News - 27 aprile 2026, 09:21

Cassa Geometri, bilancio da record: patrimonio a 3 miliardi e pensioni più generose

Avanzo 2025 a 153 milioni (+16%), sostenibilità rafforzata. Il presidente Buono: "Tasso di sostituzione al 59% grazie alla riforma, addio al 46% di prima"

Cassa Geometri, bilancio da record: patrimonio a 3 miliardi e pensioni più generose

ROMA – Un avanzo economico in crescita del 16%, un patrimonio netto che supera i 3 miliardi di euro e una riforma che ha aumentato di 13 punti percentuali il tasso di sostituzione delle pensioni. Sono i numeri da record del Bilancio consuntivo 2025 della Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti, approvato dal Comitato dei Delegati riunito a Roma, nella sede di Palazzo Corrodi.

L'esercizio si chiude con un avanzo di 153,2 milioni di euro, in aumento del 16,1% rispetto ai 131,9 milioni del 2024. Un risultato che prosegue il percorso di rafforzamento degli equilibri economico-finanziari avviato negli ultimi anni, nonostante un contesto macroeconomico ancora segnato da incertezze. Il patrimonio netto raggiunge quota 3.046 miliardi (+5,3% rispetto ai 2,893 miliardi del 2024), con un indice di copertura degli oneri pensionistici pari a 5,19 annualità. Tradotto: la Cassa potrebbe far fronte a oltre cinque anni di pensioni con le sole riserve accumulate.

Il sistema regge grazie a una base contributiva solida. I ricavi contributivi salgono a 844,4 milioni (+4,1% rispetto all'anno precedente), mentre la spesa pensionistica cresce a 599,2 milioni (+3,5%, +5,4% considerando la rivalutazione inflattiva). Il saldo previdenziale rimane ampiamente positivo, attestandosi a 244,4 milioni, con un rapporto contributi/pensioni stabile a 1,4. In sostanza, per ogni euro erogato ai pensionati ne entrano 1,40 dalle casse degli iscritti attivi.

A sostenere il risultato contribuisce anche la gestione finanziaria, che registra proventi netti per 62,4 milioni di euro, con un balzo del +30,8% sul 2024. Il valore complessivo della produzione si attesta a 896,9 milioni (+4,7%).

Ma il dato più significativo, sottolineato dal presidente della Cassa, Diego Buono, è un altro. "La sola sostenibilità non basta", ha dichiarato. Grazie alla recente riforma approvata dai Ministeri vigilanti, che ha incrementato sia l'aliquota contributiva sia la retrocessione del contributo integrativo, le pensioni future saranno molto più generose.

Buono ha fornito un esempio concreto: "A fronte di un reddito medio di categoria pari a 40 mila euro e un volume d'affari di 55 mila euro, con un'aliquota contributiva del 22% e la retrocessione del 60% del contributo integrativo, un geometra potrà beneficiare di un assegno pensionistico di 23.500 euro, pari a un tasso di sostituzione del 59%". Prima della riforma, la stessa carriera avrebbe prodotto una pensione di soli 18.500 euro, con un tasso di sostituzione del 46%. Una prestazione inferiore del 22% e un tasso di sostituzione più basso di 13 punti percentuali. Un salto di qualità che trasforma la previdenza dei geometri da adeguata a pienamente sostenibile sul piano dell'adeguatezza.

Gli ottimi risultati, ha concluso Buono, "ci incoraggiano a proseguire su questa strada, a beneficio delle generazioni attuali e future". La Cassa continuerà a sostenere iniziative in collaborazione con il Consiglio Nazionale Geometri, puntando sulla formazione dei giovani, sul potenziamento del welfare di categoria e sulla promozione della cultura previdenziale, anche grazie al lavoro della Fondazione Geometri Italiani.

In un'epoca in cui molte casse professionali affrontano difficoltà attuariali, quella dei geometri presenta un conto economico che sembra parlare chiaro: solidità patrimoniale, crescita dell'avanzo e riforma delle prestazioni. Una triade che, almeno sulla carta, mette al riparo gli iscritti dal rischio di pensioni povere.

Redazione

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