News - 29 aprile 2026, 12:00

Viaggiare nell’era degli algoritmi!

Tra algoritmi predittivi, overbooking e competizione digitale, il mercato è sempre più guidato dai dati e dalle strategie di ottimizzazione dei ricavi.

Viaggiare nell’era degli algoritmi!

Bentornati al nostro appuntamento settimanale dedicato al turismo. Oggi analizziamo le dinamiche alla base della forte variabilità dei prezzi nel settore, tra algoritmi predittivi, overbooking e competizione digitale nei mercati del trasporto aereo e dell’ospitalità.
Nel giro di poche ore, il prezzo di un volo può raddoppiare. Una stanza d’albergo vista al mattino a 120 euro può salire a 175 la sera e poi ridiscendere il giorno dopo. 
Non è un errore, ma il risultato di sistemi avanzati che hanno reso il turismo uno dei settori più dinamici sul piano tariffario.
Oggi compagnie aeree e hotel utilizzano modelli che combinano strategia e tecnologia, come il revenue management e dynamic pricing
Il primo è una logica manageriale nata nel trasporto aereo e poi diffusa nell’ospitalità, con l’obiettivo preciso di vendere il prodotto giusto, al cliente giusto, al prezzo giusto, nel momento giusto.
Funziona perché si applica a beni “deperibili”; infatti, un posto aereo vuoto o una camera non venduta rappresentano ricavi persi per sempre. 
Per questo non si punta solo a vendere tutto, ma a massimizzare il ricavo complessivo.
Il dynamic pricing è lo strumento operativo che consente di modificare i prezzi in tempo reale adattandoli alla domanda. 
Le compagnie dividono i voli in classi tariffarie, appena vengono esauriti i posti più economici, si passa automaticamente a quelli più costosi.
Allo stesso modo, negli hotel, piattaforme come Booking o Expedia aggiornano continuamente le tariffe in base a occupazione, eventi e andamento delle prenotazioni.
Alla base ci sono algoritmi predittivi che analizzano dati in tempo reale. 
I prezzi variano in funzione di domanda e offerta, anticipo sulla partenza, stagionalità, eventi locali e comportamenti degli utenti
Non solo, anche il contesto digitale può incidere sulle offerte mostrate.
Un ruolo chiave lo gioca la gestione del rischio, di fatto le compagnie praticano overbooking per compensare le mancate presentazioni, mentre gli hotel modulano le tariffe per evitare camere invendute. 
Questo significa che il prezzo non riflette solo il valore del servizio, ma anche una previsione statistica sul comportamento dei clienti.
Le piattaforme online amplificano questa dinamica attraverso classifiche, promozioni e visibilità spingendo le strutture a essere sempre competitive, aumentando la volatilità dei prezzi. 
In un mercato così trasparente e interconnesso, anche piccole variazioni possono generare effetti immediati sulla domanda.
Il risultato è un mercato in continuo movimento, dove il prezzo non è più fisso ma varia costantemente. 
Capirne le logiche è ormai essenziale, sia per chi viaggia sia per chi opera nel settore, perché dietro ogni cifra si nasconde un sistema che calcola, prevede e si adatta in tempo reale.

Zaki Lombardo

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