacrazione: il modello ibrido tra finanza partecipativa e sostenibilità ambientale ha già dimostrato di funzionare su scala transnazionale, raccogliendo oltre 55 milioni di euro e coinvolgendo più di 20.000 investitori privati.
Il meccanismo è tutto sommato lineare. I titolari di un progetto – che sia la riqualificazione di un condominio, l’installazione di pannelli fotovoltaici su un supermercato o la sostituzione di impianti di illuminazione e refrigerazione in un’attività industriale – si rivolgono alla piattaforma con un piano finanziario chiaro e una richiesta di prestito compresa tra 100.000 e 1 milione di euro, con scadenze da uno a quattro anni. I cittadini, dal canto loro, possono investire a partire da soli 300 euro, erogando un prestito alla pari in cambio di un tasso d’interesse. Più il progetto è vicino al proprio territorio o al proprio ecosistema di valori, più il rendimento può essere interessante: in alcuni casi si è arrivati a offrire tassi tra il 6% e il 10%.
Un esempio concreto riguarda un supermercato biologico di Verona. Ener2Crowd ha raccolto 85.000 euro per finanziare un intervento completo: tetto fotovoltaico da 35,20 kWp, illuminazione a LED, pompe di calore con recupero termico e nuovo impianto di refrigerazione industriale. Il risultato è stato un abbattimento dei consumi energetici e un risparmio tangibile in bolletta, oltre a un rendimento per gli investitori locali.
«Uno dei principali ostacoli all’efficienza energetica è l’elevato costo iniziale – spiega Zeno Gorini, business development manager di Ener2Crowd –. I piccoli sviluppatori spesso non riescono a coprire questi investimenti solo attraverso i tradizionali finanziamenti bancari. Noi rendiamo accessibili i prestiti per progetti ESG, compresi quelli su edifici residenziali, spazi commerciali, palestre e altro ancora. Il capitale viene investito direttamente in ristrutturazioni concrete che altrimenti non si realizzerebbero».
Finora la piattaforma ha finanziato oltre 230 progetti in Italia e Spagna, contribuendo a evitare più di 1 milione di tonnellate di emissioni di CO₂. Ma il dato forse più significativo è un altro: la capacità di mobilitare la liquidità privata dei cittadini. «Solo in Italia e Spagna – sottolinea Julia Semeniuk, Project Manager – i risparmi privati ammontano a oltre 8.000 miliardi di euro. Mobilitare anche solo l’1% di questo capitale avrebbe un impatto potente e immediato sulla transizione energetica».
L’approccio del crowdfunding sta inoltre cambiando la percezione culturale degli interventi di efficienza. Da semplici “costi” da sostenere, diventano vere e proprie “opportunità di investimento” con un duplice rendimento: ambientale e finanziario. «Ciò che stiamo dimostrando – aggiunge Semeniuk – è che questi progetti generano ritorni economici chiari e allettanti. L’efficienza energetica non è solo necessaria, ma anche economicamente attrattiva».
Ener2Crowd compete nella finale EUSEW 2026 con altri due progetti europei: RE-LEAF (Belgio), che collega i finanziamenti ipotecari alla consulenza per combattere la povertà energetica, e Water Horizon (Francia), che offre raffreddamento a basse emissioni di carbonio attraverso batterie mobili che catturano il calore residuo. Il vincitore sarà scelto tramite votazione pubblica online, aperta fino al 31 maggio, e annunciato il 9 giugno a Bruxelles.
«In quanto PMI abbiamo il vantaggio di agire rapidamente, sperimentare nuovi modelli e promuovere l’innovazione in un modo che le grandi istituzioni spesso non riescono a fare», conclude Gorini. La scommessa di Ener2Crowd è che la finanza partecipativa possa diventare uno dei motori silenziosi ma efficaci del Green Deal europeo. E i numeri, finora, le stanno dando ragione.




