AMSTERDAM – Il Gruppo Rhenus consolida la propria presenza nel settore marittimo internazionale. In data 28 aprile 2026, il colosso logistico tedesco ha annunciato il completamento dell'acquisizione del restante 49% del Gruppo LBH (LBH Global Agencies Inc.) , portando così la partecipazione al 100%. L'operazione, che riguarda le quote detenute dalla famiglia Lagendijk, rappresenta un passaggio decisivo nel percorso strategico avviato due anni fa, quando Rhenus era entrata per la prima volta nel capitale dell'agenzia marittima.
Fondata negli Stati Uniti ma con una forte vocazione internazionale, LBH è specializzata nella gestione di navi in arrivo e in partenza operanti nel trasporto di rinfuse solide, carichi liquidi, container e merci varie. Con sedi operative in 24 Paesi, l'azienda ha costruito nel tempo una reputazione solida per l'affidabilità e la capillarità dei propri servizi di agenzia portuale. Un profilo che si sposa perfettamente con la strategia di Rhenus, da sempre orientata a sviluppare una rete globale integrata di servizi logistici e marittimi.
L'ingresso di Rhenus nel capitale di LBH risale al 2023, quando il gruppo tedesco aveva acquisito una quota di maggioranza. Da allora, la collaborazione si è consolidata su basi di fiducia reciproca e visione condivisa. L'obiettivo, fin dall'inizio, era chiaro: unire la presenza globale di LBH nei servizi di agenzia portuale con la solida rete logistica internazionale di Rhenus, che oggi conta 1.300 sedi operative in oltre 70 Paesi e un fatturato annuo di 8,2 miliardi di euro.
Secondo quanto si apprende, l'integrazione ha già permesso di ampliare l'offerta per i clienti, offrendo soluzioni di supply chain più personalizzate, resilienti ed efficienti. Un vantaggio competitivo non trascurabile in un contesto di mercato globale segnato da volatilità e interruzioni delle catene di approvvigionamento.
Nonostante il passaggio al controllo totale, LBH continuerà a operare mantenendo il proprio brand, il posizionamento sul mercato e gli elevati standard di qualità che l'hanno resa un punto di riferimento internazionale. Una scelta che conferma la filosofia di Rhenus, orientata a crescere come "un unico team globale" senza omologare le eccellenze acquisite, ma facendo leva su partnership solide e di lungo periodo.
L'operazione rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di espansione del gruppo a conduzione familiare nel settore del commercio internazionale. Con 39.000 dipendenti distribuiti in tutto il mondo, Rhenus intende sviluppare supply chain sempre più affidabili e interconnesse a livello globale, e il controllo pieno di LBH è un passo importante in questa direzione.
L'acquisizione arriva in un momento di forte evoluzione per la logistica portuale e i servizi marittimi. Le aziende del settore sono chiamate a investire in resilienza, digitalizzazione e copertura geografica per rispondere alle sfide poste dalla frammentazione delle rotte commerciali e dalle nuove normative ambientali. Con questa mossa, Rhenus si posiziona come uno degli attori meglio attrezzati per affrontare il futuro, forte di una rete che unisce la terraferma e il mare in un unico, coerente sistema.




