News | 27 aprile 2026, 18:05

Strage di Monreale, a un anno dalla morte dei tre giovani Schifani incontra i familiari: “Vicinanza costante e affettuosa”

Il presidente della Regione Siciliana ha ricevuto a Palazzo d’Orleans i genitori e i fratelli di Andrea Miceli, Massimo Pirozzo e Salvo Turdo, uccisi il 27 aprile 2025. Confermata la costituzione di parte civile della Regione nel processo.

Strage di Monreale, a un anno dalla morte dei tre giovani Schifani incontra i familiari: “Vicinanza costante e affettuosa”

Palermo. Quasi un anno si è portato via l’eco immediata della cronaca, ma non il vuoto incolmabile lasciato da tre giovani vite spezzate. Questa mattina, nella sala Mattarella di Palazzo d’Orleans, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha incontrato i familiari di Andrea Miceli, Massimo Pirozzo e Salvo Turdo, i tre ragazzi uccisi nella strage di Monreale il 27 aprile 2025. Un faccia a faccia voluto a ridosso della triste ricorrenza, per “rinnovare la mia sentita partecipazione e quella dell’intera Regione al grave lutto che ha colpito la vostra comunità”, ha dichiarato il governatore al termine del colloquio.

Schifani ha parlato di un “barbaro quanto assurdo omicidio”, ricordando con commozione i nomi delle vittime e stringendosi attorno ai loro cari. “Ci tengo oggi – ha aggiunto – a distanza di quasi un anno, ad assicurare alle famiglie una costante e affettuosa vicinanza”. Un messaggio che non si è limitato alle parole, ma che l’amministrazione regionale ha tradotto in un atto concreto già messo in campo: la costituzione di parte civile nel processo contro gli autori del delitto. “È stato ed è un atto doveroso, ma anche sentito”, ha sottolineato Schifani, ribadendo la volontà della Sicilia istituzionale di non restare spettatrice di fronte a una ferita che ha colpito l’intera collettività.

All’incontro hanno preso parte i genitori e uno dei fratelli di Andrea Miceli (Giacomo Miceli, Giusi Venturella, Ignazio Miceli), i genitori di Massimo Pirozzo (Mario Pirozzo e Antonella Ciolino), e i genitori con la sorella di Salvo Turdo (Castrenze Turdo, Debora Venturella e Marika Turdo). A sostenere la delegazione anche il deputato regionale e presidente del Consiglio comunale di Monreale Marco Intravaia, il sindaco della città Alberto Arcidiacono e Marco Messina, presidente dell’associazione “Mas”, nata proprio per tenere viva la memoria dei tre ragazzi.

La strage del 27 aprile 2025 aveva sconvolto la provincia di Palermo. I corpi di Andrea, Massimo e Salvo furono ritrovati in un’area periferica di Monreale, vittime di un agguato che ancora oggi lascia sgomenti per la sua efferatezza. A distanza di dodici mesi, la richiesta delle famiglie è chiara: verità e giustizia. E la Regione, con la scelta della parte civile, intende camminare al loro fianco lungo il percorso processuale.

L’incontro di oggi si è svolto in un clima raccolto e dignitoso, senza dichiarazioni pubbliche dei parenti al termine. Ma il presidente Schifani ha voluto che il messaggio passasse forte e chiaro: “La Sicilia non dimentica”. E mentre Monreale si prepara a onorare la memoria dei suoi tre giovani concittadini, l’abbraccio delle istituzioni tenta di lenire, se possibile, un dolore che resta immenso.

Redazione