POTENZA – Un bilancio “solido, prudente e senza nuovo debito”. Con queste parole il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha presentato oggi in Consiglio regionale la manovra finanziaria per il triennio 2026-2028. Il documento, che si attesta complessivamente intorno ai 4,37 miliardi di euro, arriva in un contesto economico internazionale segnato dal rallentamento della crescita e dall’incertezza sui prezzi dell’energia. L’obiettivo dichiarato dal governatore è chiaro: trasformare la spesa pubblica in una leva strategica per sostenere famiglie e imprese, senza gravare sul futuro con nuovo indebitamento.
La voce principale del bilancio resta la sanità, che assorbe oltre il 70 per cento delle risorse correnti. Bardi ha infatti confermato un finanziamento di circa 1,238 miliardi di euro per il sistema sanitario lucano, definendo la copertura del disavanzo “una priorità politica e sociale irrinunciabile”. Un impegno che mira a garantire i servizi essenziali, evitare l’aumento della pressione fiscale e tutelare le fasce più fragili della popolazione, con un’attenzione particolare alle aree interne della regione. I dati del 2025 sembrano dare ragione a questa strategia: la produzione ospedaliera è salita a 227,4 milioni di euro, mentre la mobilità passiva – ovvero i pazienti che si curano fuori regione – è diminuita di circa 10 milioni.
Sul fronte del caro-bollette, il Presidente ha rivendicato risultati significativi. Grazie alle misure regionali messe in campo, le famiglie lucane hanno finora risparmiato 197 milioni di euro sulla materia prima gas. Il risultato è tangibile: un residente in Basilicata paga mediamente il 60 per cento in meno rispetto a un cittadino di altre regioni limitrofe. Confermato anche il Bonus Idrico per le famiglie con Isee entro i 30mila euro, mentre prosegue il piano per l’installazione di pannelli fotovoltaici, che raggiungerà una platea di 10mila utenti.
L’economia regionale, secondo quanto illustrato da Bardi, mostra una buona capacità di tenuta. Nel primo semestre del 2026 la domanda di lavoro è cresciuta del 17 per cento. Il volume degli investimenti attivati sul territorio, tra risorse regionali e comunali, è stimato in almeno un miliardo e 800 milioni di euro. A trainare lo sviluppo saranno principalmente le risorse del Pnrr, dei fondi europei Fesr-Fse+ e dell’Accordo per la Coesione, destinate a infrastrutture, digitalizzazione, competitività delle imprese e rigenerazione urbana. Per il comparto agricolo, oltre ai 32 milioni già stanziati in bilancio e alla programmazione comunitaria, è stato aggiunto un ulteriore contributo di 4 milioni di euro.
Infine, un dato che sottolinea la solidità della gestione finanziaria: la Regione registra tempi di pagamento pari a meno 17 giorni rispetto alle scadenze contrattuali, segnale di un’amministrazione efficiente e attenta alla liquidità. “Il nostro obiettivo – ha concluso Bardi – è consolidare il tessuto imprenditoriale e migliorare concretamente la qualità della vita di tutti i lucani”.




