Dai vecchi milanesi è chiamata affettuosamente la Ca’ Sormana, questa splendida dimora patrizia in stile barocchetto, opera di Francesco Croce, dove hanno passeggiato nei secoli Cesare Monti Melzi, Giuseppe Sormani, consigliere dell’imperatore d’Austria e direttore del Conservatorio di Musica di Milano e Pietro Verri.
Il suo giardino poi, ritoccato dall’architetto Pollack è stato il teatro di un evento straordinario. Siamo nel 1784 quando, una gigantesca mongolfiera decolla verso il cielo meneghino, sarà la prima in Italia a salire fino all’altezza di 1.800 metri.
Milano è bella vista da lassù, ci sono ancora le torri del periodo sforzesco, i navigli e un’immensa cintura verde che avvolge tutti i Bastioni, sul far della sera, le carrozze ci vanno a passeggiare.
Palazzo Sormani, sede della Biblioteca Comunale Centrale dal 1956, il 14 maggio alle ore 11.30 sarà protagonista di un evento importante: l’apposizione del quarto Scudo Blu a protezione dei conflitti armati in città. Il traguardo significativo sarà celebrato alla presenza dell’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, del Presidente della Croce Rossa di Milano Massimo Boncristiano e del Direttore dell’Area bBblioteche del Commune di Milano, Stefano Parise.
Lo Scudo Blu è un contrassegno che rappresenta il senso della campagna promossa dalla Croce Rossa Italiana con ANCI e il Ministero della Cultura “Il futuro ha una lunga storia, proteggiamola” per rafforzare l’impegno assunto dagli Stati con la Convenzione dell’Aja del 1954, volta a proteggere i beni culturali, dopo le distruzioni che si sono verificate durante la Seconda Guerra Mondiale. E durante gli atroci bombardamenti del 1943, Palazzo Sormani ha vissuto una pagina dolorosa della sua storia, vengono distrutte la grande sala da ballo e le immense specchiere lignee, l’intera architettura riporta danni pesanti.
Nel primo dopoguerra invece, il giardino di Palazzo Sormani accoglie donne e bambini nel Villaggio della Madre e del Fanciullo, l’istituto assistenziale fondato da Elda Scarzella Mazzocchi.
Gli spazi verdi di Ca’ Sormana abbracciano i reduci dei campi di concentramento, sono madri e figli arrivati dal binario 21 accompagnati da una donna straordinaria della Croce Rossa di Milano, l’Infermiera Volontaria Mimì Rigat. “Milano è una città che riconosce nel proprio patrimonio culturale un elemento fondamentale della sua identità. L’apposizione dello Scudo Blu a Palazzo Sormani rappresenta non solo un atto simbolico, ma un impegno concreto a custodire e valorizzare i luoghi della memoria e della conoscenza” afferma Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano.
“Tutelare l’arte e la cultura vuol dire lasciare un’eredità importante alle generazioni future, proteggere l’identità di un popolo è difendere sempre la bellezza, tutto quello che uomini e donne hanno realizzato nel corso dei secoli. E’ la storia della nostra umanità.” continua Massimo Boncristiano, Presidente della Croce Rossa Italiano, Comitato di Milano. “Dopo la grande distruzione, avvenuta durante la Seconda Guerra Mondiale, 37
Stati, fra cui l’Italia, hanno firmato il primo trattato internazionale a vocazione mondiale per tutelare il patrimonio culturale dei popoli, si è sentita la necessità di individuarli e proteggerli anche in tempo di pace.” Conclude Barbara di Castri, consigliera della Croce Rossa Italiana, Comitato di Milano e responsabile del progetto Scudo Blu a Milano.




