MADRID – Non solo musica e discoteche. Dal 25 al 31 maggio 2026, Ibiza si trasformerà nel palcoscenico di un'arte più intima e riflessiva: quella capace di cambiare lo sguardo sul mondo. Torna per la seconda edizione il Ray of Light Awards (ROLA) , il festival internazionale dedicato a storie che esplorano l'esperienza umana e il potere trasformativo della narrazione.
Nato in memoria dell'attore Ray Stevenson (1964–2023), profondamente legato all'isola, il progetto ha chiuso le iscrizioni di quest'anno con 450 proposte internazionali, cento in più rispetto al debutto del 2025. Un segnale chiaro: c'è fame di contenuti che sappiano andare oltre l'intrattenimento puro per toccare temi come la salute mentale, i legami familiari e il rapporto con la natura.
Dopo il successo della prima edizione, ROLA amplia il suo programma da sette giorni, culminando domenica 31 maggio con la Gala dei Premi. Ogni giornata sarà dedicata a una categoria specifica, consentendo al pubblico di approfondire tematiche diverse attraverso proiezioni, conversazioni dal vivo, performance e incontri con i creatori.
A differenza dei festival tradizionali, parte delle attività si svolgerà all'aperto, in piazze storiche e spazi culturali del centro di Ibiza, con l'obiettivo di coinvolgere sia i residenti sia i turisti in un'esperienza collettiva.
Cuore dell'iniziativa è il connubio con il Fantasía Ibiza Festival (FIF) , giunto alla sua quarta edizione. ROLA entra ufficialmente nel programma del FIF, un incontro di arte interdisciplinare che attiva diversi luoghi urbani dell'isola come spazi di incontro, riflessione e celebrazione. Cinema, musica e arte visiva si intrecceranno così per immaginare futuri possibili.
Il Ray of Light Awards si struttura attorno a cinque premi principali. Il Gaia Award celebra l'energia creativa femminile e una relazione più consapevole tra umanità e natura. Il Fatherhood Award esplora i legami familiari e i processi di guarigione intergenerazionale con uno sguardo sulla paternità. I Next Generation / Youth Awards danno voce ai giovani creatori e alle loro preoccupazioni. Il Ray of Light Award, premio principale del festival, distingue opere capaci di ampliare la percezione e la consapevolezza del pubblico. Infine, il Music Award riconosce la capacità della musica di connettere culture e generare emozioni condivise.
Alla prima edizione del 2025 hanno partecipato oltre 700 persone tra pubblico, registi, artisti e professionisti del settore. Tra i nomi legati al progetto spiccano attori come Luke Evans, Rosario Dawson e Kevin McKidd, il produttore Simon Mirren, la scrittrice Samantha Vallejo-Nágera, l'attrice Ivanna Sakhno, il fondatore della Tommy Boy Records Tom Silverman e molti altri. Un ecosistema culturale che unisce cinema, musica e impegno sociale.
Un'isola, una memoria, un futuro
"ROLA non è un festival tradizionale, ma una piattaforma culturale viva", spiega Elisabetta Caraccia, fondatrice dei Ray of Light Awards e vedova di Ray Stevenson. "Celebriamo storie capaci di ispirare vite interiori più sane, comunità più forti e una relazione più consapevole ed entusiasta con il mondo."
Celebrato alla fine della primavera, prima dell'inizio della stagione turistica più intensa, il Ray of Light Awards si propone come un'oasi di dialogo e comunità. Un luogo dove il cinema non è solo spettacolo, ma strumento di trasformazione personale e collettiva.




