News - 28 aprile 2026, 18:38

Frane, dopo 45 anni la rocca di Marineo sarà messa in sicurezza: aggiudicati i lavori per 4,2 milioni

Il presidente Schifani annuncia l'intervento: reti chiodate e barriere paramassi per proteggere il paese. "Chiudiamo una fase di perenne emergenza iniziata negli anni Ottanta".

Frane, dopo 45 anni la rocca di Marineo sarà messa in sicurezza: aggiudicati i lavori per 4,2 milioni

Palermo. Dopo oltre quattro decenni di attesa e una serie di crolli che hanno più volte messo a rischio la viabilità e la sicurezza dei residenti, la rocca di Marineo, il suggestivo ma pericoloso sperone di roccia che domina l'abitato in provincia di Palermo, avrà finalmente i suoi lavori di consolidamento. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico della Regione Siciliana, guidata dal presidente Renato Schifani, ha infatti concluso le procedure di aggiudicazione dell'appalto.

A eseguire l'intervento sarà il Consorzio stabile Valori Scarl di Roma, che ha presentato un ribasso del 29,95 per cento sull'importo a base di gara, per un valore complessivo di 4,2 milioni di euro. Un risultato che chiude un capitolo lungo e travagliato per la comunità di Marineo, da troppo tempo costretta a convivere con il rischio di caduta di massi.

La cronaca degli eventi parla chiaro. Il primo allarme risale al 1980, quando dalla rupe iniziarono a staccarsi blocchi lapidei di grandi dimensioni, finendo sulla strada sottostante e avvicinandosi pericolosamente ad alcuni edifici. Una minaccia concreta, che nei decenni successivi non ha mai smesso di preoccupare residenti e automobilisti. L'ultimo episodio significativo si è verificato nel 2017, sul versante nord-ovest della rocca. In quell'occasione, in assenza di un intervento strutturale definitivo, si era proceduto a un intervento tampone: il disgaggio (rimozione controllata) dei massi in equilibrio instabile e l'imbrigliamento di alcune porzioni della parete. Misure utili ma non risolutive.

"L'attività di programmazione delle risorse disponibili e la pianificazione degli interventi – commenta il presidente della Regione, Renato Schifani – ci consentono di mitigare il rischio nelle aree più vulnerabili dell'Isola, a salvaguardia della pubblica incolumità e della difesa del suolo. Questo di Marineo è un intervento organico, che chiude una fase di perenne emergenza. Il contrasto del dissesto idrogeologico, in tutte le sue forme, è un'attività che non conosce sosta e che impegna risorse professionali di grande competenza e ingenti dotazioni finanziarie".

Il progetto esecutivo dell'opera, curato dagli Uffici diretti da Sergio Tumminello, prevede soluzioni tecniche all'avanguardia nel campo della geotecnica e della prevenzione del rischio. Sulla parete rocciosa verranno installate reti chiodate, ovvero sistemi di armature metalliche ancorate alla roccia per trattenerne le parti instabili. Accanto a queste, saranno posizionate tre barriere paramassi ad alto assorbimento di energia, progettate per fermare blocchi in caduta prima che possano raggiungere la viabilità o le abitazioni.

Nello specifico, sul versante nord-ovest – storicamente il più critico – saranno realizzate due barriere, una lunga 50 metri e una di 30. Un terzo tratto di barriera, di 40 metri, verrà invece installato sul versante sud della rocca. L'insieme degli interventi garantirà una copertura quasi integrale delle aree a maggior rischio di distacco.

Per il presidente Schifani e per la Struttura contro il dissesto idrogeologico, l'aggiudicazione dei lavori di Marineo rappresenta un tassello importante di una strategia regionale più ampia, che mira a ridurre la vulnerabilità del territorio siciliano, tra i più esposti d'Italia a frane e smottamenti. Con questo cantiere, atteso da quasi mezzo secolo, la comunità di Marineo potrà finalmente tirare un sospiro di sollievo.

Redazione

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