News - 06 maggio 2026, 09:28

Abruzzo, da domani il codice CIR si ottiene online: via libera alla procedura telematica per le locazioni turistiche

Il sottosegretario D’Amario annuncia l’attivazione del portale regionale. Accesso con SPID o CIE, rilascio automatico del codice identificativo. Resta obbligatoria la Scia per le attività imprenditoriali

Abruzzo, da domani il codice CIR si ottiene online: via libera alla procedura telematica per le locazioni turistiche

Pescara – Una buona notizia per i proprietari di immobili destinati alle locazioni turistiche in Abruzzo, e anche per gli intermediari immobiliari. Da domani, 5 maggio, non sarà più necessario recarsi fisamente agli sportelli o attendere lunghe istruttorie per ottenere il Codice identificativo di riferimento (CIR), il numero obbligatorio che permette di affittare legalmente un appartamento ai turisti. La Regione Abruzzo attiva infatti la procedura telematica completamente automatizzata, accessibile attraverso il Sistema informativo turistico della Regione Abruzzo (Sitra). Basterà collegarsi al sito https://locazioni.abruzzoturismo.it/ e seguire le istruzioni.

A dare l’annuncio è il sottosegretario con delega al Turismo, Daniele D’Amario, che definisce l’iniziativa come «un ulteriore passo avanti nel percorso di modernizzazione dei servizi pubblici regionali». Il cuore della novità è la semplicità: grazie all’accesso tramite identità digitale SPID o CIE (Carta d’Identità Elettronica), qualsiasi cittadino o intermediario immobiliare può registrare autonomamente l’immobile sul sistema e ottenere il CIR in tempo reale, senza passaggi intermedi. Una svolta che taglia tempi e burocrazia, due dei principali ostacoli per chi vuole affittare un appartamento in modo regolare.

«Con l’attivazione di questa nuova procedura – spiega D’Amario – rendiamo più semplice e immediato per i cittadini avviare un’attività di locazione turistica. Il cittadino o l’intermediario immobiliare può registrare direttamente l’immobile sul sistema regionale e ottenere automaticamente il Cir». Attenzione, però: la procedura non è uguale per tutti. Chi intende gestire la locazione in forma imprenditoriale – cioè con organizzazione professionale, più immobili o servizi aggiuntivi – deve prima presentare la Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap) del Comune competente. Solo dopo aver assolto a questo obbligo si potrà accedere alla piattaforma e ottenere il CIR. Per le locazioni non imprenditoriali (ad esempio un singolo appartamento affittato occasionalmente), invece, la procedura telematica è direttamente accessibile.

Ma il CIR non è l’unico codice che i locatori dovranno procurarsi. Una volta ottenuto il codice regionale, i titolari delle locazioni turistiche devono richiedere anche il Codice identificativo nazionale (Cin) tramite la Banca dati nazionale delle strutture ricettive (Bdsr) del ministero del Turismo. In pratica, chi affitta in Abruzzo avrà due numeri: uno regionale (CIR) rilasciato automaticamente dal Sitra, e uno nazionale (CIN) ottenuto successivamente dal database del ministero. Un doppio passaggio che mira a rendere il settore più trasparente e tracciabile su scala nazionale.

Il sistema Sitra, che già oggi raccoglie i dati sui flussi turistici, diventa così uno strumento ancora più strategico. Non solo per i cittadini, che vedono semplificata la propria vita amministrativa, ma anche per la Regione, che potrà monitorare in tempo reale l’offerta ricettiva abruzzese e disporre di statistiche aggiornate per pianificare politiche turistiche mirate. Con oltre 300 chilometri di costa, i parchi nazionali d’Abruzzo, Lazio e Molise, i borghi dell’entroterra e le stazioni sciistiche, la regione ha un’offerta turistica variegata che necessita di strumenti di governo all’altezza.

«Il nostro obiettivo – prosegue D’Amario – è costruire una pubblica amministrazione sempre più vicina ai cittadini, capace di offrire servizi digitali semplici, accessibili e veloci. La semplificazione delle procedure è una priorità dell’azione di governo». Parole che si traducono in pratica: niente più file agli sportelli, niente dubbi su come compilare moduli cartacei, niente attese di giorni o settimane. Il codice CIR arriva in pochi minuti, direttamente da casa o dall’ufficio, con la sola condizione di possedere un’identità digitale.

Resta da vedere come reagiranno i comuni abruzzesi, alcuni dei quali avevano già avviato propri sistemi locali per il rilascio dei codici. La Regione assicura che la procedura telematica è pienamente valida su tutto il territorio, e che i Suap restano competenti solo per la ricezione delle Scia in caso di attività imprenditoriale. Per tutti gli altri, il futuro è già online.

Redazione

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