News - 30 aprile 2026, 10:00

Salone del Mobile, record storico di presenze e rilancio globale

Oltre 316mila visitatori e buyer esteri al 68%: Milano rafforza il ruolo di hub globale dell’arredo e rilancia ordini, export e investimenti nella filiera italiana.

Salone del Mobile, record storico di presenze e rilancio globale

Il Salone del Mobile 2026 archivia un’edizione superiore alle attese con 316.342 visitatori e una quota record di operatori internazionali, oltre il 68% del totale. La manifestazione si consolida così come principale piattaforma commerciale mondiale per il design e l’arredo, nonostante rallentamento della domanda, tensioni geopolitiche e volatilità dei mercati. A Fiera Milano Rho più di 1.900 aziende provenienti da 32 Paesi, con una netta prevalenza di marchi italiani, espressione di una filiera che, secondo FederlegnoArredo, sviluppa un fatturato alla produzione di 27,7 miliardi di euro.

Export, ordini e filiera: la spinta per le piccole imprese
Per il tessuto produttivo italiano, composto in larga parte da piccole e medie imprese, laboratori artigiani e partite Iva, il Salone si conferma un forte motore di crescita per il settore. In Italia il sistema legno-arredo conta oltre 66mila imprese e circa 300mila addetti, con una forte prevalenza di piccole realtà, spesso a conduzione familiare, particolarmente esposte all’andamento della domanda internazionale. La presenza di buyer da Cina, Germania, Spagna, Stati Uniti e Regno Unito ha riattivato trattative commerciali, ordini e contatti qualificati, in un contesto in cui l’export resta il principale motore di crescita del comparto. L’aumento delle presenze da mercati strategici come Usa (+8,8%), Regno Unito (+10%) e Spagna (+8,7%) rafforza le prospettive di internazionalizzazione per le imprese della filiera, dai produttori ai progettisti, fino ai consulenti e agli operatori dei servizi collegati.

Milano genera 255 milioni e guarda ai grandi progetti
L’impatto economico si estende ben oltre i padiglioni. Secondo le stime diffuse alla vigilia della manifestazione, l’indotto generato sulla città supera i 255 milioni di euro, in crescita del 14,7% rispetto al 2025, con ricadute dirette su ospitalità, ristorazione, logistica, trasporti e servizi professionali. Per le partite Iva milanesi e lombarde si tratta di un’opportunità concreta di fatturato. Sul fronte industriale, il debutto del format Salone Raritas e il percorso verso Salone Contract 2027 puntano a intercettare il mercato dei grandi progetti, segmento globale stimato in 73,7 miliardi di dollari nel 2026. Un’evoluzione strategica che può ampliare gli sbocchi commerciali delle PMI italiane, favorendo aggregazione, specializzazione e maggiore competitività internazionale. In uno scenario di consumi ancora prudenti in Europa, la capacità di presidiare i mercati esteri e i grandi progetti internazionali diventa una leva decisiva per sostenere margini, investimenti e occupazione lungo tutta la filiera.

Mario Gentile

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